Parmachiara

Introspettivamente parlando..
30/10/2005

Oggi c'ho le mie cose (Attenzione: post prolisso)

Che non è un modo per ricordarmi che anche per questo mese di gravidanza non se ne parla (che ci sta anche bene eh,  ma siamo fuori periodo) ma un'espressione coniata giusto giusto oggi da me, me stessa, medesima e che descrive, a parer mio, alla perfezione le giornate come queste qui.
Quelle giornate in cui viene giù un nebbione da paura e si sta bene chiusi in casa, a guardarlo da dietro il vetro, il  nebbione.
E l'atmosfera è ideale per fare "le mie cose".

Io c'ho le cose.
Voi ce le avete le cose?

Quelle che rimandate da un po', oppure quelle vostre vostre (tipo la Sciarlott di Sessssssensiti che si schiacciava i punti  neri), quelle a cui vi abbandonate quando la porta è ben chiusa e non aspettate visite per la serata.
Io, ad esempio, ho diversi post che mi girano in testa. E questa è la serata giusta per metterli sul web. Tutti insieme.
Che ormai mi conoscete, io accumulo accumulo accumulo, poi scrivo tutto in una volta. Sì sì, come la storia della mia poltrona..A chi se la ricorda..tanti complimentoni per la memoria.

Il dubbio è: metto un post dietro l'altro?
E se poi vi perdete?

Oppure..un bel post per punti elenco?
Sarò mica monotona?

Allora facciamo che provo a farne uno unico, e cerco di mettercene dentro il più possibile, di pensieri.
Tipo che tra le mie cose da fare oggi c'è un libro da finire.
Quello per la recensione? Chiederete voi..
Sì, ma anche no.
Seguitemi.
È, sì, per una recensione, ma una nuova, mica quella di cui vi avevo parlato. Quella dovrebbe essere pubblicata la prossima settimana. Anzi..ehm..quelle. Che nell'indecisione ne ho fatte due.

La Parmina giornalista..
Notiziona eh?

Ora..io detesto essere autocelebrativa (anche se ci casco spesso)..però..pubblicheranno una mia recensione su un  quotidiano. È piaciuta un sacco a chi di dovere e anche ad un mucchio di altra gente. Non solo. Mi hanno già chiesto di  farne un'altra. Dovrei essere modesta..sarebbe carino ("Vah che brava, che è rimasta coi piedi per terra!")..sarebbe  carino sì..
E invece io..vorrei tirarmela.
Posso?

Grazie, già fatto.
Il problema, tra poco, sarà conciliare il mio ruolo di inviata (hahahahahhaha..dai dai..inviata fa figo..)..ehm..di..reporter..(hahahahhahahahhaah..no, dai..meno, molto meno!) uhm..di scribacchina..sì, di scribacchina, con  il mio probabile nuovo lavoro.
E se mi porto rogna da sola a parlarne prima che mi abbiano dato una risposta in merito...pace. Che comunque c'ho già un sacco di roba da fare in 'sto periodo.
Perchè pur essendo disoccupata, almeno formalmente, sono presa da mille cose.
È sempre così, più ti ritrovi del tempo libero, più cose hai da fare per occuparlo.
Intanto ho rispolverato la mia divisa da meripoppins e sono tornata a fare la tata.
D. (che è il nome del pupo..mica quell'altro là), 3 mesi, una creatura che è il sogno di tutte le mamme: dorme,  principalmente; se non dorme è perchè ha fame; se ha dormito e mangiato è da cambiare; se ha dormito, mangiato ed è  stato cambiato lo metti lì e resta tranquillo anche due ore. Fino a nuovo pisolino. Da farci la firma.
E a guardarlo, in questi giorni, mi è venuto da pensare che a far dei figli..c'è da diventare scemi. In senso buono intendo.  C'è da cancellare in un botto una vita di raziocinio e cognizione. Ti dimentichi tutto, ti viene solo da far brodino quando ti guarda e sorride, oppure quando ti resta in braccio, buono buono, per un'ora..col musetto appoggiato sulla spalla e sta a fissare il mondo che gli gira intorno, lo osserva con una curiosità che noi non ci ricordiamo neanche più e fa tutte quelle smorfie che Marsel Marsò a confronto..era un dilettante. Ecco..c'è davvero da diventare scemi.
Poi hai voglia a far ragionamenti su come si debba crescere un figlio, sul complesso di Edipo e non farlo dormire nel lettone che ti cresce ghei e si deve staccare dalla mamma e le pappe e abituarlo al sonno..e..e 'sticazzi.
Io, guardate, ve lo dico adesso. Se mai..anzi..QUANDO avrò un bambino..giuro..giuro..ci proverò ad essere saggia..e però non garantisco.


Oltre a D. (sempre il pupo), alla mia attività di giornalista in erba, ai colloqui di lavoro, mi capita poi di far di conto. Una laureata in filosofia alle prese con bolle di consegna, fatture e preventivi. In caso ci si annoiasse.
Il tutto insaporito da lavatrici, piatti e ferri da stiro, che comunque le fazende di casa son lì che ti guardano..e ti aspettano al varco.
E poi c'è chi dice che non faccio niente tutto il giorno..e mi critica..e io son permalosa sì, perchè sono talmente insicura che ogni critica mi porta a dubitare di tutto, a sentirmi inadeguata, e allora mi metto sulla difensiva..e io per te vorrei non avere difetto alcuno, vorrei essere, ai tuoi occhi..perfettamente imperfetta..così che anche quello che critichi di me alla fine sia un motivo buono per amarmi..(sì sì, amore..hai capito..parlo di te, dici che non parlo mai di te nel mio blog..) (no, macchè..mica ho trovato l'uomo..scherzo, vi sto prendendo in giro!!!) (no, amore, no, non ti sto rinnegando..è per depistarli) (eh..vi sta venendo il dubbio? Ma secondo voi..Se avessi trovato un uomo avreste visto i manifesti..) (no, amore, no..non intendo mettere dei manifesti..sto giocando) (oh..ma non ci crederete mica..?) (hai visto amore..depistati) (no..macchè dai..oh..scherzo!!!!)  (...) (resterete col dubbio)

Fin qui fila.
Voglio dire..i pensieri scorrono.
Scorrono vero?
Sono riuscita a metterli tutti in fila.

Ecco.
Quasi tutti.

Perchè non so come infilare l'ultimo dei miei pensieri.
...
Aggancio trovato..

"L'ultimo dei tuoi pensieri.."
A pensarci bene questa frase è come un marchio.
Il marchio di D., che glielo dicevo sempre.
In realtà la farse non è mica mia..ma rendeva bene l'idea di come riuscisse, a tratti, a farmi sentire.
Ecco..io..ho già dato.
Io, il mio Mister Big, ce l'ho avuto.
Forse a tutte le donne tocca, prima o poi, un Mister Big (per questo Sesssensiti ha avuto tutto questo successo: si chiama immedesimazione).
E devo ancora capire se è perchè ce lo andiamo proprio a cercare o perchè è scritto nel nostro destino di donne, che per crescere si debba inciampare in un Mister Big. Perchè proprio di inciampare si tratta, nel senso che poi..ti ritrovi sempre col il muso per terra e le ginocchia sbucciate.
Qualunque sia il motivo, sono ormai giunta alla conclusione che..un Mister Big..in fondo..ci sta.
È....folkloristico.
Fa parte..della cornice, fa parte della storia..come una digressione. Fa volume.
Ma raramente lo ritroviamo nel finale.

Non chiedetemi di spiegarvi il concetto.
Che non saprei bene da che parte cominciare. Prendetelo così com'è.
Però..per dire..a tutte quelle che ci stanno passando adesso, sotto uno schiacciasassi targato Mister Big..che i Mister
Big sono fatti per farci innamorare e, paradossalmente, per essere lasciati dove stanno. Diventeranno compagni splendidi, ma per qualcun'altra. Basta capirlo in fretta e correre, ma correre forte. Fa male, ma poi passa. Giuro.

"Quando si chiude una porta si apre un portone".
Mica vero.
Non ci ho mai creduto io a quelle cose qua.
Sono frasi di consolazione, come l'idea di giustizia divina.
"Sposa bagnata sposa fortunata".
Tzè..Se piove quando mi sposo, io tiro giù delle madonne, altro che sposa fortunata.
Eppure..a volte è vera, la storia del portone.
Per un lavoro che adoravo..e che ho perso...veh..quante cose mi stan girando intorno...
postato da parmachiara alle ore 19:53 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
categoria: qualcosa di personale


18/10/2005

Antiche usanze Masai


Cioè..se adesso mi metto qui e tiro fuori la mia Moleskine e poi mi metto a scrivere..riesco a dare meno nell'occhio?
Fa più scrittrice?
O magari giornalista?

Sei in centro. E ti viene improvvisamente una irrefrenabile voglia di bignè alla crema.
Ma non una voglia normale.
Una voglia..voglia.
Che stai già andando a casa e hai girato tutto il pomeriggio ma no! Bignè alla crema.
Ti infili in una pasticceria del centro, ordini un inglesissimo the delle cinque e..il tuo bignè alla crema.
E solo quando ti sei seduta ti rendi conto di essere osservata. Perchè tutti sono in gruppo.
Tu no.
Tu sei lì da sola.
Un tavolino tutto per te.
Imbarazzo?
Eccerto.
Ti senti così tanto in imbarazzo da dover tirar fuori la tua Moleskine e metterti a scrivere.
La Moleskine.
Ma dai..non fare l'intellettuale.
Ci appunti la lista della spesa sulla Moleskine.
Non sai neanche bene come si pronuncia, che l'hai dovuto chiedere alla Chica.
Non ti prenderanno mai per una giornalista.
Forse daresti meno nell'occhio se smettessi di scrivere e iniziassi a guardarti in giro.
Bevi il tuo thè..che si fredda..
E mentre sei li che sbattacchi delicatamente il cucchiaino nella tazza ti viene in mente quando eri piccola, che stavi ancora nella casa vecchia, e la domenica tutta la famiglia andava a vedere la partita, e tu restavi a casa con la nonna..Prendevate il thè insieme..e tu avevi questa abitudine disgustosa..di inzuppare..nel thè al limone..i grissini.
Non i biscotti no....Troppo semplice.
I grissini.
Sì..i grissini..
No..no dai..adesso non scoppiare a ridere, se no sembri una squilibrata.
Sei qui..da sola..al tavolino..non puoi scoppiare a ridere..
Resta seria, resta seria!
Almeno spiegala..racconta anche a loro perchè stai ridendo da sola.
Raccontare dei grissini pucciati nel thè al limone?!?
Puoi sempre spacciarla per un'antica usanza Masai..
Naaaaaaaaaaa..
...
...
Non pensare ai grissini, non pensare ai grissini, non-pensare-ai-grissini!
postato da parmachiara alle ore 12:56 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
categoria: facce ride


13/10/2005

Per dire che..

1) Spesso le cose non sono quelle che sembrano. E cinque minuti sembran mezz'ora..e mezz'ora sembra cinque minuti. E ci son cose che sembran rubate e invece sono regalate. E grazie al cielo che ci sono. Che stare senza sarebbe dura..E io invece non è che sembro ermetica. È che a volte la sono proprio.
2) Mi piacciono quei pranzi qua..che si finsice con la tavola coperta di bottiglie di lambrusco..vuote..e si canta in coro Bella Ciao e Bandiera Rossa. E qualcuno alza anche il pugno. Solo per stomaci forti e allenati.
3) E non c'è niente da fare..c'è gente che ti vuole, ma non ti prende. Di desiderare una donna son buoni tutti..Prendersela, sul serio, dico..davvero, è tutto un altro paio di maniche. Se tutti quelli che mi volevano fossero stati anche capaci di prendermi, avrei numerosi matrimoni alle spalle. E probabilmente neanche un divorzio.
4) Chiara Chiara Chiara. Mia figlia si chiamerà Chiara. E al pomeriggio la porterò a giocare con Martina, mentre io e la B. ci prenderemo il caffè. Come faceva la Sig. ra E. con la sua amica A.
5) Questa mansarda la adoro, giuro. E voi lo sapete bene. Ma più passa il tempo, più penso al mio nuovo appartamento..e più questa adorabile mansardina mi sta stretta. Sono in smania. Ecco. Visto..? Cambiamento metabolizzato!
6) Ve l'ho detto che ci faccio la zona bar? Sì, ve l'ho detto..Ma ecco..è che ho preso le misure. Ci sta. Che non c'ho mica le idee campate per aria. Io. Ha.
7) Mi sono decisa a comprare "Il Conte di Montecristo", di Dumas. Novecentoquattordici pagine. Scritte piccole piccole piccole. Quando trovo il coraggio di iniziarlo ve lo faccio sapere.
8) Ho scelto il libro che dovrò recensire: "Le umiliazioni non finiscono mai". Potevo scegliere un titolo più benaugurante, lo so.
9) Ho capito di aver perso davvero qualche chilo. Non mi stanno più su le autoreggenti.
10) Lo sapete..questo faceva cifra tonda..
11) Pur di non mettermi a stirare potrei arrivare a 4.000..phhfffffffffff..
Fila..tiratardi..!
Che barba..
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categoria: puntielenco


07/10/2005

Oh mamma!

Il segreto è svegliarsi presto al mattino.
Se uno si sveglia presto gli succedono un sacco di cose.
Stamattina nel giro di mezz'ora..
1) mi chiama un tizio che vorrebbe affittare un appartamento qui. E guarda caso..prima affittano il mio meglio è.
2) scopro che la mia carica di vicepresidente di un'associazione culturale vale come il due di coppe a briscola quando c'è sotto bastoni.
3) mi ritrovo in mail una mezza proposta di collaborazione..per la terza pagina della GdP..che poi è la pagina della cultura..

Cristo..
Non ho neanche preso il caffè!
postato da parmachiara alle ore 10:29 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
categoria: varie ed eventuali


04/10/2005

Ultima ora: quotidiano allagato dalle lacrime di una Parmina

Non so..adesso..magari mi ricordo male..
Ma credo di aver pianto così tanto solo quando ho preso su il fagottino, ho salutato mammà e sono andata a vivere da sola.
Che figura...
Ma non si può..
Ma neanche i bambini il primo giorno di scuola..
Lo sapevo..dovevo dare retta alla Chica e comprare il mascara uoterpruuuf..
Phhfffff..
Prufffffff..
Phffffff..
No beh..ma poi passa..eh..tranquilli.
postato da parmachiara alle ore 21:18 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
categoria:


04/10/2005

Quante cose che si pensano..e poi cambiano..

Ieri sera me ne sono stata..così..sul letto, vestita..eppur tremante visti i 19° della mia camera, a guardare le travi del soffitto. Diciamo..un'ora, un'ora e mezza.
Così.
Si vede che avevo bisogno di riflettere..di attaccare i pensieri al soffitto.
Mi chiedevo perchè ci metto così tanto tempo a metabolizzare i cambiamenti..perchè sono sempre così tragica, perchè..prima di vedere il bello di un cambiamento..riesco a vedere solo il brutto.
L'uomo è fatto per cambiare. Cambiano le stagioni, cambiano le mode, cambiano i governi.
E poi si cambia fidanzato, si cambia lavoro, si cambia casa.
Eppure ogni volta che nella mia vita cambia qualcosa..io,..se prima non mi lagno almeno un po', non son contenta.

Cosa ci vado a fare in un appartamento così grande?
La mia mansarda, così piccola, mi protegge.
È calda, accogliente, intima..
Datemi un soffitto alto e perderò il mio equilibrio.
E poi tutti quei pavimenti da pulire, quelle stanze da tenere in ordine, e i balconi..che me ne faccio di due balconi?
E i miei leprotti..e lo stradello dalla finestra..la neve d'inverno e il grano d'estate..

Cosa ci vado a fare in un appartamento così grande?
Intanto ci risparmio sull'affitto, almeno la metà.
Poi, visto che le camere sono due, una la uso come stanza degli armadi.
E potrò riprendermi quello scrittoio che ora giace inutilizzato a casa Brambilla.
Lo metto.....nel balconcino della sala..Sì, insieme alla poltroncina..ci faccio la zona lettura e relax.
E magari, visto che la sala è grande..con il piano lavoro ci creo la zona bar..
E nell'ingresso ci metto quel mobiletto antico.
E poi avrò finalmente lo spazio per attaccare tutti i miei poster/quadri/foto.
E tappeti, tanti tappeti.
E le tende! Magari rosse..
E poi mi prendo un bel divano a isola.
E una chaise longue..figata!
E non dimentichiamo il mobiletto per le scarpe..
E la lavastoviglie..
La lavastoviglie!
(quando ieri sera mi è sovvenuta l'idea che avrò una lavastoviglie ho iniziato a ghignare da sola)
E poi mi prendo finalmente un gatto.
Anzi, due.
Che l'appartamento è grande e fuori c'è tutto il parco.
Se sono maschio e femmina li chiamo Romeo e Giulietta. Già deciso.
Due maschi...Peppone e Camillo, così Cofano è contento.
O magari Enzullo, così è contento Traminer.
O Ginger..così è contento Oneforthepot.
Due femmine..Non lo so..due femmine ci devo pensare.

Prenderò sul serio le parole del bros: quando lascerò questa mansarda le farò un sacco di foto.
Poi ricomincerò di nuovo tutto da capo..che tutti abbiamo abitato in una mansarda, ma nessuno ha mai finito col viverci.

Intanto, stamattina, ho acceso il riscaldamento.
E ho fatto colazione..sfogliando il nuovo catalogo Ikea..

Ci metto un po'..però poi...
postato da parmachiara alle ore 10:57 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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