
Pappa pa..trallallero trallalà..iuppidu...firulì..firulà..lupo ululà, castello ululì..
Inutile che finga indifferenza vero?
Mi tocca?
Mi tocca.
D'altra parte..ne parlano tutti..e io col post di ieri mi ci sono ficcata dentro da sola..
E' che poi mi tocca fare la voce fuori dal coro.
Qui tutti sputano sull'8 marzo..
Io no.
Io a questa festa ci tengo, ma ci tengo sul serio.
Divento una iena se non mi fanno gli auguri l'8 marzo..
Quando me li fanno, invece,vado in brodo di giuggiole..
Perchè sento che la mia femminilità è riconosciuta e apprezzata.
Ed è una gran bella cosa.
Che bisognerebbe regalare a tutte le donne.
Perchè le donne sono belle, già l'ho detto.
Essere donne in Occidente non è ancora una condizione comodissima.
A dispetto di tanti diritti conquistati restano ancora mille pregiudizi e parecchia diffidenza, secondo me, da combattere.
Ma fuori da questo nostro Occidente, apparentemente democratico, le cose stanno anche peggio.
Ricordiamolo perchè proprio l'8 marzo..
Ricordiamolo che ci sono ancora donne nel mondo per cui vale la pena di spendere un pensiero, almeno un giorno all'anno.
Ricordiamolo che le femministe negli anni '70 hanno combattuto per ottenere diritti importanti e sacrosanti.
E che, a mio modestissimo parere, festeggiare l'8 marzo parlando male degli uomini, per poi imbambolarsi davanti ad un truzzo in perizoma non è tra questi diritti.
Anzi..è il modo migliore per sputare sopra al vero significato di questa festa.
Ecco..io, agli uomini che sanno apprezzare, rispettare e festeggiare le donne, gli farei un monumento.
E di monumenti come questi non ce ne sarebbero mai abbastanza.
Il primo monumento di oggi è per il vicino di casa, perchè mi son svegliata con i suoi auguri e ho percorso il tragitto verso l'ufficio con un sorriso a 64 denti..
Il secondo al mio, ormai, ex collega..uno che le donne le apprezza sul serio.
Il terzo ad un amico..
Ecco..grazie..perchè è importante.
Per me.
Non solo per me.
