Emmelo stavo dimenticando!
Dunque..il post sul babbo, quello sulla mamma, per la zia più d'uno..nonna e nonno anche..
Manca qualcuno..
Il mio bros.
Posso saltare i preamboli.
Tanto lo conoscete.
Siamo diversi, io e il mio bros.
Ma solo da un certo punto in avanti.
Abbiamo solo fatto prendere direzioni diverse ai pensieri comuni.
E forse è proprio per questo che il più delle volte ci guardiamo da lontano.
Ma ci guardiamo.
Perchè vediamo nell'altro quello che non siamo, ma anche quello che siamo, che non siamo stati o che non saremo.
E se da una parte mi consola pensare che non perderò i capelli..d'altra parte il gatto glielo invidio.
Non è mica facile essere, allo stesso tempo, così uguali e così diversi.
E voler bene alle stesse persone.
Io e il mio bros, secondo me, ci vogliamo anche bene.
Credo.
Io almeno gliene voglio.
Che se non avessi avuto il suo appoggio generazionale, negli anni bui del mio personale terrorismo familiare, forse sarei diventata qualcosa di peggio.
Che ne so..una velina magari..
È lui che ha perso un pomeriggio a raccontarmi chi era il Che.
A spiegarmi cos'era un governo pentapartitico.
È stato lui che mi ha fatto conoscere Gaber..e Bacharach..e Bowie..
E i Kiss...
Va beh..
Mi ha fatto conoscere Bukowsky e Hornby.
Tarantino e Auster.
A me non pare poco.
Perchè sono tutti pezzi suoi.
Pochi, rispetto ai 10.000 che lo compongono.
Ma tra i migliori, dico io.
Mi ricordo che quando è partito per militare ho pianto come fosse stato il mio fidanzato diretto al fronte.
Mi ricordo che quando non stavo bene, e lui non poteva essere lì, mandava i suoi amici.
Mi ricordo che quando lui era via dormivo nel suo letto.
E leggevo tutti i suoi diari.
Lo sa, lo sa.
E infatti si è rassegnato e mi ha dato l'indirizzo del suo blog spontaneamente.
Mi ricordo che gli scrivevo le poesie e gliele lasciavo sul comodino.
Questa non se la ricorda mai, ogni volta che gliela tiro fuori..
Mi ricordo che mi auitava sempre a risolvere i problemi di geometria.
E così mi ha insegnato i procedimenti logici.
E la maestra me lo diceva che erano risolti in un modo poco.."elementare"..ma erano corretti e non poteva certo lamentarsi.
Mi ricordo che per un certo periodo mi scarrozzava in giro.
Me e le mie amiche.
Che erano tutte innamoratissime di lui.
Mi ricordo che mi accompagnava a ballare.
E narra la leggenda che fosse anche un po' geloso.
Ma lui ha sempre negato.
Tutte le volte che ho visto una sua mostra, che l'ho visto ai piatti con le cuffie tra testa e spalla..(e qui si lamenterà che vado a sentirlo pochissime volte) me la sono tirata, ad avere un fratello così.
Poi ho visto il suo lavandino, pieno di stoviglie sporche.
Peggio del mio.
Anche se lo stile è quello.
E..ecco..un po' mi è passata...
Un po'..
Cosa deve sopportare quella santa donna della Marilù...
Dev'essere propio innamorata..
;-)
Mio padre si chiama G.
Come il Signor G. di Gaber.
Facciamo finta..
Mio padre ha le sue manie.
E parecchie me le ha appiccicate addosso, senza che me ne accorgessi, senza che gliele chiedessi. Che facevo a meno.
Come quando il primo d'aprile ti attaccano il pesce sulla schiena.
E poi non riesci più a toglierlo, se non c'è qualcuno che ti aiuta.
Mio padre è logorroico.
Mamma logorroica + papà logorroico = Parmachiara e i suoi interminabili post.
Mio padre chiede sempre gli sconti.
Secondo me è la sua generazione. La generazione dei favori, delle consocenze...delle raccomandazioni. Tutta roba popolare, niente bustarelle. Che mio padre è un idraulico, a chi volete che mi raccomandi?
Comunque, per lui chiedere lo sconto è un vizio.
Come quelli che chiamano i telequiz e chiedono l'aiutino.
Che mio padre non si può certo definire tirchio o risparmiatore.
Papà mani bucate + mamma assennata nelle spese = Parmachiara spendacciona che poi fa i conti e si sente in colpa.
Comunque, quando io e lui andiamo per negozi insieme mi porto la pala. Certe figure da sotterrarsi.
Commesso: "Sono 450 €"
Papà-sconticino: "Sì..e..uno sconticino? Visto che conosco il direttore.."
Commesso: "Dipende"
Papà-sconticino: "Da cosa?"
Commesso: "Sono io il direttore"
Faccia basita.
Papà-sconticino: "Ah..ma io non l'ho mica montata a lei la caldaia però.."
Commesso: "Uhm..no"
Parmachiara: "Papà..paga e usciamo alla veloce.."
Mio padre è permaloso.
Papà permaloso + mamma permalosa = Parmachiara permalosa da far paura.
Che una volta il 7 febbraio ho fatto gli auguri prima al Sig. Rossi..e, dopo, a lui.
Me la deve ancora perdonare.
Mio padre si addormenta sempre sul divano.
Anche io.
Mio padre è testone.
Anche io.
Mio padre però è un tenero dentro.
Io anche fuori.
Mio padre è disordinato, ma ha la mania dell'ordine.
Che se non fossi così pure io direi che è scemo.
Tagliamo corto, che son quasi le 4.
È un bell'elemento il Signor G.
Ci ho messo 30 anni per imparare ad apprezzare quello che è.
Ma come si fa a non voler bene a un uomo che a 59 anni si abbona a a Men's Healf e poi spiega agli amici come si fan contente le donne..?
E la mamma garantisce che non son balle.
(e con questa il fratello mi sviene)