L'anno della maturità ci cambiarono prof di filosofia.
Che io ero contenta per principio, visto che l'altra mi aveva rimandato.
Questa si chiamava Marta. Ed era l'unica cosa che aveva in comune con la pazzoide che l'aveva preceduta.
Si era presentata col suo viso paffuto, tenera e buffa come un cartone animato, gli occhialini rotondi e la frangetta. Che c'era solo da volerle bene.
Coltivava bassotti. A Cuba ci aveva lasciato il cuore. Era un cuoca divina. E la filosofia era la sua passione.
Una passione che le piaceva regalare.
Si presentava al mattino con una pila di libri che le arrivava fin sotto al mento.
Erano i suoi libri.
E ce li prestava.
Così..a chi li voleva leggere.
Come il Professore di Pennac, che entra in classe con un libro tra le mani e inizia a leggere e i ragazzi, incuriositi, lo seguono.
Una cosa così.
Una volta letti glieli restituivi.
Il massimo che poteva chiedere era "Ti è piaciuto?"
C'erano delle volte che battevo la concorrenza e mi portavo a casa 5-6 libri alla volta.
"Gli ultimi giorni di Immanuel Kant"..è stato il più bello tra quelli che mi ha prestato.
Era anche uno dei suoi preferiti.
Kant era il nostro beniamino.
Vedova Kant, mi chiamava.
Vedova Mozart, si chiamava da sola.
Ha fatto anche quello, una volta.
Si è presentata in classe con un registratore da festa delle medie e il Don Giovanni di Mozart.
Su cassetta.
E, naturalmente, le fotocopie del libretto.
E ci ha raccontato tutta la storia, come il più appassionante dei romanzi. Ci ha parlato dei personaggi, ha commentato le loro battute, li ha imitati..
"Attenzione, arriva Donna Elvira, incazzata come un biscia!!"
E' colpa sua se all'Università ha scelto filosofia.
E' colpa sua se ieri sera, sotto la doccia, canticchiavo il Don Giovanni.
La parte di Leporello.
Splendido personaggio, tra le altre cose.
Non la ringrazierò mai abbastanza.
Notte e giorno faticar
Per chi nulla sa gradir;
Piova e vento sopportar,
Mangiar male e mal dormir...
Voglio far il gentiluomo,
E non voglio più servir.
E non voglio più..servir..
No no, no no no no, non voglio più..servir!