
Io mi ricordo che l'anno scorso hai preparato tu il piedistallo per il mio albero.
Che poi è diventato una cuccia per i regali.
Con tutta la carta rossa e oro.
Messo su di fretta, che poi invece era un capolavoro.
Che, forse, se avessi avuto una settimana per farlo non sarebbe venuto così bene.
E che lo hai fatto su mentre io preparavo i crostini al brie e il tiramisù.

E mi ricordo di quella vigilia che ci siam trovati in piazza da te.
Che io ti avevo regalato il vino da cioccolato e tu i bicchieri da vino.
E ci siam rovinati l'appetito per il cenone con la cioccolata al caffè..e io son partita che ero già ubriaca.
Mi ricordo che hai visto la bottiglia e hai detto.."Qui a qualcuno verranno gli sbrisigoni.."
E mi ricordo che hai avuto ragione.
Ecco..io è così che lo voglio il Natale.
Voglio riempirmi di queste emozioni, di queste sensazioni che ti scombussolano lo stomaco, da qui fino a gennaio.
Che è l'unico motivo per cui sopporto l'inverno, il Natale.
Scaldiamoci ancora col vino e il tiramisù..e gli sbrisigoni e il coccolato..e i pacchetti e gli abbracci e quelle cose che ti fan sentire che la vità è di un bello da lasciare senza parole...

Ormai l'ho capito: io son figlia della bassa.
No..va beh..subito a pensare male.
Sì, la signora E. è una tappetta (da chi avrei preso sennò?)..ma non intendevo quello.
Forse avrei fatto meglio a scrivere la Bassa, la Bassa Parmense.
Quella zona che parte più o meno da casa mia e arriva fino a Piacenza.
Che Piacenza è triste, ma prima di arrivare a Piacenza, prima di arrivare alla tristezza, c'è tutto il tempo per godersi la nebbia e il suo silenzio, la nebbia e il suo fascino.
(l'importante è fermarsi prima di arrivare a Piacenza).
E l'altra sera, tornando da una cena in un agriturismo, me la sono goduta tutta la bassa.
Appiccicata al finestrino della macchina, a guardar fuori, con gli occhi spalancati come solo un bambino, rapita, letteralmente, da questi paesaggi che son talmente belli da non sembrare veri.
Belli nel loro essere tutti uguali.
Perchè la bassa..la guardi.. e sembra sempre uguale a se stessa.
Però è bella perchè gli occhi non devono girare in tante direzioni.
La Bassa è tutta lì, sulla stessa linea dell'orizzonte.
Non ci son mica monti e colline e cose alte che ti portan via lo sguardo.
E' tutto lì..come una pellicola che scorre e che solo in apparenza non cambia.
In realtà cambia la nebbia.
Quella nebbia che sa di culatello, che ti sembra davvero di sentirne il profumo..
Cambiano gli alberi. Quando ci sono.
Che prima sono alti e stretti e poi bassi e tondi.
Cambiano le case.
Che poi sono case bellissime.
Vecchie che non fan vecchio ma tradizione.
Con il cortile, il porticato, l'aia, il trattore parcheggiato nella rimessa.
Che son case vissute, case che battono, che vivono.
E a mezzanotte, quando son passata io, tutte le finestre delle case sono spente.
Che c'è gente che lavora.
C'è gente che al mattino si alza alle 4 per andare nella stalla, per arare i campi.
Son contenta di vivere in un posto dove ancora, girando in macchina, ti trovi davanti queste cose qui.
Io chissà cosa avrei dato per essere con la persona giusta, con qualcuno che apprezza queste cose come me.
Io chissà cosa avrei dato per scendere dalla macchina, spegnere il motore, sederci in un campo, appoggiando le spalle ad un ballone di fieno e star lì..ad ascoltare la notte e la nebbia, insieme ad una bottiglia di Fortana a far da coperta.
Che farlo d'estate è bellissimo..ma secondo me..anche a novembre..c'ha il suo bel perchè..
E comunque..in merito al post qui sotto..forse è il caso di spiegarmi meglio..
No, perchè c'è gente che si è preoccupata..
E posso capire..
Era solo uno sfogo.
Un modo per dire: "So che ci sono cose al mondo con cui bisogna convivere, ma non voglio dimenticarmi quanto mi danno fastidio.."
Perchè ogni tanto è giusto dirlo.
Perchè se è vero che è importante "portare a casa la pagnotta"..è anche vero che quello con cui si convive non necessariamente si condivide e si giustifica.
Ed è importante non dimenticarselo.
Credo sia fondamentale tenere sempre presente quello che ci fa venire la nausea.
Se no diventiamo come loro.
E sì..ok..il lavoro..l'affitto...le bollette..A me lo dici?
Ma non venirmi a fare discorsi del tipo..."Che ti frega..basta che ti paghi.."
Perchè io sarò una stupida idealista..ma dal mio lavoro vorrei poter prendere qualcosa in più di un semplice stipendio e una sfilza di scorrettezze.
E se così non può essere..beh..almeno lasciatemi dire..che questa cosa mi dà fastidio..
Parecchio fastidio..
E adesso vado a letto..che sono ubriaca.
E morbidissima..
E domani non posso dormire fino a stufarmi..phhffffffffff
Ve l'avevo detto io che potevate star tranquilli, che ero in ottime mani.
A me Audrey mi fa un baffo..
Altro che principessa..in Vacanze Romane..
Questo week end sono stata trattata come una re-gi-na.
Il vicino mi ha straviziata (stravissuta, stralunata).
Giuro, in modo vergognoso.
Ma poi ho capito che me lo ero troppo meritato perdio!!!
Ha assecondato ogni capriccio, soddisfatto ogni richiesta, procurato ogni genere di agio e comodità, organizzato un fine settimana fantastico.
Che al ritorno, lungo il corridoio del Terminal A..verso l'uscita 27..mi stava quasi venendo il magone.
Un po' per quello che lasciavo, un po' per quello che mi aspettava al ritorno.
Perchè io, questo week end romano..non me lo sono goduto..no..di più. Molto di più.
Ho mangiato nei ristoranti migliori..delle cose...buonisssssime!!
La mozzarella di bufala fresca, con la bresaola, la matriciana con cacio e pepe, l'insalata di gamberi e mele..e un supplì che mi rimarrà nel cuore.
Ho mangiato, fumato, bevuto.
Ho, finalmente, visto Zoolander..Che sembra una cosa da poco..e invece..
Ho cantato Roma Capoccia insieme ai pariolini, ho girato Roma di notte.
Che non è venuta una foto che sia una..ma Roma di notte è da togliere il fiato.
Che a quelle misure lì, davvero esagerate, noi che veniamo da città "a misura d'uomo" non ci siamo mica bituati.
Non ci stavano neanche nell'obiettivo tanto erano grandi.
Ma ce la vedete la Parmina che cerca di fotografare, insieme, i Fori Imperiali, il Colosseo e l'Altare della Patria?
Ho messo a tacere la fame chimica con strolghino di culatello, parmigiano e vinello.
Circondata da cusicni e candele.
Che a raccontarla non so se riesco a rendere bene lo stato di estasi e profondo godimento.
Lui è stato un principe.
La colazione a letto, la brioche alla nutella con il succo d'arancia..la coperta quando avevo freddo..Mi ha portata ovunque..ha risposto alle mie mille domande da provinciale curiosa..che avrei rotto le palle a chinque..e invece lui lo trovava bello.
"Tu mi stai viziando.."
"È il minimo..giusto il minimo..."
E a questo pout pourrì di cose da fiaba..si è aggiunta anche la mia gemella separata alla nascita.
E peccato per quella pizza..ma è solo rimandata..
Ah..ho anche incrociato l'uscita.."Casalotti Bocceaaaaaaaaa.."
E in macchina è immediatamente scattato il coro.
E se nasce una bambina poi..la chiameremo Rrrrroma!!!