Certe volte mi piacerebbe poter fare come gli ubriachi: due dita in gola e butti fuori tutto quello che ti fa stare male.
Invece mi sa che questa nausea me la dovrò tenere.
La mia fortuna è vivere da sola.
La mia mansarda è sempre più un bunker antiatomico, in cui mi rifugio per lasciare tutto il mondo fuori.
In effetti quello che c'è fuori è qualcosa di molto simile ad una guerra nucleare. Solo che a volare sono bombe di mer-da.
Che non lo so se è meno innocua dell'uranio.
C'è da stare chiusi in casa, altrochè.
Fuori ci sono le cose che vanno male.
Fuori ci sono le cose che non sono per niente giuste.
Fuori ci sono le cose che dovrebbero capitare agli stronzi..che invece capitano a chi non se lo merita.
Fuori le sfighe non sono a servizio della selezione naturale.
Fuori non c'è più cognizione.
Fuori c'è qualcuno che non sa più cosa è un uomo..
Fuori si parla di libertà e rispetto come fossero concetti soggettivi.
Che rispetto non è chiedere qualcosa a qualcuno e, se ti viene negata, prendersela lo stesso.
Che la libertà di scelta non esiste se devo decidere tra quello che vuoi tu e quello che non voglio io.
Quello vuol dire che sei uno stronzo.
E se fosse per me non meriteresti di stare al mondo.
No no, contrarissima alla pena capitale.
Ma convinta che mia zia meritava di stare al mondo più di te.
Ed è un bene che io non possa farci nulla.
Se no sarei come te.
Adesso mi ci vorrebbero due belle braccia forti.
Più forti di lui.
Non due braccia qualsiasi, no.
Ne ho giusto in mente un paio.
Qualcuno che mi ricordi che sentirmi chiamare Tata, dalla persona giusta, non lascia lo stesso effetto di viscido schifo.
"Braccia - non - disponibili".
Ah.
Allora..quasi quasi volo alle Canarie..e mi candido a diventare la socia di Spad.
O magari domani entro in ufficio con un Revolver..e faccio una strage.
O magari do le dimissioni e per campare mi butto nel business delle marchette..
O magari mi avveleno con il budino scaduto..
Non so..devo decidere...
