Parmachiara

Introspettivamente parlando..
26/08/2005

La corte dei miracoli

La mia città è piena di turisti in questi giorni.
Dei miei concittadini neanche l'ombra, a parte la schiera di vecchietti che girano per la piazza con la loro bicicletta alla mano, e parlano dei cantieri aperti, delle rotonde, del Peeeeeeeeerma cosa farà quest'anno secondo me 'ndiamo in coppauefa (che per loro è una parola unica), ma quelli si sa, non vanno mai in vacanza. Estate canaglia.
Sono passata in centro più spesso del solito ultimamente, pensavo che dopo ferragosto tutto sarebbe tornato alla normalità.
E invece no.
La mia città ancora sonnecchia, come implorando di poter dormire ancora 5 minuti prima di doversi svegliare.
E quindi in questi giorni il centro storico vuol dire vecchietti, turisti e negozi chiusi.
Mi lascio prendere da questa atmosfera di quiete assoluta..
Una commissione in centro di 5 minuti diventa una gita turistica.
E cammino.
Me lo giro tutto, il centro, in lungo e in largo. Fino a che non mi viene voglia di fermarmi. E in genere ce ne vuole.
Che poi il centro qui, voglio dire, son 4 strade che si incrociano..sai che sfrozo.
Però giro, in mezzo al silenzio.
Tocco i quattro punti cardinali e poi me ne torno a casa.
E mi piace.
Faccio un po' la turista pure io.
Se non che non ho bisogno di cartine e i posti un pochino..come dire..li conosco.
Più che altro giro al di qua del fiume, ma passo spesso anche dall'altra parte.
Sì, perchè la mia città è divisa come il parlamento..al di qua e al di là del fiume, destra e sinistra.
Che poi..fiume...."fiuma"...se mi passate il neologismo.
Perchè è femminile.
Cioè è uno dei pochi fiumi di genere femminile, forse l'unico, ma non vorrei dire fregnacce.
In Italia abbiamo il Po..l'Arno, il Tevere..
Qui "la" Peeeeerma.
Da noi.."il" Peeeerma è la squadra di calcio.
La Peeeerma è quella che "viene giù", per dire che è in piena.
Poi c'è tutta questa teoria affascinate della corte dei miracoli, del fiume che divide la città in due..da una parte  la zona degli uffici, dei negozi, la città che produce, lavora e corre. Quella che la gente attraversa e poi si lascia alle spalle. Quella dei monumenti importanti, dell'illuminazione curata dagli architetti, quella dell'orgoglio cittadino.
Dall'altra l'oltretorrente, la zona storica della città. Quella dei vicoletti e delle botteghe, quella dei gerani sul balconcino, delle case con le scale ripide e strette, e gli scalini lisci e l'odore di cantina. Quella dove il tempo scorre lento, quella che si vive, che si trasforma con il passaggio della gente, quella colorata anche se più modesta.
Perchè scegliere..quando te le puoi girare tutte e due?
postato da parmachiara alle ore 17:13 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: varie ed eventuali



Commenti
#1   30 Agosto 2005 - 11:48
 
ma la tua Peeeerma qual'è?

bella la descrizione... la riconosco nelle parole che hai usato
utente anonimo

Commenti

Chi sono

Blogger: parmachiara


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte