Parmachiara

Introspettivamente parlando..
17/09/2005

Già che sei in piedi..

E già che sono qui..ne approfitto per un paio di postille..
Prima di tutto per salutare chi in questi giorni mi legge dalla Thailandia..che fa sempre piacere ;-)
E poi per dirvi che..che ..che..mi hanno chiesto di scrivere la recensione di un libro.
Niente di impegantivo..così..a titolo conoscitivo.
Ora..qualcuno sa dirmi come si scrive una recensione?
postato da parmachiara alle ore 11:10 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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Commenti
#1   17 Settembre 2005 - 13:43
 
Certo che se tu le tue fatine buone non le sai sfruttare... :-)
utente anonimo

#2   17 Settembre 2005 - 15:29
 
si conosce a grandi linee la storia dell'autore, perchè se no è difficile capire da dove nasce il libro. poi si leggono le prime dieci pagine e le ultime dieci e dieci in mezzo, per capire lo stile. poi si buttano giù un po' di cose sparse, infilandoci dentro qua e là un po' di belle parole e un paio di paroloni da intellettuale. l'importante è evitare i luoghi comuni e la piaggeria :)
utente anonimo

#3   17 Settembre 2005 - 18:41
 
Dalla Thailandia: Mimmo presente!
Un caro saluto.
utente anonimo

#4   17 Settembre 2005 - 19:10
 
Dimenticavo: quand'è che molli la nebbiosa Bassa e vieni a farti due settimanine al caldo?
utente anonimo

#5   18 Settembre 2005 - 11:24
 
@Fatina bionda (o quasi): te sei la prima della lista, solo che te ne avrei parlato a voce :-*
@Ciccio: e se non mi vengono i paroloni da intellettuale? Che figura ci faccio? La richiesta arriva dritta dritta dal capo redazione cultura..mica pizza e fichi..
@Mimmino: hehehe..ero certa che fossi tu ;-) Come stai?
Quando vengo al caldo? Eh..appena mi riesce di svaligiare una banca!
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#6   18 Settembre 2005 - 19:17
 
Allora, prima di tutto è molto importante *non* leggere il libro: molti, scrivendo una recensione, si lasciano influenzare dall'autore e da quello che scrive; questo va ovviamente a inficiare una buona recensione, che deve essere più obiettiva possibile.
Meglio ancora sarebbe non conoscere autore e titolo del libro, perché anche questi pochi dati possono bastare per condizionare quello che ci apprestiamo a scrivere.
Uno dei modi migliori è leggere un altro libro, scriverne la recensione e poi consegnarla come recensione del libro vero. Si otterrà così il piacevole effetto di sorprendere il lettore, che verrà portato a pensare: "Accidenti, questi sì che sono bravi: io non ero riuscito a cogliere tutti questi aspetti".
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#7   19 Settembre 2005 - 15:55
 
si legge il libro precedente dello stesso autore e si sentenzia che non scrive più come una volta..
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