Parmachiara

Introspettivamente parlando..
30/01/2005

Non ti muovere..

"Lo hai letto? Me lo consigli?"
"Straconsiglio. Ma cosa aspettavi a leggerlo? Mica sarai come tutti quei pattoni che lo hanno letto dopo che il film lo ha reso trendy? Bello, veramente, leggilo. Vale la pena. È un libro essenziale, nel senso di senza compromessi.."

Ma potevo io, dopo una tale recensione, non leggerlo?
Eppure ero dubbiosa.
Perchè ne avevo anche sentito parlare male, come di un libro troppo crudo, volgare, gratuito.
E avevo paura.
Paura che qualcosa che era piaciuto così tanto a lui finisse col non piacere a me.
Come se questo volesse dire chissà che cosa.
Gli ho detto che mi fidavo di lui. Ma non era del tutto vero.
Gli ho detto che non mi ha mai deluso. E lui forse avrà pensato "No, con i libri no.."

E invece eccomi qui, con ancora i brividi addosso.

Forse è un libro che o si odia o si ama.
Io l'ho amato, fin dalle prime pagine.
E fino all'ultima.
L'ho letto quasi senza prendere fiato.

Forse, come ho detto a lui, ci sono ricordi che chiudi in una scatola.
E li metti via, perchè la vita continua.
Poi basta un po' di carta, con delle macchie nere e una copertina verde.
Abbastanza potente da fartela ritirare fuori quella scatola.
E allora ci frughi dentro, per forza..tornano a girarti tra le dita i foglietti, le frasi, le sensazioni.
Escono emozioni così intense e devastanti da apparirti assolutamente e indiscutibilmente tue.
Non belle, non tranquillizzanti, ma tue.
E allora te le rivivi, le riprendi in mano, senti ancora quel sapore salato sulle labbra.
E ringrazi chi ti ha reso possibile vibrare ancora così.

Le scatole poi si richiudono.
Ci sono i piatti da lavare, le lenzuola da stirare e domani l'ufficio.
Ma quella scatola è lì, e non me la dimentico.
Così come quel filo sottile che parte da me e arriva fino a te, per poi tornare indietro.
E poi mi chiedono perchè ancora ti penso..

"Era una scena che già avevo visto, chissà dove, forse in un sogno. Avevo già vissuto quel momento, e forse lo avevo atteso. Avevamo quell'appuntamento. E mi sembrò di penetrare finalmente la mia vita. La paura del sangue che avevo da ragazzo, l'incisione, quell'attimo bianco in cui la carne già incisa non sanguina ancora...forse era lei. Lei era in quel taglio. Il sangue che temevo era il suo, così come avevo temuto il suo amore. Lei c'era già. Chi ti ama c'è sempre, Angela, c'è prima di conoscerti, c'è prima di te."

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27/01/2005

Anche le Parmine, nel loro piccolo, si pigliano l'influenza..

Onebrosforthepot batte Parmina 39,7° a 38,2°.
Questo qui è competitivo anche con la febbre.
Io però gioco il bonus tosse, mal di gola, raffreddore e dolori articolari.
Ha.
Alla fine è un pareggio..

Come diceva il buon vecchio e ormai celeberrimo D. quando sto male esaspero il tutto per strappare qualche coccola in più.
E si sa che lui ha sempre ragione.
In effetti credo di esserci riuscita anche oggi.
Pepe Carvalho è stato molto premuroso e mi ha tenuto compagnia quasi tutto il giorno.
Son cose.

Insomma..adesso sono un po' sul costipato andante.
Ma poi torno eh!

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24/01/2005

Armiamoci e partite

Settimana impegnativa questa.
Già lo so, anche se è appena appena cominciata.

Questa settimana dovrò infilare due chiacchiere ben fatte con la B., che c'ho proprio bisogno.
Dovrò infilare due chiacchiere di lavoro, sperando che vadan bene.
Dovrò infilare anche due chiacchiere con il mio bros. Perchè certe rogne secondo me è meglio se si buttan fuori appena si presenta l'occasione. Sabato ho capito che l'occasione è arrivata. Che se aspetto il mio matrimonio poi mi rovino la giornata. E magari si rischia di andare per le lunghe..
Ci dovrò anche infilare due chiacchiere in mail, ma ancora non so con chi. Sorteggerò. A meno che qualcuno non si offra come volontario.
E infine due chiacchiere con la G. che saranno poi quelle decisive. Il chè è sufficiente per mettermi ansia. Ma anche no.

Se poi, tra una chiacchiera e l'altra, riuscissi anche a stirare..sarebbe bellissimo.
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18/01/2005

E il trenino che fa ciufffeciufffffffff..!!

A volte i pensieri si mettono a fare il trenino.
Nel senso che uno tira l'altro.
Come i vagoni..
Pè pè pèpèpèpè pè pè pèpèpèpè...eeeeeee..meo amigo ciarliiiii..ehhhhh..meo amigo ciarli braun..ciarli braaaaun...

Ieri sera son partita da un segnalibro e sono arrivata in Camargue.
Giuro, senza drogarmi.
Come?
Ecco qua..prendete fiato prima..

Basta trovare per caso un segnalibro, con una frase di Freud, ricordare che quel segnalibro l'hai preso a Londra..che Londra è stato un gran bel viaggio, che era una vita che desideravo andare a Londra..che avevo visto un sacco di cose..oddio..un sacco..considerando i 5 giorni di permanenza sì, un sacco, ma ne ho perse altrettante, mi sono persa il mercatino di Portobello, tanto per dirne una..però Westminster..dio che emozione Westminster..e il Tower Bridge, il Big Ben..le White Towers, i gioielli della casa reale..i parchi, lo speaker corner..gli hot dog a colazione, il thè alle cinque, Oxford Street, Piccadilly Circus, Trafalgar Square, la linea gialla, e mind the gap!..l'Hard Rock Cafe e Harrod's..e la notte che abbiamo dormito on the bussssss...che viaggio..vorrei tornarci prima o poi..che ci sono ancora troppe cose da vedere..magari con qualcuno che valga la pena..che l'altra volta la compagnia ha lasciato un po' a desiderare..però anche io..son un bel personaggio..se vado in vacanza con un uomo che non è il mio ragazzo divento isterica..cosa mi prende non lo so..anche in Croazia..eh sì..è successo anche in Croazia..e infatti, vedi? in Egitto sono stata benissimo invece..pure troppo..che c'erano gli animatori che ci prendevano per i fondelli perchè uscivamo dalla camera solo per mangiare e anche quando eravamo fuori stavamo sempre appiccicati..e ci credo, c'era un freddo bastardo..peccato..perchè se fosse stato più caldo avremmo fatto l'escursione nel deserto..a dormire nei sacchi a pelo..sotto le stelle..e invece siamo stati a Luxor..che però quando c'ero stata 4 anni prima l'avevano organizzata meglio..che avevamo visto il tempio di Karnak al tramonto..e poi peccato per lo snorkeling..potevo provarci prima a respirare con maschera e boccaglio e nuotare con le pinne...sì beh..quel viaggio era andato bene..ma non è solo questione di Egitto..anche il week end a Firenze era andato bene..bello sì..Montecatini Alto..il pane buccellato, il Belvedere, l'Osteria vicino a Ponte Vecchio e l'Osservatorio di Arcetri..tutto bello sì..a parte il camper..che io sono una da albergo..mi piace poco il camper..è decisamente troppo scomodo per i miei gusti..però..anche quel capodanno ero in camper..e ci abbiamo dormito dentro in sei..il mio capodanno più bello..la Camargue..i cavalli bianchi che ti sbavacciavano le mani e la notte sul Rodano..e la birra Jodler..e il vecchietto pescatore che ci ha fatto la foto..e Arles e il Palazzo dei Papi ad Avignone..quando abbiamo incontrato i carrarini e ci siamo mesi a fare i cammelli..e quella giostra bellissima che ho ancora le foto..con C. che fa a gara con le bambine..e le partite a briscola, e B. che quando pesca l'asso lo vede anche un orbo..che gli si stampa quel sorrisone sulla faccetta buffa..che fa tenerezza..e Saint Marie de La Mer..le baguettes fresche con la nutella per colazione..e il giro a Montecarlo, col camper sul circuito del GP..che era una giornata bellissima..c'era un sole..e noi con i finestrini abbassati..

Ecco come si fa..

Sembra un trenino, vero?
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16/01/2005

Il fascino della domenica mattina

È una domenica mattina che sa di domenica mattina.
Con la lavatrice che va, il barattolo dello zucchero da riempire, il letto da fare, l'albero da riporre nello sgabuzzino.

Ci mancano solo due o tre tazze sul tavolo, il sole fuori e un lui sotto la doccia a cui chiedere cosa vuole per pranzo..

"Cosa mangiamo oggi amore?"
"..."
"COSA MANGIAMO OGGI AMORE???"
"Eh??"
"COSA MANGIAMO OGGI??"
"Dici a me???"
"NO, A TUO NONNO!!!"
"NON SENTO..SONO SOTTO LA DOCCIA!!!"
"AMORE, LO SO CHE SEI SOTTO LA DOCCIA! SIAMO IN DUE QUI, RICORDI? SE L'ACQUA SCORRE E IO SONO IN CUCINA..DAI..CHIUDI IL RUBINETTO MEZZO SECONDO!"
"EH???"
"Va in mona..per te pane e acqua..e guai se ti lamenti.."
"HAI DETTO QUALCOSA AMORE?"
"No amore no..Tanto ti becco quando esci!"

Magari aspetto a rifare il letto..

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16/01/2005

Quella volta che la mia lavatrice scatenò la rivoluzione..

In perfetto stile D. ho scelto il nome per la mia lavatrice.
Perchè quando un oggetto ha un certo valore, simbolico diciamo, quando entra nella tua vita e ti rappresenta qualcosa, è giusto entrarci in confidenza fin dall'inizio.

Giovanna D'Arco.
La mia lavatrice si chiama Giovanna D'Arco.
La pulzella d'Orleans.
Un soprannome importante, conquistato sul campo, grazie al quarantotto che è riuscita a scatenare.
Sì, perchè uno magari non se lo immagina il pandemonio che può scatenare una lavatrice.
No, non tutte. La mia.

Il Signor G. non l'ha mica presa bene questa faccenda della lavatrice.
Soprattutto non ha preso bene il fatto che non me la sia fatta pagare da lui.
Che la sua bambina non è ancora pronta per essere indipendente. Andiamo..ha solo 30 anni!!!

Le discussioni avevano già colorito gran parte della settimana.
Gli avevo concesso giusto di venire ad installarmela.
Che il Signor G. è idraulico, mica sono scema.
Avevo anche minacciato di chiamare uno dei miei mille parenti idraulici, se lui avesse continuato a fare il polemico.
Lui, che è furbo come un topolino furbo, ha finto accondiscendenza, come se gli fosse passata, per poi esplodere ieri, giorno del ritiro + installazione.
E in men che non si dica mi sono trovata in mezzo al negozio pieno di gente a tenere a bada due omoni grandi, grossi e testoni.

Omone 1: il commesso magazziniere, che "lalavatricenonèarrivata-cisarebbequellainesposizione-masepagaunapiccoladifferenzapossodarlequellapiùpotente-cheguardacasohoinmagazzinoprontaeimballata".
Che secondo me per essere così cretini servono dei corsi.
Che ho girato due settimane, mi son fatta una cultura su lavatrici e centrifughe, ho scelto e ordinato e pagato quella...perdio mi dai quella!
Evidentemente ho la faccia da brava ragazza facilmente buggerabile. A Francesca Neri non gliel'avrebbe detto secondo me..
Omone 2: il Signor G., a cui non pareva vero di poter sostenere la scelta della lavatrice più potente, per cui avrebbe potutto pagare la differenza dando così il suo contributo alla non-indipendenza della figlia.

Mi è sembrato di tornare a quando facevo la maestra alla scuola materna. A dover fare la voce grossa per tenere a bada due bambini.
"Ho detto che prendo questa. E la faccenda è chiusa.."
"Sei la solita testona.."

Dio..dammi la forza..

Che lo sapevo che sarebbe stata una lunga giornata, che il Signor G. non si sarebbe arreso così facilmente, che c'era un prezzo da pagare per questa fetta d'indipendenza.
Ma la mia proverbiale pazienza ha pur sempre un limite.

E così, mentre la mia Gigina seguiva il furgoncino del Signor G., direzione Villa Parmachiara per installazione lavatrice,..cercavo di farmi passare il nervoso, di fare lunghi respiri profondi, di ritrovare la calma e la pazienza..e pensavo.
Pensavo che la mia lavatrice aveva scatenato una rivoluzione.
Pensavo che era come Giovanna D'Arco.
Pensavo che sembra impossibile un casino uguale per un elettrodomestico.
Pensavo che quella lavatrice è molto più di un semplice elettrodomestico.
Pensavo che infondo il Signor G. lo capisco.
Capisco la sua rabbia, per una figlia che, un passetto alla volta, ha sempre meno bisogno di lui.
Capisco che è il suo modo di reagire. Giusto o sbagliato che sia.
Capisco che prima o poi gli passerà.

"Scusa per prima.."
Gli è passata..
"Però sei una testona che se avessi preso l'altra..ci mettevo io la differenza e.."
Non gli è passata..
Va beh, una cosa alla volta..

Intanto Giovanna D'Arco ora fa la sua figura di elettrodomestico da incasso nella mia cucina.
Ed è bellissima.
E ieri sera ho fatto il primo bucato.
E mi sono davvero incantata davanti all'oblò come una picciona.
E ho scoperto una cosa fantastica: che adoro il profumo di bucato che resta sulle dita dopo aver steso i panni.
L'indipendenza ha un buon sapore..sì.

Spero solo di non essermela gufata da sola chiamandola Giovanna D'Arco.
Che una lavatrice in fiamme non dev'essere un bello spettacolo..

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16/01/2005

Questione di stile..

 "..quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo. Forse proprio perchè la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire. Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà. Noi siamo abitati da libri e da amici."

D. Pennac, Come un romanzo

Io, questo libro, lo devo a Baricco.
Che qualche anno fa, alla domenica sera (dopo Pressing con Vianello), si presentava su Rai 3 con il suo personale "Circolo Pickwick".
Parlava di libri.
E ne parlava così bene che ti faceva venire voglia di leggerli tutti.
E una sera parlò di Pennac e del suo ultimo libro "Come un romanzo".
E io il giorno dopo ero già da Feltrinelli.
E l'ho divorato in un pomeriggio.
Invece di studiare.
Che era l'anno della maturità.
(ma poi la maturità è andata bene lo stesso)

Ancora oggi è uno dei miei libri preferiti.
È il libro che ho regalato di più.
Quello più sottolineato.
(phffff..lo so..non è bello sottolineare i libri..)

L'altra sera mi è capitato di sfogliarlo, per cercare una frase. Quella citata sopra.
(sottolineare i libri..non sarà bello ma è utile, a volte)
E ieri l'ho sfogliato ancora.
E mi sono ricordata di quante emozioni mi ha dato quel libro.
Nella sua incredibile semplicità.
Mi piace per quello.
Perchè senza paroloni, senza storie complicate, ma con frasi semplici, dirette, ti svela un mondo.
E ti commuove.
E aver letto Pennac ha consolidato la mia preferenza per chi usa uno stile allo stesso tempo semplice ma emozionante.
Per le frasi sintetiche, che con due parole sanno fare discorsi lunghissimi.
Che in una frase condensano mille significati. E di questi mille un centinaio sono tuoi, non dello scrittore.
È tutto lì, zippato, in una riga.
E, tanto per intenderci, credo che nei testi del Signor Rossi ci sia la stessa magia.

Ecco perchè con gli scrittori sudamericani ci bisticcio.
Ecco perchè poi non mi riesce di finire Donna Flor e i suoi due mariti..
Ma arriverò anche lì.
Che mi dispiacerebbe perdermi qualcosa di altrettanto bello..

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16/01/2005

Topo..ma neanche topo..topolone..topetto?

Non c'è storia.
Al gioco dei mimi la donne sono indiscutibilmente superiori.

Venerdì sera li abbiamo stracciati.
"Facciamo il gioco dei mimi dei film?"

Non so come mi è venuta.
Non era premeditata.
Non sapevo di essere così brava in questo gioco.

Mi ricordo che ci giocavo qualche anno fa. In una taverna.
Mi ricordo che mi ero sempre divertita molto.
Mi ricordo che era un appuntamento quasi fisso.
E che io, durante la settimana, sfogliavo TvSorrisi&Canzoni alla ricerca dei titoli più difficili.
E che alla domenica, regolarmente, non me ne ricordavo neanche uno.

Però l'altra sera è stata una vittoria schiacciante.
Che indovinare "Dogma" e "L'arpa birmana" non è mica da tutti.
E proporre "La stangata" e "Crimini e misfatti" agli avversari..sarà anche stato crudele..ma è roba da professioniste.

Li aspettiamo al varco per la rivincita.

Pèpè pèpèpèpè pèpè pèpèpèpè pèpè pèpèpèpè pèpèèèèèèè!!!

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14/01/2005

Tu come la vedi?

Stefanopz mi immagina tipo Samuela Sardo..

Gky sostiene che io sia un incrocio tra Franceschina Neri e Katharine Hepburn..

Qualcuno invece ha scomodato Sophie Marceau..

Metti che qualcuno ci crede..
Non è bello..

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11/01/2005

La bella lavanderina

Ma passiamo ad argomenti più frivoli e meno impegantivi..
Da ieri sono ufficialmente la proprietaria di questa splendida lavatrice.


Che ve ne pare?
Lo so..lo so..
Vivo sola da un anno e passa ormai..
Era ora..lo so.
Meglio tardi che mai..

Ora potete chiamarmi.."la bella lavanderina"..
E scusatemi se è poco..

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11/01/2005

Pagami almeno l'affitto..

Tu mi stai facendo uscire di testa.
Tu continui a sconvolgermi la vita, anche se della mia vita non fai più parte.

Sei terreno fertile per la mia irrazionalità.
Sei tutto quello che non dovrei pensare e penso.
Che non dovrei volere e voglio.
Che non dovrei amare e amo.
Ti sei accampato nel mio inconscio, per ricordarmi tutto ciò che rappresenti.
Ti affacci nei miei sogni per indicarmi cosa mi manca.
Che non sei tu, ma tutto quello che mi hai insegnato.

E torni.
Torni sempre.
Torni troppo.
Torni, purtroppo, solo nei sogni, solo nei desideri, solo nei pensieri.
Dove posso solo sfiorarti..

E nei miei sogni io non so gestirti.
So solo amarti e toccarti e sentirti.
So solo perdere il senso del tempo e la ragione.

Lo so cosa vuoi dirmi.
Ti ascolto..
Ti sento..
Ti tengo stretto.
Sotto le mie lenzuola..

Prima o poi te ne andrai.
Prima o poi ti lascerò andare.
Ma non adesso..

Resta ancora un po'..dai..
Parlami ancora..
Mettimi ancora le mani sui fianchi..
Fammi vedere ancora i tuoi occhi..
Fammi sentire ancora la tua voce..
Lasciami ancora il tuo sapore sulle labbra..

"Stai con me..ancora un po',
solo un momento..ti pagherò
Soltanto un attimo..di nostalgia
oppure per un attimo e poi vai via!
E tu parli..parli...
parli di cose che passano..
e poi sogni..sogni
sogni che poi svaniscono"
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10/01/2005

Ci tocca...

Io e te prima o poi andiamo a litigare.

Perchè?
Non lo so.
Ma vedrai che finisce in rissa.

Di quelle risse che parliamo e parliamo e a volte ci insultiamo e poi io urlo e mi arrabbio..e ti sbrodolo addosso tutte le cose che mi sono rimaste sul gozzo..e cerco di farti sentire in colpa e non ci riesco, che sei una testa dura e io di più e ci inzucchiamo per un paio d'ore..
Quelle risse che poi finiscono in vino.
Che più litighiamo più ci vogliamo bene.

Che tanto non si scappa, lo sai.
Ti tocca sopportarmi finchè scampi..
E a me tocca la stessa sorte...
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07/01/2005

Prova..terminata..

Beh..non ho ancora fumato.
La voglia non era sufficiente.
Adesso la è.
Sigaretta post pranzo.

Non fate quella faccia.
L'avevo detto che non avrei smesso oggi.
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07/01/2005

Prove tecniche in vista del 10 gennaio..

Ieri sera ho finito le sigarette.

Volevo tenere da parte l'ultima per stamattina.
Che per me è un rito la colazione - divano - succo di frutta - caffè - sigaretta e via in ufficio..
Beh..ieri sera ero nervosa e ho fumato anche l'ultima della scatola.
Poi è successo che stamattina mi sono svegliata tardissimo e non ho neanche avuto il tempo di guardarlo il divano, nè di fare il caffè..nè di farmi venire la voglia di sigarette..nè di fermarmi per strada, come avevo in mente, per comprarle.

Pensavo..quando faccio la pausa alle 11:30 esco e le compro..
Non sono ancora uscita..
E non so se è più forte la voglia di uscire o la curiosità e l'orgoglio di vedere quanto resisto..

Un mio amico è così che ha smesso di fumare..

L'altro giorno mi sono scordata di fumare la sigaretta dopo pranzo..
Capitano una serie di coincidenze..e io..mi scordo..
Mica una sigaretta qualunque..
Quella del dopo pranzo.
Mi dico..la recupero dopo il caffè..
E invece mi dimentico anche quella..
Più ci penso a 'sta cosa..più mi convinco che, evidentemente, sono pronta per provare a smettere.

No.
Non ho intenzione di smettere oggi.
Chiamiamole.."Prove tecniche di trasmissione"
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07/01/2005

Hic!

Mi ricordo che è stato mercoledì sera.
Mi ricordo che ho pensato. "Sono le 19:30..e sono ubriaca.."
Mi ricordo che ho pensato: "Adesso mi frego..approfitto della scarsa lucidità e mi convinvo a lavare i piatti..Magari ci casco.."
Poi mi sono addormentata.
Non ci casco neanche da ubriaca..
Sono senza speranze?
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05/01/2005

E se aprissi un chiosco di piadine in Jamaica?

Così..facevo un giro tra i blog..
Ho trovato questo..
Mi è andata di traverso la colazione..
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03/01/2005

La giornata è finita..andate in pace..

Sarà che il capo è ancora in montagna..
Sarà che con 15° il cervello entra in sciopero..
Sarà che in ufficio ci siamo solo in due..
Sarà che tutti i clienti sono ancora in vacanza..
Sarà che anche il Suppperten è in vacanza..
Ma io..oggi..in ufficio...ho lavorato=0.
Ma proprio zero zero..
Non so com'è che ci sono riuscita.
Ma tant'è..
E mica che ne vada fiera.
Era solo una constatazione.

L'unica cosa che sono riuscita a fare è stato battere i denti dalle 9 di stamattina..

Non vedo l'ora di arrivare a casa e buttarmi sotto una doccia bollente..
Altro che vaccate..a volte è questione di sopravvivenza...
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03/01/2005

Mica facile scrivere 'sto post.
Che, io lo so, qua finisce che qualcuno si offende.
Magari proprio il soggetto in questione.
Che poi mi dispiace, che è una persona anche piacevole, sotto certi punti di vista.
Che in teoria non dovrebbe neanche sapere cosa è un blog, ma è matematico che se scrivo qualcosa su di lui la provvidenza gli farà avere questo url..
Però..è un caso disperato il mio e mi serve, assolutamente, una soluzione in tempi brevi.

Oggetto: incomunicabilità uomo - donna. Come uscirne.
Ovvero: noi non sappiamo essere dirette e voi non sapete leggere tra le righe. Di questo passo non se ne esce.

Mi rivolgo ai maschietti..

Mettete caso che vi sentite con una.
Una che conoscete. Non troppo, diciamo un po'.
Uscite un paio di volte per un bicchiere di vino.
Lei (badate bene) non vi chiama mai.
Capita che non risponda alle vostre telefonate e ai vostri sms.
Fate il tremendo errore di chiederle "Ma tu ci stai bene con me quando usciamo?" che, perdio, non potevate fare domanda peggiore.
Che lei non può rispondervi "Sì, ma a piccole dosi..", perchè le hanno insegnato a non dare risposte sgradevoli.
Che voi sì, siete simpatici e una chiacchiera ogni tanto si fa con piacere, ma chiamarla una sera sì e l'atra pure vuol dire superare il limite dell'invadenza.
Vi butta lì un "Non si fanno certe domande.." come a supplicarvi di non pretendere una risposta..
Ma voi insistete.
E per peggiorare la vostra situazione aggiungete un infelice "No..perchè a volte sei sfuggente..selvatica.."
(questo vuol dire non saper leggere tra le righe)
Ma voi vi ostinate a non capire che forse, forse, state solo diventando troppo insistenti.

Allora..vi chiedo..come preferireste sentirvi dire che non dovete più rompere le palle?
Cioè..diretto?
Che so che voi siete per le cose chiare..
Però poi vi offendete..
O educato?
Che un rifiuto può ferirvi nell'orgoglio.
Però non è detto che cogliate il messaggio.

Insomma..lui è carino, simpatico e non vorrei offenderlo, nè sbattergli la porta in faccia.
Ma solo fargli capire che sta esagerando.
Che non può chiamarmi tutte le sere.
Che non posso avere un'alta considerazione di uno così pedante..
Che da un uomo fatto mi aspetto che sappia capire quando è il casi di fare due o tre passi indietro...
E che detesto essere chiamata "passerona".
E "selvatica"..

Ecco..in tutto questo se riuscissi anche ad uscirne senza sentirmi dire che "me la tiro"..sarebbe l'ideale.
Se è possibile eh..se no fa lo stesso.
Tanto ci sono anche un po' abituata.

Suggerimenti? Opinioni? Consigli?
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