Era un po' che non scrivevo post lunghi.
Torniamo alle origini...
Per la prima volta dopo settimane questo dovrebbe essere un venerdì tranquillo, dove per tranquillo intendo "che mi permetta di uscire dall'ufficio prima delle 9 di sera". Posso finalmente dedicarmi a tutte le cose che ho dovuto mettere in stand by in queste settimane. Le cose che mi piacciono del mio lavoro, che mi fanno stare bene e lavorare con entusiasmo.
Basta solo l'idea a farmi sentire più leggera.
Progetto portato a termine, e c'è scappato anche qualche complimento.
Anche questo aiuta.
Qualche giorno fa stavo per postare una cosa tipo: "Ho bisogno di dormire, di un massaggio rilassante, di sole, di un gelato stracciatella e cioccolato con panna montata".
Il sole è arrivato, anche il gelato alla stracciatella con panna montata. Domani dormo. Non avrò il massaggio, ma non mi posso lamentare.
Ho scoperto che con questo qui
ci farei volentieri un giro. Il ché vuol dire che la primavera inizia a fare i primi danni.
La Marylou non c'è più e ogni vota che ci penso mi sento un buco dentro lo stomaco. Mi consola sapere che, prima di andarsene, questa splendida principessa mi ha lasciato in consegna un fratello speciale e una contessina di nome Bibi che potrebbe essere la sua degna erede.
I concerti del Sig. Rossi si avvicinano e io conto i giorni, come se per me San Siro fosse il premio finale di un inizio d'anno tra i più faticosi e impegantivi che la parmastoria ricordi.
E' passato anche l'8 marzo.
E anche se mi sforzo... ('desso mi sforzo... 'desso mi sforzo....niente) non ce la facico a non dire la mia
In questo 2007 penso che essere uomini sia complicato. Ma credetemi... essere donne lo è ancora di più. Senza che questa diventi una competizione.
E non c'è bisogno di scomodare l'integralismo, i Paesi del terzo mondo, le adultere lapidate...
Penso alla mia amica, che ha scelto di avere un figlio e per averlo ha dovuto rinunciare al lavoro.
Penso ad un'altra, che ha sulla pelle la cosa peggiore che possa capitare ad una donna.
Penso anche a quella che ha chiesto il divorzio solo dopo averle prese per anni.
Non c'è bisogno di andare tanto lontano.
Anche se lontano ogni tanto bisognerebbe buttare l'occhio.
E alcuni uomini ti vengono a dire che è assurdo festeggiare la donna, perchè "Tanto la parità l'avete già ottenuta". E con questa scusa non ti cedono il passo, come se la galanteria, la gentilezza e l'educazione fossero una questione di diritti.
E poi ci sono quelli che "Non serve la festa, le donne vanno festeggiate tutti i giorni", e quegli uomini, in genere (non sempre, ma in genere) sono i primi che non lo fanno.
Quello che penso delle donne, e dell'essere donna l'ho già espresso ampiamente un paio d'anni fa; la mia idea non è cambiata e chi vuole può andarsela a rileggere.
Aggiungo solo che secondo me tutto questo astio verso la festa della donna è dovuto a quella stessa idea per cui invece è importante festeggiarla.
Penso che se si ha così paura di rendere omaggio alla femminilità, anche se solo per un giorno, è perchè si ha paura che si possa arrivare a festeggiarla, rispettarla, sempre.
Penso che se le donne fossero davvero rispettate e apprezzate tutti i giorni non ci sarebbe bisogno dell'8 marzo.
Penso che tavolate e spogliarelli non aiutino, perchè dimostrano che questa festa, alcune donne, non se la meritano. O quantomeno potrebbero festeggiarla in modo più costruttivo.
E' come quando i genitori ti concedono la libertà di tornare a casa più tardi. Con questa libertà ci puoi fare due cose: usarla, con la testa, dimostrando di esserela meritata; oppure abusarne, con il rischio che ti venga tolta. E spero di aver trovato un paragone chiaro.
Penso anche che ognuno è libero di interpretare questa festa come meglio crede, a patto di accettarne le conseguenze.
Penso che sarebbe molto, molto, ma molto più semplice se gli uomini iniziassero a circondarsi di donne per cui vale la pena (e ce ne sono tante in giro) e imparassero a godersele invece di saperle solo criticare.
E penso anche che sarebbe molto, molto, ma molto più semplice se le donne iniziassero a trattare bene i loro diritti, senza rinunciare ad ottenerne di nuovi e se smettessero, finalmente di mettersi in competizione con gli uomini. Come dire... aiuterebbe. Da un sacco di punti di vista.
Questo sole è una botta di vita.
Questo venerdì... è una botta di vita.