Parmachiara

Introspettivamente parlando..
11/07/2006

Il segreto è l'allenamento

[Premessa: questo è un post in cui cito D. Quindi, caro il mio brigante, se capiti da queste parti (magari no, ma non si può mai sapere..) non leggere e passa oltre]

Collega C. : "Eh..non capisco te come fai. Io tutta questa autoironia mica ce l'ho"
Parmina: "Sai da dove mi viene? Da un anno e mezzo di D. Per stare con lui o imparavi a riderti addosso o eri spacciata. E' stata un'ottima palestra".

L'autorironia.
L'arte di sdrammatizzare.
E la leggerezza.
Nel senso migliore del termine.

Questo mi ha lasciato D., oltre ad una valanga di bei ricordi e frasi da collezionare.

La "leggerezza"..che gran lezione..
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19/09/2005

Veh chi c'è!

Ah, nel caso interessasse a qualcuno....è ufficiale..Brus Uillis è in città.
..No..spe'..che detta così..
Ma cosa avete capito?!?
Dico..Brus Uillis è in città..
Brus..Brus Uillis..
Ma no, non lui..
Quello vero..
Mica pizza e fichi..
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09/06/2005

Son le cose che non dici..

Allora...
Lo stadio..c'era.
Il Sig. Rossi..pure.
Il caldo......uhm..sì, pure quello.
(che poi qualcuno mi dovrà spiegare perchè Torino è l'unico stadio in cui sento caldo durante un concerto..)
La pelle sudata..c'era..
Gli scalmanati che mi pestano...sì, anche quelli c'erano.
Il casino fuori dallo stadio..il senso dell'orientamento che lascia un po' a desiderare...c'era.
Il mio maglioncino grigio da concerto infilato prima di uscire..anche.
...
...
Fammi pensare....
Cos'è che mancava rispetto all'ultima volta al Delle Alpi..?
...
Uhm...
Mumble mumble..
...

Eppure..
Mancava qualcosa..
...

Ma cosa..?

Fai..fai la furba..Che quando l'hai intravisto c'è mancato un pelo all'infarto..
Visto chi?
Va' a cagare..
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12/02/2005

Tu guardi troppa tivvù..

Speravo di cavarmela con un post sulla notizia del giorno: D. ha trovato il mio blog.
Sul fatto che mi faceva piacere, che sapevo che sarebbe successo e magari allegare un saluto in diretta.
Ma non c'è gusto, neanche lo legge.
In compenso, tra un sms e l'altro, mi ha fornito un altro spunto..l'ultimo direi.

Lo so che non ci faccio una gran figura a dire che lo guardo..ma..avete presente Sex & The City?

C'è questa Carrie, innamorata di Mister Big (e risparmiatevi le battutine sul soprannome che non è il caso).
Che già all'epoca, quando lo guardavo mi faceva un certo effetto. Perchè stavo con D e la loro storia era per molti versi identica alla nostra.
Sì, insomma..mica niente di originale..una lei innamorata di un lui, che sarà anche innamorato ma non si vuole legare nè sentire in dovere di dimostrarle nulla.
C'era di chè riflettere.

Beh..lei alla fine lo molla..una cosa tipo "Io ti amo ma tu.."
Ok, poi lei ci è anche ricascata. Io no. Almeno non concretamente.

Per farla breve..passa il tempo..lei si fa la sua vita..si innamora di un altro..tutto fila liscio.. fino a quando viene a sapere che lui si è sposato.
"Quindi il problema non era che non voleva sposarsi..ma che non voleva sposare me.."

Ora..ho un dubbio..visto che da mezz'ora circa so che D (il single per vocazione, quello che è di tutte e di nessuna, quello che è riuscito a dirmi ti amo e a considerarmi la sua ragazza solo quando ci siamo lasciati)..si è fidanzato..cosa ci faccio con i miei dvd di Sex & The City?

Li guardo? Un po' per mettere il dito nella piaga e un po' per sbatterci il muso contro, che magari è ora?

Oppure prima li prendo a martellate, li ruduco in briciole e poi li butto giù dalla finestra con annesso lettore, per dare sfogo alla mia voglia di spaccare tutto?

Mi piacerebbe avere l'aternativa Meg Ryan, che in Harry ti presento Sally, dopo l'incontro con il suo ex..nella stessa identica situazione..chiamava il suo migliore amico..e tra un lacrima e un Kleeenx finivano a letto insieme.
È che mi sa che ho chiamato l'amico sbagliato..

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30/01/2005

Non ti muovere..

"Lo hai letto? Me lo consigli?"
"Straconsiglio. Ma cosa aspettavi a leggerlo? Mica sarai come tutti quei pattoni che lo hanno letto dopo che il film lo ha reso trendy? Bello, veramente, leggilo. Vale la pena. È un libro essenziale, nel senso di senza compromessi.."

Ma potevo io, dopo una tale recensione, non leggerlo?
Eppure ero dubbiosa.
Perchè ne avevo anche sentito parlare male, come di un libro troppo crudo, volgare, gratuito.
E avevo paura.
Paura che qualcosa che era piaciuto così tanto a lui finisse col non piacere a me.
Come se questo volesse dire chissà che cosa.
Gli ho detto che mi fidavo di lui. Ma non era del tutto vero.
Gli ho detto che non mi ha mai deluso. E lui forse avrà pensato "No, con i libri no.."

E invece eccomi qui, con ancora i brividi addosso.

Forse è un libro che o si odia o si ama.
Io l'ho amato, fin dalle prime pagine.
E fino all'ultima.
L'ho letto quasi senza prendere fiato.

Forse, come ho detto a lui, ci sono ricordi che chiudi in una scatola.
E li metti via, perchè la vita continua.
Poi basta un po' di carta, con delle macchie nere e una copertina verde.
Abbastanza potente da fartela ritirare fuori quella scatola.
E allora ci frughi dentro, per forza..tornano a girarti tra le dita i foglietti, le frasi, le sensazioni.
Escono emozioni così intense e devastanti da apparirti assolutamente e indiscutibilmente tue.
Non belle, non tranquillizzanti, ma tue.
E allora te le rivivi, le riprendi in mano, senti ancora quel sapore salato sulle labbra.
E ringrazi chi ti ha reso possibile vibrare ancora così.

Le scatole poi si richiudono.
Ci sono i piatti da lavare, le lenzuola da stirare e domani l'ufficio.
Ma quella scatola è lì, e non me la dimentico.
Così come quel filo sottile che parte da me e arriva fino a te, per poi tornare indietro.
E poi mi chiedono perchè ancora ti penso..

"Era una scena che già avevo visto, chissà dove, forse in un sogno. Avevo già vissuto quel momento, e forse lo avevo atteso. Avevamo quell'appuntamento. E mi sembrò di penetrare finalmente la mia vita. La paura del sangue che avevo da ragazzo, l'incisione, quell'attimo bianco in cui la carne già incisa non sanguina ancora...forse era lei. Lei era in quel taglio. Il sangue che temevo era il suo, così come avevo temuto il suo amore. Lei c'era già. Chi ti ama c'è sempre, Angela, c'è prima di conoscerti, c'è prima di te."

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11/01/2005

Pagami almeno l'affitto..

Tu mi stai facendo uscire di testa.
Tu continui a sconvolgermi la vita, anche se della mia vita non fai più parte.

Sei terreno fertile per la mia irrazionalità.
Sei tutto quello che non dovrei pensare e penso.
Che non dovrei volere e voglio.
Che non dovrei amare e amo.
Ti sei accampato nel mio inconscio, per ricordarmi tutto ciò che rappresenti.
Ti affacci nei miei sogni per indicarmi cosa mi manca.
Che non sei tu, ma tutto quello che mi hai insegnato.

E torni.
Torni sempre.
Torni troppo.
Torni, purtroppo, solo nei sogni, solo nei desideri, solo nei pensieri.
Dove posso solo sfiorarti..

E nei miei sogni io non so gestirti.
So solo amarti e toccarti e sentirti.
So solo perdere il senso del tempo e la ragione.

Lo so cosa vuoi dirmi.
Ti ascolto..
Ti sento..
Ti tengo stretto.
Sotto le mie lenzuola..

Prima o poi te ne andrai.
Prima o poi ti lascerò andare.
Ma non adesso..

Resta ancora un po'..dai..
Parlami ancora..
Mettimi ancora le mani sui fianchi..
Fammi vedere ancora i tuoi occhi..
Fammi sentire ancora la tua voce..
Lasciami ancora il tuo sapore sulle labbra..

"Stai con me..ancora un po',
solo un momento..ti pagherò
Soltanto un attimo..di nostalgia
oppure per un attimo e poi vai via!
E tu parli..parli...
parli di cose che passano..
e poi sogni..sogni
sogni che poi svaniscono"
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15/12/2004

Un paio di anni fa il Natale mi era arrivato addosso proprio senza mezze misure.

Avevo fatto un regalino a tutti i miei colleghi.
Ma mica una cosa così, basta che sia.
Avevo preso delle borsine di carta decorate e dentro ci avevo messo cioccolatini, caramelle e una campanellina da appendere all'albero.

L'ultimo giorno prima delle vacanze sono arrivata in ufficio presto, con una grande borsa e dentro tutte le sportine..che scampanellavano che sembravo una renna di Babbo Natale.
Ho messo una borsina su ogni scrivania e ho aspettato che arrivassero tutti i colleghi.

Quella volta lì ci sono stati quelli che si sono commossi, quelli che a malapena hanno notato la borsina, quelli che la campanella se la sono scordata in ufficio, quelli che hanno detto grazie ma senza troppo entusiasmo.

E mi ricordo che ci ero rimasta male..ma male..ma proprio male male.
Che io ero tutta natalizia..tutta affettuosa e mica tutti avevano apprezzato e colto lo spirito.

Allora, arrabbiatissima, ho scritto a D, e gli ho raccontato cosa era successo e quanto ero rimasta delusa e l'ho asfaltato di parole che però avevo proprio bisogno di sfogarmi e di sfogarmi con lui, che sapevo avrebbe capito.

"Ho letto la tua mail. Bella la Parmachiara a pelle scoperta. Athena* mi ha rimandato un'immagine di te serena, e quando sei serena sorridi dentro, e quando sorridi dentro fai sorridere anche me, brutta cagna contagiosa!"

E dopo stavo già meglio.

Ecco..io lo so che capiterà so quante volte di essere così, a pelle scoperta, senza che in troppi mi seguano, senza che troppi apprezzino o capiscano.
Ma a me vien bene essere così.

A me le battute da iena non vengono.
E' inutile, anche se mi impegno, anche se a volte sarebbero utili.
A me basta ancora poco per mettermi di buon umore.
E dopo un anno come questo la considero una gran fortuna.
Io lo difendo con le unghie e con i denti quello spazietto al giorno in cui mi occupo del mio buon umore.
Che per me è vitale.
Che sclero così, figuriamoci senza!

E ci saranno sempre quelli che non capiranno.
E ci saranno sempre quelli che diranno di me che sono banale e idealista e ingenua.

Ma io ho sempre il numero di D.
Ma poi, in fondo, a me..ma chemmefrega?

Ecco.."Scusa se sto bene. Ti do fastidio?"..voleva dire esattamente questo.
Beato il Sig. Rossi che ha il dono della sintesi..

*Athena: il pc di D.
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10/12/2004

Tante storie..e invece..Sei la solita laggggggna!

Beh..non si è mica conclusa poi così male..
Intanto, per una sorta di legge del contrappasso, stasera mi è tornato il buon umore aiutando un'amica con un sito.
Ha.
Son cose..

"È stata una bella serata..e tu eri molto carina.."
E anche queste son cose..

Prima di uscire, stasera, mi son persa a guardare una trasmissione sul Natale.
E guardavo quella donna lì..che io le voglio un bene..ma un bene..
Che era bellissima..e ha detto esattamente tutto quello che avrei voluto sentir dire sul Natale.
E pensavo.."Ce l'ho.."
E questa è una cosa che mi riempie come poche altre.
Anche sapere che abbiamo pensato agli stessi regali..

E pensavo che forse era giusto così..
Che alla fine le cose vanno come devono andare.
Nel modo sbagliato forse, e comunque non spetta a me giudicare.
Ma vanno come è giusto che sia.

E mi stupisco tutte le volte di queste mille risorse che mi trovo addosso.
Ed è bello che ogni volta mi stupisca.

E in questo mi sento molto D.
Che come al solito, quando vivo momenti come questi, mi manca.
Perchè quando sono a pelle scoperta, è inutile, lui è sempre lì con me.
Forse perchè mi ha insegnato lui a starci, a pelle scoperta.

E stasera stavo per chiamarlo..
Non so se ascoltavo Stupido Hotel perchè pensavo a lui o se pensavo a lui perchè ascoltavo Stupido Hotel.
Però una cosa la so..
Che ho già pronto il piano di recupero..
Basta che sia facile
basta che sia semplice
basta farsi fottere
basta che sia
una storia semplice
cielo senza nuvole
un amore utile..
sempre alla ricerca..dov'è?
Fin là..
Dov'è..questa felicità..

Qualcuno mi ha scritto che ho stoffa..che dovrei scrivere un libro..
Ossignùr!
Ma ve lo immaginate un libro tutto sul mio Brus Uillis - alias D. - e Vasco e il Natale..e gli scleri..e la nebbia e..??
Naaaaaaa..che barba!

Per quest'anno ve lo risparmio..
Consideratelo il mio regalo di Natale! :-)








































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25/11/2004

" 'ndiamo?" "ndiamo!"

Abbiamo dormito insieme stanotte.
Io e D.
Siam partiti per le Maldive.
Ci siam trovati in aeroporto.
Per caso.
Tutti e due senza valigia.
Ma abbiam detto: "Partiamo lo stesso. E partiamo insieme.."

E siam partiti.
E mi sa che ci siamo anche divertiti.

Vigliacco..
Mi basta uscire con qualcuno che lo nomina per vederlo intrufolarsi nei miei sogni...
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10/11/2004

Vivere..è passato tanto tempo..

Tribunale civile di Brescia.
H. 12:00

Mi passa accanto un avvocatino in giacca e cravatta.
Ha la tipica faccia da bresciano.
Come D.

E allora mi immagino D., in giacca e cravatta che percorre il corridoio.
Che esce..si allenta la cravatta..inveisce contro il suo completo di Armani e, in maniche di camicia, esce a fumarsi una sigaretta.."Che me la sono strameritata perdio!".

E penso che avrebbe fatto meglio a finirla l'Università, che sarebbe stato un grande avvocato.
Che con il suo musetto a culo (che non sembra ma è un complimento..), l'arte di arrangiarsi e la sua simpatia contagiosa avrebbe vinto tutte le cause.
Che i giudici li avrebbe convinti con la retorica più spinta, quella che ti mette a sedere come un dribbling di Zidane in area.
Oppure li avrebbe presi per sfinimento.
Oppure li avrebbe storditi di risate..che già li vedo a pronunciare la sentenza con le lacrime agli occhi.

Invece è là, perso tra le sue pesche, che sono le più buone del mondo.
A sporcarsi con la terra della sua collina.
Ad alzarsi alle 5 del mattino.
E conoscendolo..sono convinta che se adesso è là, invece di scorrazzare per i corridoi di un tribunale, è perchè è quello che voleva.
E sarebbe stato più saggio..e sarebbe stato più maturo..e sarebbe stato più responsabile..ma non si è laureato..e non fa l'avvocato.
Io, uno così, lo ammiro.
Perchè vive per star bene ed è disposto a pagarne il prezzo.
E non importa se è giusto.
E non importa se è irresponsabile.
Lui, quello che vuole, se lo sa prendere.
E quando si guarda nelle tasche trova solo cose che si è scelto e che lo fanno star bene.

Dev'essere bello..non avere niente di cui lamentarsi..


























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06/10/2004

Che cosa c'è? C'è che mi sono innamorataaaaaaaaaa di teeeeee..

Ciao amour!!!
Ma sai che oggi son passata davanti nostro parcheggio?
No, non quello del Sig. Uba Uba..
Quello del casello di Piacenza, dove ci siamo fermati di ritorno dal concerto di Torino.
Ti ricordi che era l'alba? E che ci siamo messi a parlare di tutte le cose che avremmo voluto fare insieme?
Le castagne con il vino rosso davanti al camino, i ritiri in collina, il bagno di notte, la vacanza in Irlanda..la cena a Riccione in quell'osteria dove vai sempre tu..
"Tranquilla amore, prima o poi le faremo tutte, abbiamo un sacco di tempo. Non scappo. Cioè..sì, scappo..ma tanto poi torno.."
Ecco..quel casello oggi mi ha strappato un gran bel sorriso.
Di quelli che piacevano tanto a te.
E strapparmi un sorriso oggi..era impresa ardua..
Com'è che riesci a farmi star bene anche da lontano?











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16/09/2004

Altro che magone da fine tour.
A me viene il magone da fine D.
Che ci siamo salutati di fretta ieri sera.
Che c'era gente e il traffico e noi avevamo la macchina a destra e lui a sinistra..e la coda e..

E adesso chi lo rivede più?
Bisogna aspettare i prossimi concerti.
Vien lunga.
Lunghissima.

"A te non era piaciuto tanto il concerto a Torino"
"Sì che mi era piaciuto..a Torino mi sono innamorata di te"

Ero per dio..ero!!!

Me e la mia stramaledetta mania di dire sempre tutto.
Non lo potevo tenere per me?
Almeno mi sarebbe rimasto il dubbio.

Cioè..io non sono una che si tira indietro quando c'è da dire qualcosa di carino.
Non sto ad aspettare che sia l'altro il primo.
Non sto a pensare di essermi esposta troppo.
Mi andava di dirglielo e gliel'ho detto.
(no..fosse solo questa..gli ho detto-fatto intendere-accennato un sacco di altre cose..)

Ma in fondo in fondo quello che volevo era fargli sapere che gli spetta di diritto un posto nella mia vita.
Finchè scampa.
Perchè se lo è meritato.
Fin qui nulla di male.

E' che mi aspettavo che lui facesse lo stesso.
E non avrei dovuto.
Quando faccio così mi frego da sola.
Ignoro i buoni propositi di non aspettarmi niente.
Considerato chi ho davanti.
Mi aspettavo che riconoscesse il mio ruolo nella sua vita, che mi garantisse che lo stesso ruolo non lo avrebbe più preso nessun altra.
Che con me, quel figlio, forse, lo avrebbe spaventato meno.

E forse me lo ha detto.
Come sempre a modo suo.
Perchè abbiamo sempre parlato due lingue diverse.
Forse per questo comunicavamo così bene.

Ci sono delle volte che mi guarda e sembra dire "Non fare domande sceme Là, conosci già le risposte."
Con lui è così..non devi mica avere tanti dubbi.
Che le cose più gliele chiedi meno ti risponde.
Te lo dice lui.
Quando ne ha voglia.
Quando se la sente.
Quando gli viene.
Per il resto..devi fidarti.

E basta.

E fidarsi di lui, a paradossalmente, non è così difficile.
Perchè è un brigante, ma è sincero.
E mi ha detto più cose con quegli occhi lì che con mille discorsi.

Guardo e riguardo quella foto lì.

Siam venuti parecchio male..
Ma è uguale: siamo d'un bello insieme..
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14/09/2004

Sia messo agli atti, signori della giuria, che per un concerto del Sig. Rossi sono disposta a compiere le peggiori nefandezze.
Sono persino riuscita a sorridere al mio capo.
Cosa non si fa...!
Non che ne vada fiera, ma è questione di priorità.
E, come sostenevo tempo fa con A., quando ci sono in ballo le priorità alcuni principi possono anche aspettare.
Restando nei limiti della legalità e della morale, ovvio.

Due ore di straordinario, alle 7 ancora in ufficio, un ufficio deserto, a cercare di caricare un sito che di caricarsi non ne voleva sapere.
Mi è persino uscito di bocca che domani si laurea D.
Chi lo conosce si starà già scompisciando dalle risate.
Chi lo consoce lo sa.
La laurea di D. e meno probabile dello scudetto all'Inter.
Ma no, cosa dico, anche meno.
Molto meno.
L'ha ammesso anche lui: "Cazzo ma una scusa più credibile no??!!??"
È che qui non lo conoscono. Per quello vado tranquilla.

Che poi..tranquilla mica tanto.
Oggi la Gazzetta ha pensato bene di spiccicare nella pagina degli spettacoli la data di domani a Padova.
Spero che L'Avvenire sia l'unico quotidiano che sfoglia il mio capo.
Altrimenti non crederà mai alla coincidenza di una laurea a Padova lo stesso giorno.
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22/07/2004

Saràààààà la nostalgiaaaaaaa..

..il tempo di una follia, è breve e fugge via, e poi
cosa rimane dentro noi, questa celeste nostalgia
questo saperti da sempre ancora, ancora mia.
...dolce compagna di storie d'amore sempre mia...


Stamattina ho letto un bellissimo post di Panofsky (che spero non si arrabbi se lo cito e lo linko) e ho rivissuto la sensazione che mi prende quando, come lui, riapro l'Outlook..e trovo le mail di.."Miriam.."
E non mi veniva la parola giusta per dare un nome a quella sensazione lì. Tutta mattina ci ho pensato..
Insomma..quel tuffo al cuore che un po' fa male ma non troppo..

Mi piace. Mi piace rispolverare quelle sensazioni, che per la maggior parte venivano dal mio essere innamorata. Mi sembra di riviverle tutte. Mi piace sapere che non sono morte, ma solo superate.
Quella mail che mi ha mandato D...con un bacio. Quello scemo si è baciato lo scanner e mi ha mandato la foto!!! Ma come facevo a non innamorarmi di lui?
E tutte quelle cose che mi scriveva..che, come me, scriveva mail lunghissime e si perdeva in mille incisi e usava un sacco di puntini di sospensione..e scriveva di getto...e mille volte scriveva di amarmi senza scriverlo..

Ma ci sono anche altre mail..le mail di un inverno. Di un rapporto che è cresciuto con me e la mia mansarda. Un rapporto che come me, come la mia vita, come la mia mansarda, per tanto tempo è stato "in disordine", ma come la mia vita, come la mia mansarda, è profondamente mio.
Sempre in bilico, sempre in equilibrio (perchè la vita è tutta una questione di equilibrio..)..che allora il nostro problema più grande era.."affrontare il discorso o evitarlo?"...

Alla fine capito sempre su quella mail..che sembrava una promessa e..eh..io a quella promessa ho voluto credere, e ancora ci credo..."la mia prossima vita è tua.."..

C'è un punto oltre il quale la nostalgia smette di generare ricordi e sfocia nel senso di mancanza.
L'importante è chiudere l'Outlook in tempo utile.
E devo dire che in genere ci riesco.
Si chiama "istinto di sopravvivenza".
Per la prossima vita..si vedrà..
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18/07/2004

Io e D. eravamo due drogati: di sesso, di nicotina e di Estathè.
Quando passavo i week end nel suo rifugio in collina, alternavamo le tre sostanze. E ci bastavano quelle. A volte neanche mangiavamo.
Facevamo l'amore, fumavamo una sigaretta, bevevamo un Estathè. Facevamo l'amore, fumavamo una sigaretta...Estathè..amore, sigaretta, Estathè..amoresigarettaestathè..
Che a berlo adesso l'Estathè, che è l'una di notte, mi sembra quasi di sentirlo..che mi prende per il culo perchè faccio due fori con la cannuccia invece di uno...
"Sei la solita esagerata!!!"
Amore..sigaretta..
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10/06/2004

D. in casa mia ci stava proprio bene..ma bene bene bene.
Come la nutella sulla piadina.
Appoggiato sul mio divano, seduto sui miei sgabelli, con in mano le mie forchette. Ora so che dalla mia mansarda sono passati tutti quelli a cui tengo di più. Mancava solo lui.
Mesi fa gli ho scritto una cosa del tipo: "Dai, non fare il cazzone, fatti sentire ogni tanto, che un amico come te fa sempre comodo nella vita!"
Poi penso che sarebbe tanto bello quanto pericoloso.
Perchè lo so che ci ricascherei come niente.
E anche a buttarla sul sesso..non ci staremmo mica dentro..A chi la racconto? Che passare una notte con lui mica mi basterebbe. Mi farebbe venire voglia di non smettere mai più.
Che facevamo del sesso straordinario..ma perchè eravamo innamorati persi. Non è che puoi scindere le due cose. Non con lui.
E allora?
Non se ne esce.
Però mi piace un bel po' quella cosa che sento dentro quando è in zona.
Ma cosa voglio non lo so..
Ci spruzzo su un po' di vernice isolante. E lascio la nostra storia lì, ferma, immobile..e la contemplo.
Senza aspettarmi che vada da qualche parte.


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07/06/2004

'Na bbbotta de' vita

Poteva essere altrimenti?
Quei due sono una certezza nella mia vita. Alla faccia del loro essere imprevedibili e inaffidabili.
Quando quell'uomo lì sale sul palco..capisci perchè sei rimasta sotto l'acqua per un'ora, capisci che se fa freddo adesso salti e ti scaldi, capisci perchè, senza neanche pensare alle implicazioni, ti sei alzata alle 7 del mattino, ti sei fatta 4 ore di treno, hai speso mezzo stipendio e hai preparato uno zaino con dentro tutto, tranne ciò che poteva servirti.
Quando ti trovi lui di fianco poi, che canta con te quella che è la vostra storia, e ti accarezza e ti tiene stretta la mano, capisci perchè amarlo è la cosa più semplice del mondo, capisci perchè tra 80.000 persone è stato un attimo riconoscerlo, capisci perchè ormai è diventato un pezzo della tua vita e vederlo ti fa sentire a casa, perchè amarlo non ha nulla a che vedere con la possibilità di stare con lui.
Non ci sono molte altre cose da dire. Perchè spiegare una giornata come quella di sabato..non son capace. Che finisce che mi escono cose scontate. Che forse è meglio se andate a vederlo di persona quell'uomo lì..che canta e corre per il palco come il più goffo dei montanari, che le emozioni non è che si riescono a spiegare. Io in una serata come quella di Roma ci trovo un senso a tante cose che faccio, che ho fatto e che farò, e Roma è bellissima e tutte le volte finisce che ho i secondi contati e non riesco a godermela come vorrei. E mi piacerebbe tornarci presto. E non so se e quando ci tornerò.
A vedere Vasco, invece, ci torno mercoledì.
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30/05/2004

Qualche giorno fa mia nonna è finita in ospedale. Niente di grave, è già a casa.
Ma dopo gli ultimi avvenimenti sentire la parola "ospedale"..sentire un tono strano nella voce di uno dei miei genitori, di un'amica, mi mette una certa ansia. Credo giustificata.
Mi salva pensare "No, non può essere, per quest'anno ho già dato."
Già dato un cazzo.
Non credo che ci sia qualcuno che tenga il conto di quanti parenti hai perso. Nessuno che calcoli il rapporto numero/tempo. Altrimenti potrei pensare di stare tranquilla per qualche anno.
Sì..anche io penso spesso che a volte il destino gioca a secondi..gioca con i "se" e con i "ma". "Se quella volta fossi passata di lì 5 minuti prima".."Se avessi fatto un'altra strada".
E soprattutto..se quella macchina che ho trovato contromano in tangenziale (di ritorno da un funerale, tra l'altro) avesse fatto i 130 nella mia corsia..anzichè i 50 nell'altra..
Stanotte mi sono svegliata piangendo. Ho soganto D. in ospedale..e un sacco di gente che mi diceva..che per lui non c'era più niente da fare.
Mi sentivo mancare l'aria, come è già successo di recente. La disperazione di sentirsi impotenti.
E ballare con lui per l'ultima volta..baciarlo e abbracciarlo.
Poi svegliarsi e cercare di rimuovere tutto.
E pensare ai suoi discorsi di qualche anno fa, quando mi ha raccontato di aver fatto lo stesso sogno e mi diceva.."Non importa..in qualsiasi momento dovesse capitare.."Va bene, va bene così"..voglio che cantiate questa al mio funerale..perchè va bene così..sono contento così, che ho avuto solo cose belle.."
E oggi ho pensato che..non mi importa dove sia D. Fa lo stesso se è lontano, se non risponde alle mie mail, se a Roma passerà con Giuby tutto il tempo e mi rivolgerà a malapena la parola, in balìa di Vasco e dell'imbarazzo.
Voglio solo che stia bene, anche senza di me. Voglio che rompa i coglioni alla gente per ancora 1000 anni almeno, che sorrida tutti i giorni, che si goda la vita come solo lui sa fare.
postato da parmachiara alle ore 22:05 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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