Parmachiara

Introspettivamente parlando..
12/05/2008

Standing ovation..

L'amore non è dogmatico, anzi: se ci pensi bene, Vecchio, l'amore è proprio tutto il contrario della fede.

L'amore ha bisogno di continue prove, riprove, controprove, carezze, sangue, urla, carne; l'amore ha bisogno di tutto quello che ci sta dentro quelle sacche di sangue che sono gli esseri umani: della loro ritrosia alla coerenza, della loro ipocrisia; l'amore si nutre, fisicamente, della minutaglia quotidiana, delle salite e delle discese, di tutti e cinque i sensi, dell'odorato, della vista, del tatto, dell'udito, della voce, dei capelli, dei pori, del sudore, della lanuggine dentro l'ombelico, del solletico, delle lacrime e della violenza, l'amore succhia dai difetti, dalle differenze, l'amore è sesso, godimento, eiaculazione, l'amore è amore pure se in quel momento lì un figlio diventerebbe una maledizione. L'amore è sapere rimandare. L'amore sa quand'è il momento giusto. L'amore non è dogma: l'amore, in quanto tale, è una cosa che inizia e finisce e che continua fin tanto che si vede, si sente, si percepisce.

Perciò Vecchio, tu che parli tanto di amore e di sesso, perché non pensi a misurarti la pressione e a lasciar fare a noi, che siamo fortunatamente ancora in vita, e non nell'aldilà della Stone, e che dunque d'amore viviamo e per amore prendiamo le nostre scelte più importanti? Il problema, Vecchio, è che tu sei invidioso, secondo me. Il tuo amante, diciamocelo, non è proprio il massimo in quanto a comunicazione, sensibilità e presenza. E allora ci vedi, ci guardi, noi innamorati, amanti, amici, dentro le pizzerie, davanti alle birre, alle prese coi nostri giganteschi e bizzarri cazzi di tutti i giorni e non ti capaciti che la vita possa essere così semplice e complicata al contempo. L'amore è una questione di millesimi di secondo, altro che di Eternità.

Provalo a chiedere a un interista, vecchio, perché stanotte non ci ha avuta la voglia di fare un figlio e poi prova a trovare il coraggio di dirgli in faccia che ha peccato.


Lo dice lui.
E lo dice qui.
Senza parole.
Assolutamente perfetto.
Grazie di esistere.

P.S.
E' solo uno stralcio di un discorso molto più ampio. Val la pena che ve lo leggiate per intero.
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24/04/2008

Oh partigiano, portami via.. che mi sento di morir..

Qui in ufficio è già scattato, come nel migliore dei venerdì, l'aperitivo time.
Voi passate un buon 25 aprile.
Per quanto riguarda me domani matti
na, come tutti gli anni, appena sveglia, ascolterò questa..




Una mattina mi son svegliato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.

O partigiano portami via
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
o partigiano portami via
che mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e se io muoio da partigiano
tu mi devi seppellir

Seppellire lassù in montagna
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
Seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior

E le genti che passeranno
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
mi diranno che bel fior

Questo è il fiore del partigiano
O bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao
questo è il fiore del partigiano
morto per la libertà
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15/04/2008

Voglia di gridare



Non mi resta che affidarmi al buon Danielino.
Che ci sta sempre bene e oggi anche di più
Che altre parole non me ne vengono.

Grazie al Cof, per l'assistenza tecnica, per la pazienza e perchè senza di lui.. questa canzone neanche la conoscerei.
CdV.. è tutta tua.

Ti è mai venuto in mente che a forza di gridare
la rabbia della gente non fa che aumentare
la forza certamente deriva dall'unione
ma il rischio è che la forza soverchi la ragione

Immagina uno slogan detto da una voce sola
è debole, ridicolo, è un uccello che non vola
ma lascia che si uniscano le voci di una folla
e allora avrai l'effetto di un aereo che decolla

La gente che grida parole violente
non vede, non sente, non pensa per niente

Non mi devi giudicare male
anch'io ho tanta voglia di gridare
ma è del tuo coro che ho paura
perché lo slogan è fascista di natura

Quando applaudi in un teatro, quando preghi in una chiesa
quando canti in uno stadio oppure in una discoteca
Sei tu quello che canta, è il tuo fiato che esce
ma il suono intorno è immenso e cresce, cresce

Il numero è importante, dà peso alle parole
per questo tu ogni volta prima pensale da sole
e se ci trovi il minimo indizio di violenza
ricorda che si eleverà all'ennesima potenza
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06/12/2007

Conta e cammina

Ascoltare Carlo Lucarel*i mi fa sempre un gran bell'effetto.
E non solo perchè parla per due ore e mezza di mafia, che bisognerebbe parlarne almeno un'ora al giorno, se no "qualcuno" rischia di illudersi che sia sparita, ma anche perchè riesce sempre a parlarne come pochi altri.
La sua abilità nel descrivere i personaggi, la padronanza dei tempi, la capacità di svelarti tutto a tempo debito e di condurti lungo la narrazione senza farti inciampare...

Mi chiedo cosa avrebbe potuto fare nella vita se non il narratore.
Mille altre cose, suppongo, con la testa che si ritrova, ma son contenta che abbia scelto questa.


E da quando sono uscita di casa non faccio che ascolatre.. questa.
E riesce ancora a farmi piangere..
Guardate il video vah..
E il film, se non lo avete ancora fatto.

Sei andato a scuola? Sai contare?
Come contare?
Come contare? Uno, due, tre, quattro.. sai contare?
Si,so contare
Sai camminare?
So camminare
E contare e camminare insieme lo sai fare?
Si!Penso di si!
Allora forza! Conta e cammina!


E' nato nella terra dei vespri e degli aranci,
tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare,
la voglia di Giustizia che lo portò a lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato,
di certo in quell'ambiente da lui poco onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore
e non se un'ideale ti porterà dolore..
Ma la tua vita adesso puoi cambiare
solo se sei disposto a camminare,
gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"..
Allora.. uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,
uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,
uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,
uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,

Poteva come tanti scegliere e partire,
invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito..
alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati,
ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito,
gli amici disperati non l'hanno più trovato..
Allora dimmi se tu sai contare,
dimmi se sai anche camminare,
contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"
Allora.. uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,
uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,
uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,
uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,

Era la notte buia dello Stato Italiano,
quella del 9 maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro,
l'alba dei funerali di uno stato..
Allora dimmi se tu sai contare,
dimmi se sai anche camminare,
contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,
uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,
uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,
uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi,

E' solo un mafioso, uno dei tanti
E' nostro padre
Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!
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04/12/2007

Ma che bello che bello che bello

No dico ma.. l'avete vista la nuova campagna di Intim*ssimi?
Lancia una nuova linea di intimo in seta.

He**tango, si chiama, mica pizzi e fichi.
E con un nome così una come me, patita di tango e di intimo, non poteva non andarsi a vedere il cortometraggio.
...
Ora.. lo so..che gli uomini che lo guarderanno non avranno occhi che per quella gnoccolona della Bellucci.
E non è che gli si possa dar torto..
Io invece, io.. invece, non sapevo da che parte gurdare.
Bellucci e compare ballano un tango da infarto.
Il tanguero è di quelli da perderci il sonno.
E l'intimo nero di seta.. beh.. ci siam già capiti.
Però.. però.. è una pubblicità bastarda per noi donne,
un po' come quella "Speriamo che sia femmina"..(non a caso Intim*ssimi è di Calz*donia)
Son pubblicità talmente ruffiane.. ma talmente ruffiane.. che alla fine ti fregano.
Che ci lusingano, e ci vengono a dire "Ehi donne.. voi siete speciali. Sempre. Quando vi appassionate e quando siete dolci, quando vi arrabbiate e quando gli uomini non vi capiscono..."
Che una dice.. sì.. vabbeh, che sviolinata..
E però poi ci casca..
Perchè infondo.. è proprio quello che vogliamo sentirci dire..

Ah e.. giusto perchè son maliziosa come poche.."Intim*ssimi, vicino al cuore delle donne", recita il pay off.
Giustamente, dice, son reggiseni..
Mica solo reggiseni, aggiungo io..
Quindi.. vicini mica solo al cuore.. cari i miei copy..
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13/09/2006

ed è subito sera...

Sono bellissime....
le donne che ballano il tango...
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03/08/2006

Fuori tempo massimo

Mi sa che di questi tempi un uomo che sceglie consapevolmente e responsabilmente di sposarsi e che vive il tutto con una buona dose di felicità e soddisfazione (tipo questo qui, per intenderci) sia anacronistico.


Adoro gli uomini anacronistici.
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23/05/2006

Parola di Parmina

C'è un sacco di gente in giro che farebbe meglio a darsi una calmata...
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26/04/2005

Forse era giusto così..forse, ma forse..ma sì..

Quando, da piccola, la Sig. ra E. mi portava dal pediatra, sapevo che se avessi "fatto la brava" mi sarei meritata un regalino. E mi andava sempre di lusso, che sotto all'ambulatorio c'era un enorme negozio di giocattoli.
Ecco, oggi mi sento un po' così..
Come una bambina che ha fatto "la brava", che è stata coraggiosa al momento giusto, e ha avuto in cambio un regalo.
Possso riassumere così quest'ultima settimana.

Il 23 aprile è passato, come doveva passare.
E non è stata una passeggiata.
Anche perchè è come se l'avessi vissuto due volte.
Che a lavorare in un quotidiano vivi tutto con un giorno d'anticipo.
E già al venerdì avevo davanti il giornale del sabato.
E la collega della scrivania a fianco stava giusto giusto preparando la pagina dei necrologi.
Così ho avuto due giorni di tempo per pensarci, a dov'ero un anno fa.
E come un anno fa la tentazione di anestetizzarmi è stata forte, di spegnere tutto, ogni terminazione emotiva, e saltare la giornata a piè pari.
E come un anno fa..non mi è riuscito.
Perchè quella stramaledetta emotività che mi fa amare così tanto, con la stessa intensità mi fa sentire quanto è dififcile accettare di aver perso qualcuno.
E mi tocca, non c'è niente da fare.
E per fortuna quello che avevo dentro è venuto fuori, invece di restare nella gola, pronto a soffocarmi al più piccolo movimento.
E nessuno mi ha detto che sarebbe stato facile farlo uscire. Nessuno mi ha detto che sarebbe stato indolore.
Semplicemente è stato giusto così.
L'ho lasciato uscire, insieme all'angoscia di 15 giorni..e ha fatto male, sì..ma è stata una liberazione.
Perchè così doveva andare.
Così, sabato, ho potuto sfogliare il giornale e andare all'ultima pagina, con il cuore un po' più leggero.

Poi..sono scesa dal giocattolaio per scegliere il regalo più bello.
E questa volta ho e-sa-ge-ra-to!
Un quadro nuovo, tutto mio, dedicato a me.
Un foglio, distrattamente attaccato con un pezzo di scotch, al vetro dell'ufficio, su cui è scritto il mio nome. Che è come una piccola promozione, un segno di stima, di fiducia, un riconoscimento.
Lui che è arrivato a sorpresa in ufficio..e mi ha detto un sacco di cose carine..
Un nuovo..bellissimo..parrucchiere..Bello. Ma bello bello bello. E non è neanche boliccio.
Un nuovo taglio che, qualcuno ha detto: "Ti fa più donna.."
Un fratello vecchio, nel senso che è quello di sempre. E mi sa che è proprio questo il bello.
Le smorfie di Martina, quando oggi me la sono trovata tra le braccia.

Mi piace pensare che questi due giorni pieni zeppi di cose belle siano stati un premio.
E che me li sono meritati.
Ha.

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08/03/2005

Auguri a tutte le femmene!


Pappa pa..trallallero trallalà..iuppidu...firulì..firulà..lupo ululà, castello ululì..

Inutile che finga indifferenza vero?
Mi tocca?
Mi tocca.

D'altra parte..ne parlano tutti..e io col post di ieri mi ci sono ficcata dentro da sola..
E' che poi mi tocca fare la voce fuori dal coro.
Qui tutti sputano sull'8 marzo..
Io no.

Io a questa festa ci tengo, ma ci tengo sul serio.
Divento una iena se non mi fanno gli auguri l'8 marzo..
Quando me li fanno, invece,vado in brodo di giuggiole..
Perchè sento che la mia femminilità è riconosciuta e apprezzata.
Ed è una gran bella cosa.
Che bisognerebbe regalare a tutte le donne.
Perchè le donne sono belle, già l'ho detto.

Essere donne in Occidente non è ancora una condizione comodissima.
A dispetto di tanti diritti conquistati restano ancora mille pregiudizi e parecchia diffidenza, secondo me, da combattere.

Ma fuori da questo nostro Occidente, apparentemente democratico, le cose stanno anche peggio.

Ricordiamolo perchè proprio l'8 marzo..
Ricordiamolo che ci sono ancora donne nel mondo per cui vale la pena di spendere un pensiero, almeno un giorno all'anno.

Ricordiamolo che le femministe negli anni '70 hanno combattuto per ottenere diritti importanti e sacrosanti.
E che, a mio modestissimo parere, festeggiare l'8 marzo parlando male degli uomini, per poi imbambolarsi davanti ad un truzzo in perizoma non è tra questi diritti.
Anzi..è il modo migliore per sputare sopra al vero significato di questa festa.

Ecco..io, agli uomini che sanno apprezzare, rispettare e festeggiare le donne, gli farei un monumento.
E di monumenti come questi non ce ne sarebbero mai abbastanza.

Il primo monumento di oggi è per il vicino di casa, perchè mi son svegliata con i suoi auguri e ho percorso il tragitto verso l'ufficio con un sorriso a 64 denti..
Il secondo al mio, ormai, ex collega..uno che le donne le apprezza sul serio.
Il terzo ad un amico..

Ecco..grazie..perchè è importante.
Per me.
Non solo per me.

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03/03/2005

L'ultima parola..

A tutto c'è un limite.
Anche alla mia pazienza.

Sotto questo limite c'è tutto un mondo di incazzature, lacrime, mal di stomaco, mani che tremano e incubi di notte.

Il limite massimo è il punto di saturazione.
Arrivare fin lì non è bello.
Che vuol dire aver tremato e pianto parecchio.

Ma c'è un lato positivo.

E cioè che oltre quel limite non puoi andare.
Più di così non ti puoi incazzare.
Peggio di così non puoi stare.

Anche impegnandoti..sforzandoti..di più non è possibile.

E allora ti rilassi..che non ci puoi fare niente.
Anzi no, una cosa la puoi fare..
Sbellicarti dalle risate davanti alla vigliaccata peggior che ti abbiano mai fatto.

Passato il punto di saturazione...è-tut-ta-di-sce-sa

Però..che fadiga!
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24/02/2005

Tutti zitti? Va beh..vado io!

Non trovate che....il......rinfoltimento...del nostro.......di.....quello lì....sia......a dir poco......un tantinello......."imbarazzante"?
No?

Qualcuno doveva pur dirlo..tutti lì a far finta di niente..eh!
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16/01/2005

Questione di stile..

 "..quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo. Forse proprio perchè la peculiarità del sentimento, come del desiderio di leggere, è il fatto di preferire. Amare vuol dire, in ultima analisi, far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo. E queste preferenze condivise popolano l'invisibile cittadella della nostra libertà. Noi siamo abitati da libri e da amici."

D. Pennac, Come un romanzo

Io, questo libro, lo devo a Baricco.
Che qualche anno fa, alla domenica sera (dopo Pressing con Vianello), si presentava su Rai 3 con il suo personale "Circolo Pickwick".
Parlava di libri.
E ne parlava così bene che ti faceva venire voglia di leggerli tutti.
E una sera parlò di Pennac e del suo ultimo libro "Come un romanzo".
E io il giorno dopo ero già da Feltrinelli.
E l'ho divorato in un pomeriggio.
Invece di studiare.
Che era l'anno della maturità.
(ma poi la maturità è andata bene lo stesso)

Ancora oggi è uno dei miei libri preferiti.
È il libro che ho regalato di più.
Quello più sottolineato.
(phffff..lo so..non è bello sottolineare i libri..)

L'altra sera mi è capitato di sfogliarlo, per cercare una frase. Quella citata sopra.
(sottolineare i libri..non sarà bello ma è utile, a volte)
E ieri l'ho sfogliato ancora.
E mi sono ricordata di quante emozioni mi ha dato quel libro.
Nella sua incredibile semplicità.
Mi piace per quello.
Perchè senza paroloni, senza storie complicate, ma con frasi semplici, dirette, ti svela un mondo.
E ti commuove.
E aver letto Pennac ha consolidato la mia preferenza per chi usa uno stile allo stesso tempo semplice ma emozionante.
Per le frasi sintetiche, che con due parole sanno fare discorsi lunghissimi.
Che in una frase condensano mille significati. E di questi mille un centinaio sono tuoi, non dello scrittore.
È tutto lì, zippato, in una riga.
E, tanto per intenderci, credo che nei testi del Signor Rossi ci sia la stessa magia.

Ecco perchè con gli scrittori sudamericani ci bisticcio.
Ecco perchè poi non mi riesce di finire Donna Flor e i suoi due mariti..
Ma arriverò anche lì.
Che mi dispiacerebbe perdermi qualcosa di altrettanto bello..

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14/01/2005

Tu come la vedi?

Stefanopz mi immagina tipo Samuela Sardo..

Gky sostiene che io sia un incrocio tra Franceschina Neri e Katharine Hepburn..

Qualcuno invece ha scomodato Sophie Marceau..

Metti che qualcuno ci crede..
Non è bello..

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07/01/2005

Prova..terminata..

Beh..non ho ancora fumato.
La voglia non era sufficiente.
Adesso la è.
Sigaretta post pranzo.

Non fate quella faccia.
L'avevo detto che non avrei smesso oggi.
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07/01/2005

Prove tecniche in vista del 10 gennaio..

Ieri sera ho finito le sigarette.

Volevo tenere da parte l'ultima per stamattina.
Che per me è un rito la colazione - divano - succo di frutta - caffè - sigaretta e via in ufficio..
Beh..ieri sera ero nervosa e ho fumato anche l'ultima della scatola.
Poi è successo che stamattina mi sono svegliata tardissimo e non ho neanche avuto il tempo di guardarlo il divano, nè di fare il caffè..nè di farmi venire la voglia di sigarette..nè di fermarmi per strada, come avevo in mente, per comprarle.

Pensavo..quando faccio la pausa alle 11:30 esco e le compro..
Non sono ancora uscita..
E non so se è più forte la voglia di uscire o la curiosità e l'orgoglio di vedere quanto resisto..

Un mio amico è così che ha smesso di fumare..

L'altro giorno mi sono scordata di fumare la sigaretta dopo pranzo..
Capitano una serie di coincidenze..e io..mi scordo..
Mica una sigaretta qualunque..
Quella del dopo pranzo.
Mi dico..la recupero dopo il caffè..
E invece mi dimentico anche quella..
Più ci penso a 'sta cosa..più mi convinco che, evidentemente, sono pronta per provare a smettere.

No.
Non ho intenzione di smettere oggi.
Chiamiamole.."Prove tecniche di trasmissione"
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03/01/2005

La giornata è finita..andate in pace..

Sarà che il capo è ancora in montagna..
Sarà che con 15° il cervello entra in sciopero..
Sarà che in ufficio ci siamo solo in due..
Sarà che tutti i clienti sono ancora in vacanza..
Sarà che anche il Suppperten è in vacanza..
Ma io..oggi..in ufficio...ho lavorato=0.
Ma proprio zero zero..
Non so com'è che ci sono riuscita.
Ma tant'è..
E mica che ne vada fiera.
Era solo una constatazione.

L'unica cosa che sono riuscita a fare è stato battere i denti dalle 9 di stamattina..

Non vedo l'ora di arrivare a casa e buttarmi sotto una doccia bollente..
Altro che vaccate..a volte è questione di sopravvivenza...
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03/01/2005

Che poi io son freddolosa...!!

No..cioè..non esiste..
Ci son 15° in quest'ufficio..
Rischio davvero l'assideramento..
Se passate di qua..vi prego..allungatemi un piumone..
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