Parmachiara

Introspettivamente parlando..
31/08/2004

Spaider men..spaider mennnnnnn

Ah..oh..ehi..pssstt..venite qui....avvicinatevi..sì sì, avvicinatevi al monitor..che vi devo dire una cosa...oh..ppsssttt..è tornato...
Eh sì..è tornato..

Come chi??!!?

Lui.
Proprio lui.
In persona.

Il collega che alleva le tarantole kamikaze!!!!!

E a dirla tutta..trovarlo in ufficio stamattina mi ha messo di ottimo umore.

Parmachiara: "S. *, ci sarebbero da tagliare questi cartoncini. Ci dai una mano?"
S: "Volentieri. A me una spada laser.."


*: S. sta per Spaidermen, mi pareva un soprannome carino.

Se adesso qualcuno arriva sul mio blog cercando, precisamente, "Spaidermen"..(e considerando che in tre hanno cercato "sciarmelsceic" non è poi così improbabile)..giuro, mi scompiscio dalle risate..
postato da parmachiara alle ore 15:05 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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31/08/2004

Piccole rompiscatole crescono..

Esco dall'ipermercato in tempo utile per una capatina negli altri negozi del Centro Commerciale.
E qui bisogna usare l'ingegno.

Perchè sono le 20:50.
Perchè a differenza dell'ipermercato, dove fai la spesa e nessuno ti ha in nota, in un negozio hai a che fare con il personaggio "commessa".
Il segreto è mettere su quell'espressione da tenero cucciolo, orecchie basse e labbro inferiore proteso verso la commessa e, con tono remissivo (se possibile aggiungere anche un finto fiatone da finta corsa), uscirsene con un: "Sono ancora in tempo?!?"
La povera commessa, che ha già chiuso la cassa, riordinato gli scaffali e con la borsetta a tracolla è già sull'uscio del negozio..non saprà dirvi di no, e non potrà che rispondere: "Sì...certo..."

Perchè sono obbligati ad essere accondiscendenti..è scritto nel codice etico internazionale dei commessi.
Fregata! Ha.
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29/08/2004

Si torna alla normalità..

Per quanto mi scocci un po' ammetterlo..credo che il mio bros abbia ragione.
L'estate è finita, dice lui.
Mi sa anche a me.
Che al mattino, in maniche corte, non fa più proprio caldo caldo..
Che quando esco dall'ufficio mi ritrovo ancora con mani e piedi gelati.
Che anche se mi metto d'impegno a cenare presto mi tocca sempre accendere la luce.
Che alla sera ho iniziato a chiudere le finestre.

Non lo posso negare: da una parte il ritorno dell'autunno mi piace.
Come tutte le cose nuove che arrivano dopo un periodo di routine.
Dall'altra, io lo so, mi consoco, l'autunno mi stuferà alla svelta.
Molto, molto più dell'estate.
Perchè non fa in tempo a venirmi voglia di maglioni di lana, che già mi lamento per il freddo.
Non sono mica mai contenta.

Ma analizziamo i lati positivi.
L'autunno sarà..ritirare fuori la mia coperta di pile multicolore, che da sola fa da riscaldamento.
Sarà il termostato della mia mansarda a 24° (pensavate davvero mi bastasse la coperta??!!?  Ma non avete imparato niente di me in questi mesi??)
Sarà lamentarmi per la bolletta del gas (beata incoerenza!)
Sarà di nuovo nebbia fitta fuori dalla mia finestra, e dai miei 24° interni alla nebbia gli farò le pernacchie.
Saranno di nuovo tisane e camomilla, ogni sera in una tazza diversa, che faccio la collezione.
Saranno di nuovo i venerdì al F.O, sempre che la mia webmaster preferita non vada in letargo con l'uomo .- bistecca fino alla bella stagione :-)
Sarà di nuovo che ci troviamo a cena, che ci ordiniamo due pizze fredde, che io ancora devo decidere cosa mettermi, saranno di nuovo i miei stivali altissimi che per ballare devo fare i turni da 15 minuti.
Saranno ancora ore e ore passate a ballare senza avere in nota al mondo. Saranno i nostri pseudo-stacchetti da pseudo-veline, che sembriamo due poco normali ma finisce sempre che qualcuno ci attacca bottone, che facciamo simpatia.
Sarà di nuovo uscire accaldate, e trovare -10° (che per evitare file al guardaroba la giacca la lasciamo in macchina perchè siamo furbe, noi!), esauste ma soddisfatte, a tratti ubriache.
Saranno ancora cene attorno al mio tavolino. Con le improponibili salse vegetariane di G. e il vino rosso e tutti accampati tra divano, sedie e cuscini. Che gli ho preso due sgabelli nuovi all'Ikea, così non si devono sedere sul puff e son contenti!
Sarà ancora il mio albero di natale, con qualche balocco nuovo.
Sarà la mia cuffia a ciuffi e pon pon colorati, con cui facevo festa in ufficio.
Spero saranno ancora serate ignorati, a base di Mac Donald, Grande Fratello e Mai dire Grande Fratello.
Che anche gli intellettuali ogni tanto devono prendersi una pausa. Si può mica sempre fare gli intelligenti!

O forse no.
Forse sarà una stagione fredda molto diversa da quella di un anno fa.
Oh..stiamo a vedere.
Non lo so.

Quello che non sapete voi invece (ma che adesso vi dico io) è che questo post l'ho scritto ballando sulla sedia come la peggiore delle cubiste.
Spero che il F.O riapra presto, se no rischio il ricovero.































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27/08/2004

Ha.
Mezzo mondo conosce il mio blog.
Continuano ad arrivare mail di gente che consoco.."Ehi..ho letto il tuo blog..ehi, scrivi bene..eh..ho letto quel post.."
Neanche avessi annunciato che mi sposo.

Ha.
Oh..a me, vi giuro, viene da ridere. :-D

Adesso sì..che sono una Blogstar!

Posso tirarmela?
postato da parmachiara alle ore 13:00 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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26/08/2004

Da Parmachiara a Parmachiara

In ogni caso i recenti sviluppi mi sono serviti.
Perchè per l'ennesima volta mi sono andata a rileggere tutti i post, per controllare eventuali pensieri compromettenti.
Con gli occhi dell'ennesima persona che è arrivata qui.
E ho capito una cosa.
Che ai miei occhi ne esco comunque bene. E questa è la cosa più importante.
Che non rinnego nulla di tutto quello che ho scritto.
Che posso solo ammettere di essere stata a volte troppo tragica, ma che anche questa sono io, e comunque ho ampi margini di miglioramento.
Che non ho aperto un blog per autocompiacimento, per conoscere gente, per farmi apprezzare dagli altri, per trovare qualcuno a cui raccontare tutto quello che non posso raccontare agli amici. Perchè quel qualcuno già ce l'ho.

L'ho aperto per mettermi di fronte a me stessa, a 360°.
E di fronte a me stessa ho scoperto che sono contenta di essere quella che sono.
E per una come me non era una cosa poi così scontata.

Tutto quello che è su questo blog sono io. E tutto quello che sono io è su questo blog.
Senza mezze misure.
Che sia la strada migliore non lo so e neanche mi interessa. Ma è la mia strada e questo mi basta.
Che raccontarmi a metà non sono capace. Forse dovrei, ma non ne sono capace.

Non credo che chiuderò questo blog.
Perchè aprirmi, raccontarmi è una cosa che faccio per me e non voglio che la scorrettezza di qualcuno mi faccia passare la voglia di farlo.
Cambiare indirizzo poi vorrebbe dire nascondermi. E ho capito che non ho motivi per farlo.
Perchè questa sono io, che piaccia o meno. Io piaccio a me. E questo mi sembra più che sufficiente.

Quindi vengano pure tutti i vigliacchi, gli spioni, i curiosi. Non ho niente da rimproverarmi.
Toccherà solo a loro farsi un esame di conoscenza e ammettere che hanno rubato qualcosa di molto personale, senza meritarselo.
Contenti loro...
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24/08/2004

E così ce l'hai fatta.
Sei arrivato.
Benvenuto nel mio Blog.
Entra pure, accomodati. Fai come fossi a casa tua.
Che non è escluso che tu bazzichi qui già da un pezzo.
Ma siccome la certezza l'ho avuta solo stasera, vengo ad ufficializzare il benvenuto.
Letti i post di dicembre?
Piaciuti?
Un po' acidi sì. A tratti incazzati.
Come ero io in quel periodo.
Capita a tutti di volersi sfogare. Io ho messo su un blog per farlo in santa pace.
Almeno da qualche parte i miei pensieri sono scritti. Semplici, sinceri, cristallini.

Ti dirò..da una parte è un sollievo che tu li possa leggere.
Come dire..una volta beccata ci si leva il pensiero.
Però..però..però..mi dispiacerebbe che certi sfoghi venissero fraintesi.
Ti consiglio, se hai tempo e voglia, di leggerlo tutto il mio blog. Non solo quello che ti può interessare da vicino.
Ti sei preso una parte di me che non avevo intenzione di dare a tutti. Ma ormai la frittata è fatta. Vai fino in fondo.
Forse capirai davvero qualcosa in più di me.
E forse dovrai ammettere che per quanto mi incazzi col mondo resto una delle persone più pacifiche della terra.
Il chè vuol dire che se penso che qualcuno mi abbia ferito non lo dimentico. Ma so passarci sopra senza volerne a nessuno.

Ho pensato di chiudere il blog.
Ho pensato di cambiare indirizzo.
Ho pensato di sparire dai Motori di Ricerca.
E non è escluso che lo faccia.
Ma prima era giusto accoglierti.
Perchè non sono io quella che scappa.
Eccomi. Sono qui.
E così nuda non mi hai mai vista.
Mi fa solo incazzare che tu mi abbia spiata.
Senza guardarmi negli occhi.
Per quello forse chiuderò questo blog.
Perchè ci pensa già il mio capo a violentare i miei spazi e la mia intimità. Non ho bisogno che ci si aggiungano tutti i tuoi amici.
E, a quanto pare, molti tuoi amici hanno già in mano questo indirizzo.

Sì, è nelle regole del gioco che un blog, sul web, possa essere letto da chiunque.
Ma nelle mie regole, che sono quelle in vigore su questo blog, non ci stanno le cose fatte alle spalle.
E se non posso chiedere agli altri di limitarsi allora devo farlo da sola.

Quindi..leggitelo tutto questo blog, che sono io.
E magari tienilo a mente. Perchè è probabile che la prossima volta che vorrai sapere qualcosa di me dovrai venirmelo a chiedere di persona, invece di rubarmelo.

Ah..il M. non ha amici che fanno trasferte. Tantomeno amici in comune con te.










































postato da parmachiara alle ore 22:38 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
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23/08/2004

Poi qualcuno mi dovrà spiegare com'è che ho aggiornato la sezione con una quindicina di link e qui ne vedo solo due o tre.

Che non vi conviene mica farmi perdere la pazienza di 'sti tempi!
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19/08/2004

Ha. Fregàti!
Che siccome mi rimbambisco da 6 mesi ripetendo in continuazione "Ormai c'hai 30 anni, ormai c'hai 30 anni, ormai c'hai trentanni..", questo 18 Agosto è andato via leggero leggero. Che io mica li ho compiuti ieri 30 anni. Ce li ho da un pezzo.
Questo non mi eviterà bilanci e somme esistenziali, ma garantirà l'assenza del cosiddetto "effetto panico".
Almeno credo.

Insomma compiere 30 anni non è niente male.
Ho vissuto molto peggio gli ultimi compleanni.
È che a me mi fregano le aspettative.
18 Agosto 2002
Aspettativa
: "Come l'anno scorso passerò il week end con D. che, sapendo quanto tengo al mio copleanno, mi farà un regalo strepitoso e ammetterà finalmente di essere pazzo di me..."
Realtà: una giornata in coda per rientrare dalla Croazia e D. che era solo un messaggio in segreteria che, sì, mi diceva che era pazzo di me..3 giorni dopo che lo avevo lasciato.
18 Agosto 2003
Aspettative
: "Considerando il terribile compleanno del 2002 quasto sarà sicuramente meglio.."
Realtà: compleanno dimenticato da molti. Non da tutti. Ma da molti.

Possibile che il 18 Agosto non sia ancora stato battezzato "Festa nazionale"?
Possibile.

Quest'anno mi sono stufata di avere aspettative.
Ammetto che erano un po' eccessive.
In completo relax mi sono goduta l'inizio del mio 30esimo anno.

Mi sono goduta i primi auguri, perchè sono venuti da una persona speciale. Speciale perchè gli voglio bene. Speciale perchè lui ne vuole a me. E ci teneva ad essere il primo. E ci è riuscito.
Mi sono goduta il bellissimo messaggio di auguri della E.
Mi sono goduta un sacco il risveglio, che mi ha portato gli auguri di D., che riesce sempre a stupirmi e mi ha fregata anche quest'anno.
Mi sono goduta anche gli auguru di E., che si è sempre, clamorosamente, dimenticato il mio compleanno in 15 anni che lo conosco.
Mi sono goduta gli auguri di quelle persone che vedo una volta all'anno, quando va bene. Che abitano a parecchi km da qui. Ma il mio compleanno se lo ricordano sempre.
Mi sono goduta un pomeriggio in piscina, che mi ha colorato viso, gambe e decoltè. Allelujia!

Poi..va beh...è un periodo così, che la mia famiglia da sola tiene impegnati medici e paramedici dell'Ospedale Maggiore. E la cena è saltata.
E stavo già per dimenticare il relax, la mancanza di aspettative, la leggerezza della giornata.
E stavo quasi per maledire di nuovo il 18 Agosto.

Se non fosse che ho un fratello paziente, molto paziente. Ci ha pensato lui a portarmi a cena fuori, salvandomi, di fatto, la serata. Perchè secondo me, in fondo in fondo, un po' mi vuole bene :-)
Che magari non si ricorda la prima volta che mi ha visto nella culla, ma ha dato il suo importante contributo perchè la conclusione del mio compleanno fosse degna dell'inizio.
Che ha sopportato per svariate ore le mie chiacchiere ubriache e le mie domande indiscrete. E a qualcuna ha anche risposto.
E mi ha riportata a casa sana e salva.

Ora non mi resta che rimbambirmi ripetendomi in continuazione: "Ormai c'hai 40 anni, ormai c'hai 40 anni, ormai c'hai 40 anni..", così frego anche l'impatto del 18 Agosto 2014!





































postato da parmachiara alle ore 21:07 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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11/08/2004

Però..però..(poi vado in doccia..)..a guardare i referrers di questi primi giorni di agosto..cazzo..c'è da deprimersi davvero..Meno male che tengo botta con l'ottimismo..

Vediamo un po'..abbiamo..
"Foto di drogati".."frasi per lutto".."lutto per il gatto".."le frasi per una persona morta".."lutto per innamorata"..
Che cavolo di post ho scritto ultimamente?!?
Cioè..dite che me le sono tirate?
Ho scritto cose così lugubri?!?
No dai!!!!!

Mi consolo con "vacanze e amore di gruppo", che se è un nuovo pacchetto vacanze vuol dire che i Tour Operator non sanno più cosa inventarsi per uscire dalla crisi,.."sesso porco"..che è sempre meglio delle persone morte, "vacanza pagata l'ira di dio"..e..il mio preferito.."sciarmelsceic"..
Me e il mio vizio di storpiare le parole straniere..Così imparo!









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11/08/2004

Che poi..sono qui, a fare la sauna in mansarda, tutta appiccicosa, il pavimento ricoperto di stracci (perchè lasciare le finestre aperte durante un temporale causa allagamento. Sì..anche se le finestre sono basculanti..), il ripiano del bagno apparecchiato di cremine antibrufoli manco avessi 16 anni, segni di graffi da mensole sparsi un po' in tutte le articolazioni, voglia zero di cenare nonostante una fame incalcolabile, un conto in banca che fa quasi tenerezza e un bruciore al petto che dovrebbe (dovrebbe?) preoccuparmi..e alla faccia di tutto, e nonostante tutto,  posso dire di avere ancora un umore più che accettabile.
O le sfighe non riesco a realizzarle o resto un'incosciente ottimista...
Non mi resta che buttarmi nella terza doccia della giornata...


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11/08/2004

È tutta una questione di periodi.
Ci sono quelli in cui tutto va per il meglio e quelli in cui non ne vedi una buona. Anzi.
Questo periodo appartiene decisamente alla seconda categoria.
Un paio di anni fa ho infilato, in stecca:
1) Laurea cum laude;
2) Macchina nuova;
3) Tre mesi splendidi con D, i migliori della nostra storia;
4) Un lavoro al primo curriculum inviato, nonchè primo colloquio;
5) Una nuova storia;
6) Un vecchio amico di nuovo vicino..

Cose così..che ti fanno dire.."Quanto sono fortunata, mi vanno tutte per il verso giusto.."
Ci sono, no? Dico..quelle persone a cui nella vita va sempre bene, o quasi sempre.
Penso ancora di esserlo, ma devo ammettere che la mia buona stella deve essersi distratta un attimo in questo ultimo anno e mezzo.

Lascio sola la lista delle cose belle.
Perchè quella delle cose meno belle è troppo lunga e sempre in crescendo.
Perchè voglio continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno.
E pensare che tutto questo è solo il risultato di qualche squilibrio cosmico,..che ci stanno lavorando e tra poco la mia tranquillità sarà ripristinata.
È un periodo così.
Passerà.

Certo che..vedere che qualcuno si ostina a cercare "parmachiara" e "parmachiara splinder blog" e non capire chi diavolo è...non aiuta :-)
























postato da parmachiara alle ore 22:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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06/08/2004

"Devi solo promettermi che conserverai gli orologi come una cosa importante e preziosa, non tradire nè l'uno nè l'altro. Quello della fatica quotidiana e quello dei mondi possibili, quello che conta i tuoi passi in terra e quello che misura i tuoi sogni. Quello che scorre e quello che gira. Quello che ti ruba le persone care e quello che te le riporta. Quello che uccide i tuoi nemici e quello che ti fa immaginare in quanti vari modi li uccideresti. Quello che ti fa amare e quello che ti fa amare, capisci la suggestiva ripetizione?"

Saltatempo aveva due orologi.
Io è come se avessi due lenti.
Due filtri attraverso cui guardare la realtà e interpretarla.
Fino a poco tempo fa ne avevo solo uno.
Quello che mi ha messo di cattivo umore per tutta la giornata.
Quello che mi rende insofferente.
Quello che mi fa sentire stanca.
Quello che mi fa rispondere male.
Quello che mi ha fatto odiare questa giornata perchè era giovedì. E io volevo che fosse venerdì.
Quello che mi spinge ad attaccarmi al telefono per potermi lagnare con qualcuno.
Ohi ohi ohi, me tapina..il mondo mi è nemico!

Però da qualche tempo ho anche un altro filtro, un'altra lente.
Quella con cui sdrammatizzo le cose.
Quella che mi riporta a pensare lucidamente.
Quella che mi fa guardare oltre..O meglio.."attraverso".
Quella che "Oggi non è ancora giovedì..oggi è già giovedì"
Quella che mi indica la cosa migliore da fare.
Quella che basta chiudermi alle spalle la porta della mia mansarda e tutto passa.
Quella che mi fa telefonare solo quando mi è passata.
Quella che mi porta più soddisfazioni, più tranquillità.
Quella che ho maledetto spesso. Tutte le volte che usavo l'altra.

Che non è mica facile farle convivere, le due lenti.
Che se ce ne fosse solo una sarebbe meglio.
A patto che sia quella giusta.
Nel frattempo..me le gestisco.
Due è meglio di niente.
Vuol dire che posso ancora scegliere.

Possiamo..ancora scegliere.

Non voglio parlare qui di ieri sera.
Che adesso di lenti possiamo parlare a quattr'occhi.
Qualsiasi cosa mi venga voglia di raccontarti, posso farlo a voce.
Ma tu continua a leggere il mio blog, alla faccia del capo :-)






























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04/08/2004

L'anno della maturità ci cambiarono prof di filosofia.
Che io ero contenta per principio, visto che l'altra mi aveva rimandato.
Questa si chiamava Marta. Ed era l'unica cosa che aveva in comune con la pazzoide che l'aveva preceduta.
Si era presentata col suo viso paffuto, tenera e buffa come un cartone animato, gli occhialini rotondi e la frangetta. Che c'era solo da volerle bene.
Coltivava bassotti. A Cuba ci aveva lasciato il cuore. Era un cuoca divina. E la filosofia era la sua passione.
Una passione che le piaceva regalare.
Si presentava al mattino con una pila di libri che le arrivava fin sotto al mento.
Erano i suoi libri.
E ce li prestava.
Così..a chi li voleva leggere.
Come il Professore di Pennac, che entra in classe con un libro tra le mani e inizia a leggere e i ragazzi, incuriositi, lo seguono.
Una cosa così.
Una volta letti glieli restituivi.
Il massimo che poteva chiedere era "Ti è piaciuto?"
C'erano delle volte che battevo la concorrenza e mi portavo a casa 5-6 libri alla volta.
"Gli ultimi giorni di Immanuel Kant"..è stato il più bello tra quelli che mi ha prestato.
Era anche uno dei suoi preferiti.
Kant era il nostro beniamino.
Vedova Kant, mi chiamava.
Vedova Mozart, si chiamava da sola.

Ha fatto anche quello, una volta.
Si è presentata in classe con un registratore da festa delle medie e il Don Giovanni di Mozart.
Su cassetta.
E, naturalmente, le fotocopie del libretto.
E ci ha raccontato tutta la storia, come il più appassionante dei romanzi. Ci ha parlato dei personaggi, ha commentato le loro battute, li ha imitati..
"Attenzione, arriva Donna Elvira, incazzata come un biscia!!"

E' colpa sua se all'Università ha scelto filosofia.
E' colpa sua se ieri sera, sotto la doccia, canticchiavo il Don Giovanni.
La parte di Leporello.
Splendido personaggio, tra le altre cose.

Non la ringrazierò mai abbastanza.

Notte e giorno faticar
Per chi nulla sa gradir;
Piova e vento sopportar,
Mangiar male e mal dormir...
Voglio far il gentiluomo,
E non voglio più servir.
E non voglio più..servir..
No no, no no no no, non voglio più..servir!
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03/08/2004

Avete letto "Yeats è morto"?
Una quindicina di scrittori irlandesi, sotto la supervisione di O' Connor giocano a scrivere.
Apre i giochi Doyle: un personaggio, un antefatto, l'inizio di una storia.
Gli altri lo seguono.
Un capitolo a testa. Ogni scrittore aggiunge alla storia qualcosa di suo, e la trama prende forma. Non c'è niente di deciso, è tutto lasciato all'inventiva di questi scrittori.

Beh, leggetelo, se non lo avete già fatto.
Soprattutto se, come me, apprezzate la letteratura irlandese. Imperdibile.

Se no andatevi a leggere questo blog.
Un'iniziativa forse meno ambiziosa ma altrettanto stimolante.

Cosa ci faccio io lì in mezzo?
Boh.
Mi hanno invitata.
Mi diverto, fondamentalmente.
Ringrazio e onoro l'invito.
Lusingata, bacio le mani.
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01/08/2004

Brevemente..

1) Superati i 10.000 accessi.
Che ne ho avuti più negli ultimi due mesi che in un anno intero! A breve, qui a sinistra, i più affezionati sostenitori.
Un grazie mi pare banale. "Continuate così" mi sembra più propositivo.

2) Quando a darti un consiglio è la persona giusta..lo accetti. Magari non ti piace ma lo accetti.
Quando anche  la migliore tra le amiche ti da lo stesso consiglio, capsici che accettarlo non basta. E allora lo fai tuo.

3) Ho capito che tutte le volte che tornerò in quello stramaledetto Pronto Soccorso mi ricorderò di quello stramaledetto 23 aprile. Di mia madre fuori dall'ingresso, di mio padre in lacrime, di quell'odore disgustoso e del giorno più brutto della mia vita.
Nessun problema. Ci lavoro solo di fronte.

4) Pensavo che mi sarei trovata davanti mia nonna, col femore rimesso a nuovo, ancora sotto l'effetto dell'anestesia. Dicevano che, chissà cosa c'era in quel gas, ma sparava più cazzate dei comici dello Zelig..L'ho trovata con quella mascherina d'ossigeno.
Pensavo a quando ho visto in quello stato mio nonno, che lo avevo riempito di baci. Pensavo che a lei tutti quei baci non sarei riuscita a darli. Le ho stretto la mano e lei ci si è aggrappata, come una che ha paura di non farcela. Poi ce l'ha fatta. Spero che riesca a tenersi aggrappata ancora per un bel pezzo.

5) Finiamo sempre in quella pizzeria dopo giornate come quella di ieri. Come se ci fosse un'unica strada che porta dall'ospedale fino a lì. E tutte le volte rompiamo le palle ai camerieri. Come se fosse colpa loro.

6) Il termostato della mia mansarda segna 31,2°. C'è da diventare deficienti, con questo caldo.

7) Credo che valuterò la teoria di G. "Non sei ingrassata, sono solo le tue forme di donna che stanno venendo fuori...".
Grazie G., finirò col crederci..che mi sembra una bella immagine..

8) "Quello che voglio per il mio compleanno è una cena, tutti insieme..".
Giura..
Perchè non so se ti credo sulla parola. Che qualche anno fa non lo avresti mai detto.
Sì..forse ti credo..
Quindi niente regalo..:-P

























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