Io, a certi giornalisti, gli dare volentieri fuoco.
Molto volentieri.
I giornalisti sono spocchiosi.
Cafoni.
Spocchiosi, cafoni e arroganti.
E si credon tutto loro.
Il fatto di essere pagati per pubblicare quello che pensano, regala loro un'autostima smisurata.
E li fa sentire, illegittimamente, superiori a tutti gli altri.
Saccenti.
Presuntuosi.
Ecco cosa sono i giornalisti.
Un ego smisurato che sputacchia a destra e a manca in testa ai comuni mortali.
E' la categoria peggiore.
Quella dei giornalisti.
Se non son bastardi non lo fan mica quel mestiere lì.
Di questo sono assolutamente convinta.
Ma così convinta che ne ho fatto una fede.
Detto questo
(e detto in una giornata in cui manca un pelo e quel cerino lo accendo sul serio..)
..vista la considerazione che ho della categoria..
com'è che con alcuni esemplari vado d'amore e d'accordo?
Non mi resta che affidarmi al buon Danielino.
Che ci sta sempre bene e oggi anche di più
Che altre parole non me ne vengono.
Grazie al Cof, per l'assistenza tecnica, per la pazienza e perchè senza di lui.. questa canzone neanche la conoscerei.
CdV.. è tutta tua.
Ti è mai venuto in mente che a forza di gridare
la rabbia della gente non fa che aumentare
la forza certamente deriva dall'unione
ma il rischio è che la forza soverchi la ragione
Immagina uno slogan detto da una voce sola
è debole, ridicolo, è un uccello che non vola
ma lascia che si uniscano le voci di una folla
e allora avrai l'effetto di un aereo che decolla
La gente che grida parole violente
non vede, non sente, non pensa per niente
Non mi devi giudicare male
anch'io ho tanta voglia di gridare
ma è del tuo coro che ho paura
perché lo slogan è fascista di natura
Quando applaudi in un teatro, quando preghi in una chiesa
quando canti in uno stadio oppure in una discoteca
Sei tu quello che canta, è il tuo fiato che esce
ma il suono intorno è immenso e cresce, cresce
Il numero è importante, dà peso alle parole
per questo tu ogni volta prima pensale da sole
e se ci trovi il minimo indizio di violenza
ricorda che si eleverà all'ennesima potenza