..il tempo di una follia, è breve e fugge via, e poi
cosa rimane dentro noi, questa celeste nostalgia
questo saperti da sempre ancora, ancora mia.
...dolce compagna di storie d'amore sempre mia...
Stamattina ho letto un bellissimo post di
Panofsky (che spero non si arrabbi se lo cito e lo linko) e ho rivissuto la sensazione che mi prende quando, come lui, riapro l'Outlook..e trovo le mail di.."Miriam.."
E non mi veniva la parola giusta per dare un nome a quella sensazione lì. Tutta mattina ci ho pensato..
Insomma..quel tuffo al cuore che un po' fa male ma non troppo..
Mi piace. Mi piace rispolverare quelle sensazioni, che per la maggior parte venivano dal mio essere innamorata. Mi sembra di riviverle tutte. Mi piace sapere che non sono morte, ma solo superate.
Quella mail che mi ha mandato D...con un bacio. Quello scemo si è baciato lo scanner e mi ha mandato la foto!!! Ma come facevo a non innamorarmi di lui?
E tutte quelle cose che mi scriveva..che, come me, scriveva mail lunghissime e si perdeva in mille incisi e usava un sacco di puntini di sospensione..e scriveva di getto...e mille volte scriveva di amarmi senza scriverlo..
Ma ci sono anche altre mail..le mail di un inverno. Di un rapporto che è cresciuto con me e la mia mansarda. Un rapporto che come me, come la mia vita, come la mia mansarda, per tanto tempo è stato
"in disordine", ma come la mia vita, come la mia mansarda, è profondamente mio.
Sempre in bilico, sempre in equilibrio (perchè la vita è tutta una questione di equilibrio..)..che allora il nostro problema più grande era..
"affrontare il discorso o evitarlo?"...
Alla fine capito sempre su quella mail..che sembrava una promessa e..eh..io a quella promessa ho voluto credere, e ancora ci credo...
"la mia prossima vita è tua.."..
C'è un punto oltre il quale la nostalgia smette di generare ricordi e sfocia nel senso di mancanza.
L'importante è chiudere l'Outlook in tempo utile.
E devo dire che in genere ci riesco.
Si chiama
"istinto di sopravvivenza".
Per la prossima vita..si vedrà..