Ho pensato che questo post è meglio scriverlo adesso. Che se rimando a martedì poi mi tocca piangerci. E già ne avrò di mio. Non aggiungiamo altra carne al fuoco.
Lo sapete che sono già passati sei mesi? Sei mesi dal mio primo giorno nel nuovo ufficio.. Sei mesi da quel post che sembrava tanto benaugurante..eh.. Lo è anche stato sì, A tempo determinato. Come il mio contratto.
Da mercoledì figurerò tra le fila dei disoccupati. Le mie proverbali botte di culo, per cui negli ultimi anni sono sempre riuscita a trovare un lavoro in tempo utile e a non passare neanche un giorno a casa a far niente, si sono esaurite. Mi sto già preparando psicologicamente per vivere il primo periodo come fosse una strameritata vacanza. Ma già lo so che me la darò a bere per un paio di giorni, se va bene. Prima di trovare una nuova sedia su cui poggiare il fondoschiena dietro ricompensa mi toccherà, già so anche questo, star lì qualche giorno a lagnarmi come la più nostalgica delle nostalgiche pensando a quello che mi sono lasciata alle spalle. Perchè se sei mesi fa mancavano i mortaretti ma lo spirito era quello della festa, stavolta c'è poca voglia di brindare. E allora lo scrivo adesso, cosa mi mancherà..anzi no..cosa mi metto in tasca di questi sei mesi. Lo scrivo adesso, perchè domani, intanto, sarò ancora lì. Non rischio di tagliarmi le vene. Mi mancherà..diciamolo subito..(viva la sincerità) poter dormire fino a tardi la mattina, che voi sapete quanto sono pigra. Mi mancheranno i turni di sei ore..che volano..volano..volano..che neanche ti sembra di essere uscita di casa. Mi mancherà aprire il giornale il giorno dopo e pensare.."Questo l'ho fatto io". Mi mancherà sbirciare sul foglietto per vedere che pagine mi hanno assegnato..merda..lo sport..e stasera c'è anche la ciempions... E poi andare nel gabbiotto dei tati e scusa..permesso..prendo un foglietto..ah sì, grazie anche lo scòc.. Mi mancheranno, sì..giuro, mi mancheranno, i giornalisti che ti chiamano ogni 5 minuti.."Eh Parmilla mi impagini..mi sposti..mi allarghi..?" E forse a loro mancheranno i mie "Certo..subito..prego..figurati.." .. Sì..ma sì dai..gli mancheranno. Mi mancheranno le schifezze della macchinetta..polentine, patatine al pomodoro, sènduic al silicone, emenems..e il caffè..lungo, extra zucchero.. Mi mancheranno le pause tabacco, tutti sul ballatoio..e l'ufficio vuoto..alè! Mi mancherà..bozza prebozza..definitiva..firmata..crocetta e orario.. (io non lo so, come farò a non piagnucolare martedì..) E più di tutto mi mancheranno le persone. Che se lo dico a loro mi prendono per scema, eppure è così. Che voi lo sapete, io son tenerona, mi affeziono con niente.. Dai colleghi, ai giornalisti..ai superiori.. Sento i loro profumi, ho in testa le loro voci, i soprannomi, le battute. Quelli che arrivano con le borsine, quelli che si portano il melone, quelli che giocano a solitario e quelli drogati di i-bei, quelli che portano gli occhiali scuri, quelli di destra e anche quelli di sinistra, quelli del sindacato, quelli che non vanno mai d'accordo, quelli che bestemmiano e quelli che non bestemmiano mai, quelli che suonano il jazzzzzzzzzzz..quelli che la preferiscono la celtica, quelli che fanno yoga e quelli appassionati di cinema francese. Quelli inutili, quelli che senza sarebbe diverso, quelli che senza sarebbe uguale, quelli esperti di vino e quelli esperti di macchine, i gentlemen e gli iracondi, i tatoni e gli scorbutici, i bolicci e i dongiovanni, gli snob e quelli di classe, quelli buongustai e quelli feticisti, quelli abitudinari e quelli sempre in ritardo, quelli che sembrano buoni..e invece no, quelli che sembrano cattivi e invece no..quelli che sembrano stronzi e..sì..sono stronzi, quelli onesti..corretti, e quelli sleali, quelli viscidi, quelli affascinanti..e anche quellli con un fondoschiena da palpata obbligatoria (di questo ho già provveduto a conservare una foto ricordo, meglio di niente). Quelli che la provincia, quelli che lo sport, quelli che gli spettacoli, quelli che gli inserti..Quelli fuori di testa e quelli pacati e tranquilli, quelli che sanno fare il loro mestiere, quelli che non lo sanno fare così bene ma fanno del loro meglio, quelli che il loro meglio..ma chi glielo fa fare, quelli che son bravi ma non si applicano, quelli che trascinano i piedi e quelli che non possono farlo, quelli che..tanto c'è la camera oscura, quelli che pranzano nello sgabuzzino e quelli che nello sgabuzzino non ci mangiano neanche dietro compenso..Che poi sarei io. E tutti, tutti quelli che...."..ci dispiace che vai via.."