E come mi ricordava questa mattina la signora E. .... sono già passati 4 anni.
Mi ricordo ogni cosa di quel giorno, ogni telefonata, ogni sms, i miei post.. l'odore del Pronto Soccorso.. le mie gambe che cedono e la schiena contro il portone, il mio no urlato al mondo.
E mi ricordo tutto anche delle settimane precedenti, mi ricordo quell'abbraccio. L'unico che volevo e che poi, alla fine, è arrivato.
Anche se quell porta ormai è chiusa, anche se questo blog hai smesso di leggerlo molto tempo fa, anche se non puoi più sentire cosa penso.. beh vorrei che tu sapessi che non ho dimenticato e so che probabilmente non ti ho mai ringraziato abbastanza per quell'abbraccio.
Mi ricordo che era inverno ed eravamo fuori in maglietta, e mi ricordo che il freddo non lo sentivo, e mi ricordo che non era il freddo che mi faceva tremare. E mi ricordo di non averti detto una parola. Ti ho ascoltato in silenzio. E in silenzio mi sei entrato dentro.
Hai fatto in modo che quel magone si sentisse libero di esplodere e di sciogliersi.. e anche se ha fatto malissimo so che se mi fosse rimasto in gola alla fine mi avrebbe uccisa.
Quindi grazie. Perchè io avevo bisogno. E tu c'eri. Oggi penso a questo, e per una giornata tutto il resto non mi interessa.
E oggi penso a quei due, che sono da qualche parte a giocare a briscola.
"Sai che cosa penso
che se non ha un senso
domani arriverà..
domani arriverà lo stesso..
senti che bel vento..".