In ufficio cancello sempre la cronologia dell'explorer.
"Non si sa mai che trovino l'url del mio blog.."
E poi..cosa fanno?
Mi licenziano?!? :-D
Cambiando argomento..
Ieri sera ho messo il muso fuori casa giusto perchè dovevo buttare l'immondizia, prima che la pattumiera esplodesse, e restituire un dvd al Blockbuster (è pubblicità ? Non devo dire il nome? Di questi tempi bisogna stare all'occhio! Beh..la prossima volta..!).
Sulla strada del ritorno pensavo..(lo so, dovrei smettere con questo brutto vizio di pensare..prima o poi mi decido a farlo)..che la solitudine, da una parte, è uno scotto da pagare, ho deciso io di andare a vivere da sola, ma a tutto c'è un limite.
Io non sono come mio fratello.
Lui da solo ci sta bene, anzi, probabilmente pensa che sia ancora meglio.
Non è un essere asociale, ma quante volte sarà andato al cinema da solo?
Ad una mostra? Al Maffia?
Io no..sono diversa.
Tanto di cappello a lui, che comunque se la vive bene, e questo basta per dire che l'ha pensata giusta.
Ma io non ce la faccio..è più forte di me.
Quest'estate avevo gente a casa ogni sera, e un po' mi mancava la possibilità di godermi la mia mansarda in solitudine.
Voglio dire..anche io sto bene da sola, ma a tratti..e solo se sono io a sceglierlo.
E adesso vorrei poter anche scegliere qualcosa di diverso.
La mia vita sociale ultimamente lascia un po' a desiderare..
Di amici ne ho tanti, alcuni anche ottimi amici.
Ma sono sporadici, li vedo una volta ogni tanto..hanno la loro vita, un compagno, una trattoria, un figlio..o abitano a centinaia di Km da me.
Non sono persone a cui puoi dire.."Stasera che si fa?"
Non so..forse dovrei iscrivermi a qualche corso..
Un bel corso di ..tango!
Ceramica?
Cucina?
Equitazione..?
Phfffff......questo 2003 mi sta proprio stufando!
Ho trovato un file .txt sul desktop..un tentativo di post finito male credo.
Scritto di getto la sera del 22. Non l'ho mai postato perchè mi sembrava troppo rancoroso, e l'ho lasciato lì a far muffa.
Rileggendolo..mi sembra sempre rancoroso, ma..come dire..è molto mio, visto il periodo.
Ve lo posto..
Ecco..magari fatemi sapere se era meglio lasciarlo sul desktop, che una dagli sbagli impara :-)
Gli auguri natalizi mi piacciono.
Se sono falsi invece mi fanno un po' incazzare.
H 17:00: riunione. Facciamo il punto della situazione. I lavori, il fatturato, i progetti.
Gente che resta e gente che va.
G. in fondo è stato solo un "passaggio di consegne".
Non è bello sentir definire così un collega che era comunque un amico.
Lode a me..che lascerò un segno indelebile.
Per questo mi hanno licenziata.
"Noto già adesso la mancanza del suo apporto"
Per questo mi hanno licenziata.
"Si era integrata, era parte del gruppo..il senso di appartenenza alla grande Famiglia".
Per questo mi hanno licenziata.
"Penso che tutti i miei soci la pensino così".
Non tutti.
Sono stata cafona stasera. Ho brindato con tutti, e quando si è trattato di incrociare il bicchiere con A...mi sono girata dall'altra parte.
Lui ha recepito il messaggio e ha fatto altrettanto. Come dire che, tanto per cambiare, gliene va a lui.
Hanno tessuto le mie lodi, espresso il loro rammarico, apprezzato il mio contributo alla causa della ditta.
Però entro fine gennaio levo le tende.
Non mi pento di quello che ho fatto per loro, perchè è il mio modo di essere.
Forse il fatto è che non c'è gusto ad essere corretti in un mondo di vigliacchi.
Cena aziendale.
Di fianco a me A.
Non faccio i salti di gioia.
Ma c'è ancora una parte di me che spera di recuperare qualcosa da questa brutta storia.
L'altra invece ha deciso di tagliare ogni rapporto.
Vediamo chi la vince..
Quando sai di avere davanti una persona falsa, o un individuo arrogante..come dire..ci prendi le misure.
Quando invece chi ti dovrebbe voler bene ti ferisce..beh..è molto..molto peggio.
Se qualcuno fosse stato meno ipocrita credo che non saremmo arrivati a questo punto.
Ma più degli ipocriti mi spaventano i vigliacchi.
Se riesci a trattare male una persona a cui vuoi bene..sei un mostro.
Sei una persona che non ha il coraggio dei propri affetti, e meriti solo tutto l'amaro che mi hai lasciato in bocca.
E anche questo Natale è passato.
Onestamente il Capodanno mi spaventa ancora di più, e quando avrò superato quello potrò sentirmi oltre il traguardo. Come quelli che arrivano sempre dopo gli altri, che sono ormai fuori dalla competizione, quelli per cui è importante raggiungere l'arrivo ancora interi, più che tra i primi.
Una bella prospettiva, non c'è che dire.
In questi giorni ho la fissa della doccia bollente. Quando penso "Cosa mi piacerebbe fare adesso?" mi viene in mente solo quella. Ne farei anche 6-7 al giorno.
Sotto la doccia calda non penso a niente, solo all'acqua, al profumo del bagnoschiuma, alla crema idratante che mi aspetta una volta sfilato l'accappatoio. E poi mi rilassa l'acqua calda, mi distende i muscoli, e di questi tempi ne ho bisogno.
Mio fratello dice che aggiorno poco il blog.
Non ha tutti i torti.
In questi giorni ho avuto spesso la tentazione di accendere il pc e scrivere qualcosa di questo Natale, di argomenti ne avevo da vendere.
Eppure mi ci metto solo ora.
Troppe cose da raccontare, troppi bilanci da fare, troppe considerazioni.
Mi serviva uscirne almeno un po' per metterli in parole.
Tutto sommato è stato un discreto Natale, facendo la media tra momenti positivi e cose da dimenticare.
Bella la cena del 24 a casa dei miei, il solito copione che però mi rasserena tutti gli anni.
A 29 anni suonati mi sono anche commossa, anche se non è bello da dire.
Però adesso basta..4 pranzi con i miei sono decisamente troppi. Da qualche mese ho scelto di vederli una volta a settimana, ci sarà il suo bel perchè!
Fino a che sono io a scegliere se e quanto vederli tutto fila liscio.
Stare con loro 4 giorni di fila vuol dire ritornare nell'ingranaggio della quotidianità , e far emergere tutte le piccole nevrosi che da sempre ci contraddistinuguono. D'accordo che col tempo qualcuno di noi è migliorato, ma le vecchie abitudini sono dietro l'angolo e quando saltano fuori..phfff..mi stufo. Mi sono scoperta un po' più insofferente quest'anno, forse prevenuta. Per fortuna col tempo ho smesso di sbattere le porte, e mi ha salvato il fatto che, come diceva tempo fa quel santone di mio fartello "Io ho un paio di chiavi...".
Casa dolce casa! Saluto i miei e torni in mansarda, dove sono ancora io a decidere se aprire o no la finestra, che musica ascoltare, cosa mangiare.
Da ricordare di questo Natale, come da 3 anni a questa parte, gli auguri a B. (che non è la stessa B. della pasta al salmone..tutt'altro direi).
La versione femminile di A.
Una di quelle persone che vedi e senti poco, ma che ritrovi sempre lì.
Da quando abbiamo scoperto di camminare nelle stesse scarpe, anche se su strade diverse, si è creato un filo sottile ed invisibile, ma inattaccabile dalla distanza.
Guardiamo il mondo con gli stessi occhi, e il cuore batte allo stesso ritmo, soffriamo delle stesse ingiustizie e godiamo delle stesse conquiste.
Le ho regalato l'indirizzo di questo blog. Ci vediamo e sentiamo di rado, per mille ragioni, ma vorrei che fosse sempre al corrente di quello che mi succede, di quello che penso, che sento.
Da parecchio tempo non sentivo M., da luglio di quest'anno.
E da luglio ne sono successe di cose.
Le si è stravolta la vita, e il peggio deve probabilmente ancora venire.
Non siamo mai state troppo in sintonia io e M.; siamo troppo diverse, in tutto.
Ma ci legano 12 anni di un rapporto che voglio chiamare comunque amicizia, che è fatto di affetto, di conoscenza e di qualche bel ricordo.
M. non è un'amica affettuosa, non ti rende partecipe della sua vita, non condividiamo le stesse emozioni, ma non è colpa sua.
Per questo, da qualche anno a questa parte, ho deciso di far valere l'affetto più delle incomprensioni.
Qualcuno potrà chiamarlo buonismo.
Non lo so, può anche essere. Di sicuro sento che le voglio bene, anche se non siamo mai andate particolarmente d'accordo. Che ci posso fare? Preferisco tirar fuori il positivo da ogni rapporto.
L'ho chiamata per farle gli auguri. Mi sono serviti due giorni per raccimolare il coraggio necessario. Sono stata io la prima a dire che in certe situaizoni è doverso. E ora cosa fai? Non la chiami? Tra 5 minuti..
Probabilmente questo è stato l'ultimo Natale in cui ho potutto fare gli auguri a mio nonno; per M. questo è stato l'ultimo Natale con sua madre. E tutto questo è atroce, e profondamente ingiusto.
Cosa le dici.."Passa un buon Natale".."Buon anno"..?
"Fatti forza". Questo mi è uscito dalla bocca. E mi sono sentita una cretina. Ho pensato come mi sentirei io se fossi nella sua situazione e qualcuno me lo venisse a dire. Mi uscirebbe un vaffanculo. Semplice, diretto e sincero.
Una cara amica (acquisto recente del mio parco di belle persone) mi ha regalato un quaderno per le ricette.
Bellissimo, è la prima considerazione.
La seconda è che giusto qualche giorni fa, mentre ordinavo ritagli, foglietti e ricette di Guerrino pensavo a quello, ad un bel diario su cui appuntare i miei esperimenti culinari e in cui raccogliere le ricette suggerite.
Pensavo.."Che strano che nessuno abbia ancora pensato di regalarmelo..Lunedì me lo vado a comprare."
Ta-daaaaaaa.
È straordinario come a volte le persone riescano esattamente a capire, più o meno volontariamente, cosa ti piacerebbe ricevere. E non credo sia solo coincidenza.
Quando conosci una persona, quando la conosci davvero, quando, al di là del tempo che hai a disposizone per frequentarla, riesci ad osservarla in trasparenza e a vedere il sorriso che ha dentro, allora credo sia automatico azzeccare il regalo. Sempre che si abbia la voglia di interpretare quel sorriso.
Ho visto C. credo 5-6 volte in tutto. Ma lei ha colto quale conquista sia stata la mia mansarda, quanto mi renda orgogliosa parlarne, quanto per me sia importante viverla e sentirla mia. Anche attraverso le cose che cucino.
Mi sono arrivati gli auguri di D.
"Tradivi, come sempre. Ho un pessimo tempismo a meno che non si tratti di Vasco"
Non è vero..ha rischiato di arrivare tardi anche a San Siro, per tornare a casa a prendere la sua bandana viola da concerto.
Per tutta risposta ai suoi auguri ho lanciato un sassolino..per veder dove andava a parare e se poteva generare una qualsiasi reazione.
Nessuna reazione.
Spero almeno che lo abbia centrato in fronte.
Ieri sera guardavo fuori dalla finestra. Era così limpido il profilo delle montagne arrugginite dal tramonto. Quando c'è la nebbia (e qui c'è molto spesso) nemmeno si distinguono le luci della tangenziale..
Ho pensato che avevo voglia di una doccia bollente.
In questi giorni va così..
Ecco perchè fino ad oggi non avevo postato nulla.
Troppe cose..troppe..troppe..troppo malinconiche alcune..troppo emotive le altre.
Un giorno imparerò quando è il caso di controllarmi e quando invece è bene non farlo.
Intanto mi butto sotto la doccia.
Bollente, claro.
Hai presente quelle calamite con cui giocavamo da piccoli?
Adesso i magneti sono anche tornati di moda.
Io mi divertivo ad avvicinarli e osservare quanto poco bastasse per decidere se farli attaccare o respingere.
Basta spostare un po' uno dei magneti..questione di poli..positivo, negativo..
In fisica ero una schiappa, ma mi ricordo quanto basta per vedere un po' noi due in quei magneti.
Basta così poco per toccarci, per tornare, per attaccarci, e altrettanto per respingerci ed allontanarci.
Paura di cosa poi?
Tu hai la risposta?
Intanto hai di nuovo lasciato qui candela e biscotti e, come ai vecchi tempi, un accendino.
Proprio non ti piacciono eh? :-)
O cerchi solo una scusa per tornare?
No..non ne hai mai avuto bisogno..
Oggi è una splendida giornata; c'è il sole e dedicheremo le ore a consegnare cose belle a belle persone.
Stasera mangeremo pesce fino a scoppiare, apriremo le cose belle che belle persone hanno voluto per noi e brinderemo a suon bollicine.
Come puoi essere triste?
"La nostalgia è l'ater ego dello spirito Natalizio"..lo riconosco.
Per combatterla..prepara qualche decina di pacchettini, di quelli che sai fare tu :-P..e tuffatici in mezzo, alla Paperon De' Paperoni; dovrebbe bastare.
Oppure leggiti un libro :-)
Ah..devastante quel caffè..non so cosa, ma qualche droga deve esserci di sicuro!
Sono stata alzata fino alle 6 del mattino, occhi modello gufo.
Poi mi sono obbligata ad infilarmi nel letto, ma fino alle 7 non c'è stato verso di prendere sonno (anche perchè ho sentito dei rumori strani..Potrei giurarlo..ho sentito il portone chiudersi...).
Le cose da fare sono sempre le stesse 1.500 che ti elencavo ieri sera; sono le 11:50 e ancora sono a casa in pigiama.
Come farò a fare tutto ancora lo devo capire.
Probabilmente come tutti gli anni: di corsa, alla faccia dei limiti di velocità in centro abitato e arrivando a casa per cena alle 21 passate.
Se no..che Natale sarebbe? :-)
P.S: alla fine ho tenuto buoni i balocchi: un tocco di Uniposca e via..tutta un'altra figura!
Auguri, a te e a tutti, a tutti quelli che nei bigliettini di auguri si troveranno questo indirizzo.
Non solo Buon Natale..auguri per tutto, per tutti questi giorni, per chiudere l'anno con tanto entusiasmo quanto basta per fare 1.000 progetti e per iniziare quello nuovo con l'augurio di realizzarli tutti.
Gingol bellllllll Gingol belllllllllll..
È il periodo della pasta al salmone.
Sarà il Natale, sarà che il salmone norvegese lo trovi in offerta un po' dappertutto,
ma io alla lunga più che affezionarmi a quel fantastico pesciolino anticonformista, mi stufo.
Tutto è nato un paio di mesi fa, quando il mio adorabile, ormai ex, vicino di casa, ha dato prova delle sue abilità culinarie. Una delle nostre serate sul tema:"Io cucino, tu pensi al dvd!"
"Stasera ti faccio i gnocchi con panna e salmone"
Dal basso della mia ignoranza gastronomica il tutto mi è apparso come una grande prova da chef.
Fino al 15 di giugno, lo ammetto senza vergogna, non sapevo neanche fare un sugo al pomodoro.
Non è un modo di dire. Non conoscevo proprio gli ingredienti, a parte il pomodoro; il soffritto, questo sconosciuto.
Lo guardo mentre cucina e capisco che non è poi così complicato.
(N.d.B: Qualcuno mi è testimone che da quel 15 giugno di strada ne ho fatta, e come cuoca ora faccio sempre la mia porca figura).
Decido che potrebbe essere il primo ideale per la cena natalizia che ho organizzato da me con i ragazzi del corso.
Mi preparo psicologicamente parecchi giorni prima, mi informo sul salmone, sulla panna; con il soffritto ora ho già più confidenza.
Mi creo una piccola scorta di pesce affumicato nel frigo, a pochi giorni dall'evento.
Poi succede che il week end che precede la cena mi trovo due ospiti in casa.
Quale migliore occasione per usarli come cavie? Fare figuracce con due persone è meglio che con 8.
Cena prevista per il sabato.
Poi succede che il venerdì improvviso una cena con un'amica (un'ottima amica aggiungerei). Guardiamo un po' cos'ho in frigo..Salmone.
E panna, naturalmente.
Andata, venerdì pasta con panna e salmone.
Sabato si bissa.
Mercoledì pure.
Stading ovations e applausi per la mia pasta, credo sinceri.
Ma io comincio ad odiare il salmone.
Penso che ne farò a meno per i prossimi 4 - 5 anni.
Ieri mentre lavavo i piatti, tutti impatacciati (passatemi il termine) di..panna e salmone mi è venuto da pensare che con tutte queste cene mi sto organizzando la cantina. Voglio dire..è un classico: invito acena..taaaac: bottiglia di vino per il padrone di casa. Poi di bottigile se ne portano sempre due. Una si beve, l'altra omaggio.
E così, tomo tomo, cacchio cacchio, mi sto creando una piccola enoteca: Prosecco, Cannonau, Brachetto, Spumante, Fortana, Lambrusco, vini trentini..e da ieri anche una bottiglia di Champagne. La classe...uhm..
Il pensiero della mia scorta alcolica mi ha fatto notare che se ho così tante bottiglie allora devo averne organizzate parecchie di cene!
Com'è che sono sempre io ad invitare il mondo?
Com'è che sono sempre io a cucinare?
Forse perchè mi piace.
Anche se la mia mansarda, una volta che tutti se ne sono andati, sembra un campo di battaglia.
Anche se restano le padelle impatacciate (me lo avete passato prima, non vedo perchè non dovreste passarmelo adesso il termine!) e i piatti nel lavandino.
Stasera parlavo con B. un'altra amica. Pensavo a casa sua. Una casa che spesso le ho invidiato. Non perchè ha una cucina da 20 milioni di vecchie lire, maremma Scavolini, o il forno microonde )e io non so nemmeno come si scrive), due garages, e una decina di stanze in più di quelle che ho io. Le invidio che quella casa se la sono costruita in due. Che non ha fatto tutto da sola. Che i mobili li ha scelti con la speranza che le durino una vita.
Io ho arredato tutto in fretta, non avevo tempo di aspettare.
Santissima Ikea, sempre sia lodata.
Mobili che durano il tempo di un trasloco.
Una mansarda che non ha tavolini in cristallo.
Con il vantaggio che sul mio tavolino posso permettermi di far colare la cera delle candele.
Detesto le mie mattonelle, perchè si sporcano a guardarle
(nel senso che le vedi sporche anche quando non le sono..o comunque più di quanto sono). Ma il parquet lo maledirei ogni santissimo giorno.
Ero a cena da lei stasera..ebbene sì..stasera è toccato a me..e il vino me lo sono clamorosamente scordato.
È stata una di quelle giornate da dimenticare, quelle giornate in cui tutto va storto, in cui anche staccare una spina diventa il pretesto per un rosario di bestemmie.
Avete presente quando tirate la spina..la tirate..la tirate..e viene via di scatto, tutta in una volta?
E dietro c'è giusto lo spigolo della scrivania?
In genere, cioè nelle giornate di buon umore, la cosa non mi tange.
Un AHIA! ed è morta lì.
Ma oggi..tutto quello che poteva andare storto è andato anche peggio.
Penso che mi sto stufando davvero..e prima o poi qualcuno dovrà pagarmi il conto.
Sono stufa che le cose non vadano mai per il verso giusto. La pazienza ha un limite.
Questo tranquillo venerdì di paura si è concluso con la cena da B.
Pensavo che niente avrebbe potuto invertire la rotta della giornata..e invece..
Arrivo da B. con circa mezz'ora di ritardo, a causa di un masterizzatore in ufficio che (poteva essere altrimenti oggi?!?) non ne voleva sapere di sputarmi fuori quel benedetto cd contenente il mio prezioso lavoro di due notti insonni.
Saluti, baci, come stai..aspettavo te per buttare la pasta..
Mi cade l'occhio sui fornelli...
Ma..può essere..?..No..è prosciuttto..
Ci sediamo..
"Ti ho fatto una cosa veloce, sai..anche io ho lavorato fino a tardi.."
......
......
Vi state immaginando quel piatto?
......
Fusilli...con panna e salmone!
Quattro volte in una settimana sono decisamente troppe!!!
Ma non posso mica offenderla. La pasta comunque è buona. A dispetto della tradizione materna B. è una brava cuoca.
Ora però devo stare attenta a non inserire dettagli culinari nel racconto delle mie ultime cene..!!
"Ho fatto un salto all'Esselunga mi serviva del salm.."
"I miei amici mi hanno fatto i complimenti per la pas..per il tiramisù!"
Io ammetto di avere poca fantasia..ma santo cielo..la legge dei grandi numeri?!?
Con tutti i sughi che esistono al mondo..quante probabilità c'erano che B stasera facesse proprio panna e salmone?!?
Poco male.
L'ironia del caso mi ha fatto scappare un sorriso..quando mi sono vista mettere in tavola il piatto!
È così che si torna a casa..e si va a dormire più tranquilli.
"Non lo so"
È l'unica frase che mi viene da dire, che mi gira nella testa ogni volta che libero quei punti di domanda.
E non li libero spesso.
Proprio perchè le risposte non le conosco.
E allora spero che arrivino da sole, semplicemente fingendo di ignorarle, di pensare ad altro.
Anche adesso..ci giro intorno e al dunque non ci arrivo.
Adesso non è nemmeno il momento migliore per arrivarci.
"È meglio che.."
Ancora una volta..ancora una volta.
Sempre a pensare a quello che è meglio..a quello che è più saggio.
Non so cos'è che mi fa sempre venire gli occhi lucidi non appena penso alla nostra situazione.
Cos'è che mi lascia sempre addosso quel "È meglio"..
Non so..e non lo so davvero..se ho paura di provare quello che provo o se ho paura di non provarlo.
Però so che adesso hai un'altra strada da percorrere, e io non posso permettermi di prenderti per un braccio e portarti di nuovo qui, solo perchè senza di te per me non è lo stesso camminare, solo perchè camminare con te mi viene naturale come scrivere..una cosa che faccio e basta, perchè mi fa stare bene.
Non ho nessun diritto di trattenerti, non è giusto, non è corretto e di errori con te ne ho già fatti troppi.
"Ti accorgerai troppo tardi.."
Mi starebbe quasi bene; credo che una parte di te se lo auguri..giustamente.
Almeno per una volta sarei io a pagare il conto, dopo che lo hai fatto tu per tanti anni..Anni..Quanti? Tanti..Quante volte? Le hai contate?
Si vede che il Natale porta confusione.
Scusa..scusa se ancora una volta ti ho tirato per la giacca.."Aspetta..non andare..ci fumiamo l'ultima..".
In questi anni non ho imparato come sarebbe starti vicino, ho solo imparato a starti lontano, o almeno ci ho provato. Ho solo imparato che lontano da me, per molti versi, stai bene.
E per me è ancora tutto un grosso interrogativo..se dar retta a quella porta chiusa o a quel campanello che torna sempre a suonare.
Lasciarti andare mi svuota sempre un po'..divento egoista quando si tratta di perderti.
Ma se posso pensare di perderti e pagare lo scotto, di sicuro non posso pensare di poterti ferire di nuovo.
Buon Natale, splendido uomo, con o senza di me.
.........
"Nessun uomo ti amerà mai quanto quello che, dopo averti lasciato, torna da te"
....
È vero.
Niente da obiettare. La sacrosanta verità.
Questo però sembra portarmi a dedurre che..nessuno mi ha mai amato così tanto.
È un classico stare ad aspettare gli ex. Credo sia una fase fisiologica del lutto. Quella in cui campi solo perchè devi essere lì quando lui tornerà.
E lui..regolarmente..non torna.
Ma è giusto così..perchè nel tempo in cui tu lo aspetti, come anestetizzata dalla tua decisione, inganni l'attesa facendo del'altro.
E tutto questo altro ti porta, senza che tu te ne renda conto, a smettere di aspettarlo.
È così che finiscono le storie.
Almeno le mie.
Ho aspettato che A. tornasse.
L'ho naturalmente aspettato il primo mese dopo che mi ha "scaricata"..perchè mai termine fu più azzeccato.
Poi ho smesso.
E quando si è ripresentato alla mia porta il primo pensiero è stato "E adesso come glielo dico che per me è una storia chiusa? Che io non lo aspetto più da un pezzo?"
Perchè questa poi è la verità.
Poi la solitudine fa brutti scherzi..ma questo è un altro discorso.
Tempo fa parlavo di come da carnefici sia facile trasformarsi in vittime.
Non so com'è che succede.
Io gli ho detto "Entra"
E lui è entrato..senza pulirsi le scarpe.
E io gli ho detto "Non ti aspettavo"
"Non sono tornato infatti..sono qui per un filetto al pepe verde"
"Ah..però forse..se tu mi dicessi che vuoi tornare ti aspetterei!"
[Si diventa scemi nei periodi di astinenza]
"No, grazie, mangio il filetto e vado (torno dalla mia mamma..Questo non la ha detto, lo aggiungo io, Freud mi darebbe ragione)"
Va a quel paese.
Non è tornato. Meglio così.
Nemmeno D. è tornato.
Ha preferito continuare a considerarmi il suo più grosso rimpianto.
"Non posso tornare solo per egoismo, solo perchè non voglio perderti. Se tornerò sarà quando potrò darti quello che cerchi."
Grazie, davvero..troppo buono.
Io convita che se lui avesse voluto..
Lui convinto che volerlo non bastava per essere meno testa di cazzo.
Però non è tornato.
Eppure penso di poter affermare che D. mi amasse più di A.
Era A. che mi portava a cena, al cinema, in vacanza..a conoscere i suoi.
Eppure D. mi amava davvero.
A suo modo. Un modo stupido forse.
Ma MI A-M-A-V-A.
Amava me, mi sentiva e si faceva sentire.
A. non ne è capace.
È capace di portarti fuori a cena, al cinema, a conoscere i suoi.
Amare, per me, è un'altra cosa.
Prima ero io ad essere esigente (e, maremma incontentabile, la sono ancora).
Adesso sono gli altri ad esserlo.
Praticamente non se ne esce.
Qualcuno che torna c'è..che torna sempre.
O è una prerogativa sua..o è stato innamorato veramente due volte nella vita.
È tornato da lei.
Tante volte è tornato anche da me.
Ci ritroviamo sempre qui, come due ubriachi, incapaci di prendere in mano quello che ci sta davanti.
Io, sicuramente, molto più incapace di lui.
"Addio"
"Bentornato"
"Ti stavo aspettando"
"Addio"
Come il ciclo delle stagioni.
Che tu sia davvero l'unico che sa cosa vuol dire amarmi veramente?
Detesto gli addi.
Devo averlo già scritto da qualche parte.
Detesto il concetto di addio, con la nostalgia ci bisticcio da una vita.
La mia mamma doveva farmi meno sensibile.
Detesto ancora di più quando gli adii si concretizzano.
G. è appena uscito dall'ufficio.
Domani parte per la Nuova Zelanda. Mi unisco al coro dei "Beato lui!!"
Dalle vacanze si torna..
Anche G. tornerà a gennaio; in ufficio invece non ci tornerà più.
G è il primo di noi due che lascia quel lavoro.
E tra poco toccherà a me.
Quando sei tu a partire è diverso.
Sono gli altri che rimangano lì, a fare i conti con la stessa vita e una persona in meno.
Chi parte sa dove va a finire, e sa che è diretto verso qualcosa di nuovo.
Per questo credo che quando saluterò io mi peserà un po' meno.
Ma questa sera mi è pesato tanto.
Mi pesa l'amarezza che sento per come le cose stanno degenerando e mi fa dannatamente incazzare che nessuno di loro se ne accorga.
Barricati dietro le loro folli certezze di "Capi", convinti che una quota aziendale sia sufficiente per poter dire di avere sempre ragione.
Intanto tutti se ne vanno..chi fisicamente chi no..
E loro restano lì a pensare che a sbagliare sono sempre gli altri.
Torno a casa e vedo la macchina del mio vicino di casa già carica e pronta per il trasloco..parte domani.
Due adii in una sera sono decisamente troppi.
La prossima settimana auguri finali aziendali prima delle vacanze..la fiera delle ipocrisie.
Non ce ne sarà uno che sarà contento di trovarsi lì, che sarà sincero nei suoi auguri.
Un bel modo di mandare a puttane lo spirito natalizio..
Credo che stasera accenderò il mio albero..per dire a chi passa che qui c'è ancora qualcuno che ci crede...
Stasera avevo 3 possibilità :
Andare a bere qualcosa con dei vecchi amici..A dire il vero era la possibilità più remota..Troppe complicazioni.
Andare a bere qualcosa con i miei colleghi. Al bar di Eia? Lasciamo stare..
Andare a bere qualcosa con il mio ex e la sua ex..pelle d'oca al sol pensiero. E comunque lui ha pensato bene di tagliare la corda prima che lei potesse invitarci.
Ok, tre possibilità impraticabili..
Ma alla fine sono tornata a casuccia..da sola.
E questa abitudine, alla lunga, diventerà alterttanto impraticabile.
Devo ammettere che la mia vita sociale ultimamente lascia un po' a desiderare.
Mi innervosisce anche solo ammetterlo, ma è così.
Poi io la racconto che sto volentieri a casa..a godermi la mia mansarda..
Per carità ..verissimo.
Quello che però mi scoccia è sapere che DEVO godermela..per forza.
È una scelta obbligata.
Quando capirò da dove mi viene tutto questo fastidio nei suoi confronti starò meglio..
"Credi davvero che io sia diverso..che io sia diverso da chiunque che..si trovasse, un bel giorno, a dover scegliere tra lui e te?..Non c'è nessuno diverso..non c'è nessuno che sorride quando ha perso. Non ti fidare mai. Non sono gli uomini a tradire ma i loro guai.."
Che bel modo per iniziare la giornata!
Una mattina di ferie..obbligate.
"Lavori di manutenzione..sospesa l'erogazione di corrente dalle 8 alle 14...state pure a letto.."
Poterci stare..
Riflettevo sul fatto che in un mondo informatizzato come il nostro
qualsiasi attività produttiva, in assenza di corrente, si blocca.
Non puoi mandare mail, non puoi lavorare..Non è bello..
Normalmente avrei dedicato una mattina di ferie a "prendermi il tempo"..
tutto quel tempo che normalmente non ho, passando in quell'ufficio la mia giornata dalle 9 alle 20..
Tempo per fare colazione con calma, per andare a fare la spesa..
per andare dal parrucchiere o dall'estetista.
Invece no..Mi attacco, come un naufrago ad una zattera, a queste ore libere
per..cercare lavoro.
Telefonate, mail..cose banali, di pochi minuti,
che però non ha mai il tempo materiale di fare.
"Va bene"..mi dico.."Pazienza se stamattina non potrò godermi
una sana dormita e una spesa tranquilla, diversa dalla solita spesa del sabato
in affollatissimi centri commerciali.
Telefono, mando maill..devo trovare un nuovo posto di lavoro."
Trovarne..
Mi rendo conto della botta di fortuna che ho avuto un anno e mezzo fa,
quando il mio CV, il primo spedito della mia vita,
è arrivato sulla scrivania giusta al momento giusto.
L'ho inviato a chi stava cercando, proprio in quel periodo, proprio una come me.
Questo probabilmente mi ha illuso che potesse essere sempre così facile..
Non è così..
"Abbiamo ricevuto il suo CV, il nostro organico è al completo,
se avremo bisogno la contatteremo.."
Ho dato anche io certe risposte agli aspiranti collaboratori,
e ogni volta sentivo che ero fortunata a fare già parte di un gruppo,
ad avere un lavoro.
Forse quello che hanno pensato oggi le persone che mi hanno risposto.
Dicono che il periodo sia il meno propizio per inviare CV..crediamoci.
Ma a me quel posto serve..non sopporto il fiato sul collo,
non sopporto più la falsità , l'arroganza, le cattiverie, l'intolleranza..
"Sai..i testi sono poco precisi.."..Complimenti..la cosa migliore da dire
a qalcuno che sta cercando un posto come editor.
Per scoraggiarmi aspetterò che a dirmelo sia qualcuno
che almeno sa scrivere in italiano.
E intanto a 3 Km dalla mia mansarda stanno decidendo "il mio destino"..
Se penso a chi è in mano..
Aveva ragione F. quando diceva che "Molte persone..al mondo..OCCUPANO - POSTO!"
"Chi doveva sapere sapeva..dovevi chiederlo alle persone giuste.."
Quell'uomo è senza vergogna.
La donna perfetta..non la troverai mai..
La donna senza difetti non esiste.
E se anche la trovassi..finiresti con l'inventarteli i difetti.
Ti sei già lasciato scappare due bellissime donne..
Non hai mai retto il paragone con lui..perchè D. mi ha insegnato
a sorridere dei miei difetti.
Non mi puntava il dito contro, non mi accusava..non mi condannava..
Li guardava con me..e mi insegnava l'autoironia..
Come a dire.."Sì amore..sei permalosa..e sei buffa quando sei permalosa..
ma stai tranquilla..perchè io ti amo lo stesso.."
L'armonia perfetta..si costruisce, non è un segno del destino,
un dono della provvidenza. Solo bisogna non essere vigliacchi e avere le palle per crederci.
Quando smetterai di essere vigliacco, e di giustificare la tua vigliaccheria come se fosse la Verità Suprema, fonte di ispirazione esistenziale..allora forse imparerai a stare col mondo.
Speriamo di passare un Buon Natale vah...
Ho scoperto che ascoltare le colonne sonore dei cartoni animati mi concilia il lavoro. Soprattutto mi permette di non subire i rumoreggiamenti del fischiettatore ambulate alle mie spalle.
Sono riuscita a recuperare un po' di lucidità oggi, dopo che per diversi giorni non se ne vedeva in giro.
Ho recuerato un pezzo del mio sorriso, l'arma migliore che la mamma mi ha dato per stare bene al mondo.
Il mio guaio è che quando mi feriscono reagisco con tutta la rabbia che ho in corpo...e divento aggressiva. Sono una bomba ad orologeria..una mina vagante di aggressività . In genere la tengo a bada, ma diverse persone sanno come innescarla.
Uno inizia da piccolo a crearsi le difese contro gli imprevisti del mondo, e da grande le chiama "reazioni".
Io da piccola devo aver sperimentato che la reazione migliore quando si sta male è l'aggressività , che fa soffrire meno del pianto. perchè se piangi..devi per forza ammettere.."sentire" che stai male..
Devo dire che anche col pianto nella vita mi sono data parecchio da fare.. e il soprannome "Cipolla" me lo sono meritato.
Sicuramente però sono più le volte in cui ho urlato e sbattuto le porte. Insoma..quello che si dice "un bel tipino..".
Almeno adesso, pianto un paio di urli..poi mi fermo..e smetto.
Bisognerebbe sempre ricordarsi di respirare ogni tanto..0__0..lentamente, profondamente. Non ho mai fatto trainig autogeno..ma credo che la respirazione, soprattutto quella mentale, sia un buon antidoto alle incazzature e allo stress.
E così..oggi ho frenato la mia corsa..mi sono fermata..mi sono guardata intorno..e ho respirato..Mi sono riossigenata.
E di nuovo assieme ad un thè ho portato un sorriso..ad un torto ho risposto con una batutta, all'ipocrisia con l'ironia..Poche palle: sorridente sono anche più carina..
Oggi mi è pure arrivato un rimborso di fantomatiche tasse universitarie...che come notizia già da sola ti può rallegrare la giornata di questi tempi.
"L'università ..che mi rimborsa..dei soldi??? Perchè?!?!?"
Va beh..perchè stare a farsi domande? Prima che si accorgano di aver sbagliato..intasco e ringrazio..che sta arrivando il Natale..e il co.co.co..non mi porta la tredicesima sotto l'albero!
Ho notato un picco di accessi al blog in meno di 24 h..record personale!
Ok..mettiamo che io ho contribuito..diciamo..6-7 visite tra aggiornamenti e verifiche..ma..50 visite in un giorno..qui non si sono mai viste.
Vuoi vedere che qualcuno si sta affezionando?
Non sarà mica un caso..no?
E poi c'è chi dice che chi scrive cose semplici non attira!!!! Tzè..
"Ape - Ape - Ape Maia, cosa fai sul mio panino? Guarda che ti sei sbagliata, non è un fiore, è marmellata! Ape Ape Ape Maia..seeeeeeiiiii taaaaantooooo piiiiccccccccolaaaaaaaaaaaaaa.."
Siamo al delirio!