"Il lavoro mi impegna molto, ma mi piace anche di più.
Ieri io e Amarilla abbiamo passato una bellissima serata, ho l'estate addosso e ho imparato a commuovermi ai matrimoni. Son cose che aiutano a sentire meno la mancanza di tutto quello che ancora manca e che arriverà".
Sì, ho imparato a commuovermi ai matrimoni. "Niente di più facile", dite voi?
Sarà.
Ma io non mi ero mai commossa ad un matrimonio.
E sono sicura che se potessi spiegarvi nel dettaglio cosa è stato quel matrimonio (e non posso per rispetto alla praivasi) vi commuovereste pure voi.
Ve lo posso però riassumere così...
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te
Detto questo possiamo passare alla cronaca.
Matrimonio, lato A: la Parmina in versione Dottor Giekil
La Parmina tutta bella elegantina, si reca in Municipio, assiste alla cerimonia, sparge le sue lacrimucce sui banchi dei consiglieri comunali, lancia il riso, prosegue per il buffet, mangia, brinda e fa conversazione.
Matrimonio, lato B: la Parmina in verisone Miss Aid....
Sempre tutta elegantina, imbuca alla festa Amarilla e un altro paio di amiche "single e ubriache" (così ci introduce lo sposo, armato di microfono).
Le quattro si spaparazzano nel prato, inseguite da zanzare e... "mosconi".
Si divertono, bevono, ridono fino a stare male. E, potrei giurarlo, non sono ancora poi così ubriache.
Fanno le 4 del mattino sotto casa degli sposi, che vorrebbero dormire e però non possono.
La serata si conclude in perfetto stile "Otelma e Luìs" (come lo ha definito qualcuno), con le nostre che, a bordo di una cabrio sportiva, seminano i mosconi di turno e si avviano a ninna.
Concetti cardine della serata:
1) L'importante è l'umidità.
2) "Sono un cultore della f**a"
3) Girls just wanna have fun..
4) Il gaglioffo delle spelonche
5) Non si può prescindere dal Faust di Pessoa
Son cose.
Credo che questo matrimonio me lo ricorderò per un pezzo.
Al contrario... spero che il mio capo dimentichi in fretta come può ridurmi un gin tonic.