È bello quando le persone ti stupiscono...in positivo intendo.
Quando ti stupiscono in negativo godi già meno. Che delusione!
Prosegue il filone "Chi mi tratta come merito e chi no.."
Il mio vicino di casa mi tratta come merito.
Anche lui sta per partire.. Periodo di addi questo..di viaggi..
Odio gli addii!!
Un nuovo lavoro, una nuova città..
Un nuovo stipendio che farebbe invidia a molti.
Eppure gli mancherò. Me lo ha detto lui.
Gli mancherà la nostra casa in campagna, gli mancheranno le nostre mansarde,
fornaci d'estate e celle frigorifere d'inverno;
gli mancherà l'odioso parcheggio che gli rovina la visuale,
ma tanto comodo per evitare quello che qui chiamiamo "pantano".
Gli mancheranno soprattutto le nostre cene, i nostri esperimenti culinari..
"Una sera da me e una da te..Chi non cucina pensa al
dvd!"
Il vino lo ha sempre portato lui..devo ammetterlo, un vero cavaliere.
E anche buono. Ieri stava per presentarsi con una bottiglia
da 40 €..ma non è riuiscito ad intortare la commessa..
Gli mancheranno le nostre chiacchierate, lunghe, tranquille, divertenti..
che sono scoppiate da una zanzariera..
come fossero la cosa più naturale
del mondo, come se non fossimo, cosa che invece eravamo,
due perfetti sconosciuti.
Un ingegnere e una filosofa..è raro per
me andare d'accordo con un Ing!
Stesse idee, stessa voglia di stare bene al mondo, di trovare il bello di ogni situaizone.
Lui che definiva i miei ritardi al lavoro.."quei dieci minuti che rendono più simpatico il mondo"..
E adesso valla a dire ad A. questa cosa simpatica!
Ironico, intelligente, divertente.
Come sono tutti quelli che mi trattano bene..coincidenza? :-)
Ieri mi hai stupito tu..caro bros..
Mi hai fatto un bellissimo regalo.
Se volevi far breccia nel cuore della tua sorellina..ci sei riuscito.
E non ti è capitato molto spesso.
Paradossalmente più si è lontani più ci si avvicina.
Ti sei ripreso un pezzo di me e..lasciatelo dire..hai guadagnato dei punti!
L'importante alla fine è sentirsi..il come è relativo..è una sfumatura.
Anni fa leggevo i tuoi diari..siano questi benedetti, perchè almeno
ho capito chi era quello smilzo che dormiva con me!
Forse non te l'ho mai detto..ma era stata una gran bella sorpresa.
Hai ancora quella poesia che ti avevo scritto?
"Quale poesia?"..
Togliti quell'espressione ebete dalla faccia..
Troppo tardi..se non l'hai conservata allora è andata persa. Di sicuro l'avevi letta..
Parlava di un duro che leggeva Bukowsky con un bicchiere di latte caldo sul tavolino..
Come allora, forse più di allora oggi mi hai stupito.
Questa volta non ho preso di nascosto il tuo diario..me lo hai dato direttamente tu..
"Apri le mani..tieni"
Grazie..davvero...
E non rispondere "Perchè?"..Un "Prego" andrà benissimo :-)
E così sono entrati in questa mansarda anche i primi balocchi di Natale..
Sono...BELLISSIMI!!!
Colorati, caldi..Io impazzisco per il Natale.
Non sono religiosa; non sono neanche contro a questa festa perchè "comandata".
Molti la vivranno anche con ipocrisia. Ma io la adoro comunque.
Non sono tra quelle persone che per Natale si convincono di dover essere più buone.
Sono buona quasi tutto l'anno.
Però il Natale mi mette un calore addosso, una voglia di casa e termosifoni,
voglia di cene tra amici, brindisi e auguri sinceri.
Pensare ad un regalo per ogni persona che se lo è meritato, e preparare l'albero.
Avrò avuto un'infanzia felice,..che vi devo dire; ma per me l'albero di Natale è sacro.
Lo abbiamo sempre preparato io, mia madre e mio fratello, sempre insieme, sempre il giorno di S. Lucia.
Mio padre no, lui fa il duro..Lui a Natale è addetto al pesce, non ai balocchi!
E va bene così..lo cucina da dio!
Da diversi anni il Natale ce lo facciamo noi quattro. Famiglia perfetta no?
Sì, famiglia perfetta.
Con tutti i difetti che ognuno di noi quattro ha..sì..è una gran bella famiglia.
E anche quest'anno me li godrò tutti insieme. Lo so, sono molto fortunata.
La Vigilia è un appuntamento classico; i miei iniziano a preparare il pesce dalle prime ore del pomeriggio,
mentre io e mio fratello ce ne andiamo in giro per la città
a fare i Babbi Natale.
Aperitivi, regali, auguri e le solite corse, i soliti ritardi, che se non ci fossero
..se per una sera arrivassimo prima delle 20:30 diresti che non è il solito Natale.
Ceniamo tardissimo, ma tanto nessuno ci corre dietro.
La candela nel centro tavola, che regolarmente si spegne quando mio padre,
per mantenere la sua fama di finto "orso", se ne esce dicendo che
"L'atmosfera sarà romantica ma non ci si vede una forca a mangiare".
E lui, soprattutto quando mangia il pesce, ci vuole vedere bene!
Adoro il pesce.
Finito di mangiare, ma tassativamente PRIMA del dolce, io mi tuffo sotto l'albero
e inizio a distribuire i regali.
Lascio sempre i miei per ultimi, per far vedere che, come sempre, sono quella che ne ha di più.
Sono anche quella che ne fa di più!
Scatta la frase classica del babbo "Ma non dovevate..sapete che io di regali non ne faccio.."
È vero..lui non ne fa. Ce ne fa tutto l'anno.
E per la Viglia ci allunga sempre una busta.
È il suo modo per dirci che ci vuole bene. Lui con le parole ci bisticcia, col portafoglio molto meno.
Quando mi sono messa in testa che per lui quella busta era esattamente un "Vi voglio bene"
ho imparato a prenderla nel modo giusto. Non soldi, ma baci.
Se c'è il tempo ci facciamo anche una briscola, ma non c'è storia: mia madre ha un culo con le carte!!!
Questo sarà il primo Natale a casa mia. Magari quest'anno li invito io i miei per il 25.
E poi ci sarà la cena con gli amici.
La mia mansarda, piena di belle persone, fiocchi rossi e luci colorate sarà..BELLISSIMA!
Ci faremo scaldare dal buon vino, davanti all'albero, ci faremo gli auguri.
Sono persone che si emozionano facilmente, per fortuna. Per questo le voglio a casa mia.
Ho già in mente un piccolo pensiero; e poi voglio i piatti di carta colorati,
i sottobicchieri dorati, le candele rosse e i bicchieri di palstica a forma di flute.
Sarà magico, sarà perfetto. Non vedo l'ora..
Sarà la mia cena di Natale con gli amici; diversissima da quella del Natale scorso,
a cui quest'anno non sarò invitata. Due cene..diverse eppure uguali,
con la stessa voglia di riempirsi la casa delle persone più care per augurargli il migliore dei Natali.
Mi mancherà quella cena; mi mancherà chi la organizza; mi mancherà chi vi partecipa.
Ma per ogni cosa che viene a mancare una migliroe la sostituisce.
Quante cose cambiano in un anno..
Buona cena a te, anche se quest'anno non sarò lì..emozionata all'idea di consocere i tuoi,
felice di vederti felice, pronta a raggiungerti in camera per rubarti 5 minuti di baci.
Non saremo poi così lontani credo..immersi entrambi nella stessa nebbia delle Bassa.
Peccato che non tutti potranno vedere il mio albero.
Caro compagno di viaggio, ti manderò una foto della mia mansarda vestita da Babbo Natale,
sopra ad un pacchettino rosso.
Le cose per cui vale la pena vivere: i pacchettini rossi..
Ieri mattina mi sono fatta una bella passeggiata per i borghetti del centro.
Non mi sogno nemmeno di alzarmi presto al sabato mattina
(quella che adora dormire..quando può), ma ero in centro per "affari" e ne ho approfittato.
Quando la mattina comincia così mi restano un sacco di cose a cui pensare
per tutta la giornata.
Mi piace la mia città. Non le persone..non mi fanno impazzire.
Dicono che siamo ospitali e cordiali.
Sarà, forse sì..ma nella mia città la gente è particolarmente repressa.
Qui è abitudine "ostentare", seguire la massa, il locale di tendenza.
Per questo sto bene in campagna.
Per anni frequentatrice della "Piazza"..ora mi sto affezionando alla "Bassa",
quella zona della provincia dove c'è sempre la nebbia, e dove il paesaggio è piatto.
Sembra 'na schifezza e invece..la nebbia è
l'ingrediente principale per la stagionatura dei culatelli.
Avete mai assaggiato il Culatello? Il Re dei Salumi?
Beh..avete presente il Crudo di Parma?
Niente a confronto.
Da queste parti lo servono con un ricciolo di burro
e qualche fetta di pane casereccio.
Un buon bicchiere di vino e ti senti Giuseppe Verdi!
Secondo me, volente o nolente, la "Bassa" mi sta assorbendo.
Sto diventando un po' figlia sua..E questo mi piace.
Adoro vivere qui, ma i borghetti del centro sono un'altra cosa.
Sarà quel poco di cittadina che è rimasta in me,
ma il centro storico della mia città mi affascina ancora, mi affascia sempre.
E ieri mattina me lo sono gustato un po'.
L'ideale per passeggiare nei borghetti sono le sere estive.
Non c'è nessuno, non c'è un solo rumore e l'aria calda
secondo me fa vibrare la luce dei lampioncini.
Insomma, si crea un'atmosfera che non è mica da tutti.
In genere ci porti gli amici.
Quelli che vivono a Milano e molte cose
se le scordano (I borghetti deserti..il culatello...).
Ci prendiamo qualcosa da bere e camminiamo.
Si sentono solo le nostre voci. È magico, veramente.
Ma anche un sbato mattina d'autunno non è male per farci un salto.
Le case vecchie (e dentro restrutturatissime..in gran parte),
i balconcini, le soffitte.
Il centro della mia città è popolato dagli elementi più diversi. Ci trovi i liberi
professionisticonl'ufficioincentroaffittocostosissimomaconsoffitoavolta..
ci trovi le vecchiette che vivono qui da una vita,
che fanno la spesa sempre dal solito bottegaio
"DueettidiprosciuttocrudobeldolcechemiomaritoèesigentelosaiEzio!"
E poi ci trovi gli studenti.
A quelli restano da affittare solo le case vecchie, tanto le colorano loro.
Se poi ti sposti nell'Oltretorrente trovi, di fianco al bottegaio,
il negozio alimentare africano..È bello!
Ieri ho anche incontrato una "vecchia conoscenza"..
Dopo tanti anni questa ancora si emoziona a vedermi.
Le tenevo i nipotini.
"Vieni a trovarci!".
E questa non era mica una nonnina tutta dolci e carezze.
Acida acida acida e glaciale. Con le figlie e con i nipoti.
E riserva la sua commozione a me?
Sì, dopo questo incontro posso dirlo con cognizione di causa:
sono una persona che sa farsi voler bene!
Mentre mi si infilavano i tacchi tra i cubetti di porfido pensavo
che io in centro ci sono cresciuta.
A partire dalla scuola elementare, con il cartolaio di fronte.
Ci andavo a fare le "vasche", per trovare il fidanzato..
poi ci andavo col fidanzato, poi ancora per trovarne un altro..
magari più sveglio..
Poi basta.
Ora ci torno per "affari", per portarci gli amici,
ma le visite si sono ridotte.
Forse è per questo che ora lo apprezzo di più.
Me ne sono tornata nella mia campagna.
Oggi c'è la nebbia..ottima cosa per i Culatelli.
Mi lascio avvolgere..ho l'antidoto contro il grigiume,
una coperta di pile colorata come un maglione peruviano;
così non soccombo e prendo solo il bello
di questa domenica novembrina.
"Lo sai..io sono sempre la stessa persona"
"Lo so, è quello il guaio. Se tu cambiassi almeno...."
Ci sono alcune cose che mi DIS-GU-STA-NO.
Alcune più alcune meno.
Mi disgusta il figlio di puttana che si è permesso di mettere le mani addosso al mio cuginetto, lasciandogli segni evidenti. Mi capitasse tra le mani..solo una volta..
Mi disgustano le cose morbose.
Mi disgustano i "REALITY SHOW".
Mi disgusta chi campa sull'infelicità degli altri, di chi la racconta e di chi la sta ad ascoltare.
Mi disgusta che a far girare il mondo oggi siano gli interessi politici ed economici, l'industria bellica, la sfiga, la povertà su cui la gente lucra.
Mi disgusta questo governo..e quelli che mi vengono a dire che "Gli italiani non SONO + poveri..È solo che si sentono tali!" Grazie..ora so che il mio conto in rosso è solo un effetto del mio pessimismo!
Troppo profonda?
Mi disgustano le pesone false, soprattutto se mentono per mettere zizzania nella vita degli altri.
Mi disgustano le persone arroganti, che sanno farsi valere solo perchè hanno la voce più grossa.
Mi disgustano quelli che non sanno cos'è il rispetto per gli altri, e con questo bagaglio si autoproclamano "CAPI".."GUIDE".."CONTROLLORI"..difensori del bene, dell'onore e della verità. Amen
Ho seguito il consiglio del buon vecchio Gaber..e sono partita dalle cose che mi fanno più male,che mi fanno più ribrezzo.
Mi piace svegliarmi tardi al mattino.
Mi piacciono i tramonti, quelli belli.
Mi piace la luna.
E mi piace anche il sole.
Mi piacciono le persone positive, ottimiste, che riescono a vedere sempre il bello di ogni situazione.
Mi piace il buon vino, preferibilmente rosso..preferibilmente frizzante..sono un'emiliana!
Mi piacciono le osterie con le tovaglie a quadrettoni e l'antipasto di salume.
Mi piace sapere che un corso di formazione mi ha regalato delle belle persone; forse è presto per chiamarli "amici", ma è bello che sappiano emozionarmi così, con così poco..
Mi piace scrivere.
Mi piace ascoltare.
Mi piace stare in silenzio.
Mi piace parlare.
Mi piace Vasco Rossi, perchè mi arriva dritto dritto allo stomaco, e non mi spiega perchè. Ci arriva e basta; e mi travolge.
Mi piace sapere che c'è un bel po' di gente che mi vuole bene, perchè vuol dire che ho fatto qualcosa per meritarmelo.
Mi piace leggere.
Mi piace la musica che mi coinvolge.
Mi piace la musica Folk: irlandese, country, celtica, romagnola..
Esiste la musica Folk romagnola?
Mi piacciono le cose vere, sane, che senti subito che ti fanno bene.
Mi piace invitare gente a cena a casa mia.
Mi piace andare a mangiare al ristorante.
Mi piace alzarmi al mattino e mettere su il caffè.
Mi piace il caffè leggero della moka.
Mi piace quando arriva la primavera, e impazzisco nel vedere le giornate allungarsi.
Mi faccio piacere anche l'autunno..a patto che ci sia il sole; se no mi stufa.
Mi piacciono i cartoni animati.
Mi piacciono i film di Salvatores.
Mi piace lasciarmi addromentare quando sono stanca, assonnata..lascio che gli occhi si chiudano..che il corpo scivoli sul divano e..........come si dorme quando si dorme!!!
Inizia l'elenco delle cose per cui vale la pena vivere..
"Il pescatore", De Andrè in concerto con la PFM (quando la ascolti capisci che sei al mondo per qualche buon motivo..)
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